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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Ciao IT_Modeler, ti vorrei chiedere un parere, dato che tu hai frequentato anche altre realtà universitarie, con contatti con diversi Docenti. Secondo te, perché in Italia, il Counseling, non viene insegnato nelle Università? Se é vero che spesso i Docenti, sono titolari ed insegnanti anche di Scuole private di Psicoterapia, é anche vero che in molte di queste scuole ( e qui ci sono i pro ed i contro) si insegna anche il Counseling, secondo i diversi orientamenti, oppure modelli integrati; quindi, non mi é ben chiaro questo punto, del perché manchi una "tradizione" in tal senso.
Secondo, mettendo in rapporto il concetto di Counseling con le Relazioni d'Aiuto, che coinvolgono molti ambiti, cosa che - forse, non l'ho letta io, non so - qui mi sembra non sia emersa, non si cambierebbe la prospettiva? Non si espliciterebbe una competenza utile e necessaria, secondo molti studiosi, in molti settori diversi, come la medicina, la psicologia, e molti altri ambiti?
Spero di essere stata chiara.
Grazie della risposta
Ciao
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Citazione:
Integrazione mia: quoto in pieno Q/Stracci: una discussione portata avanti così è difficile da seguire. Secondo me sono troppo scarsi gli argomenti: due sono quelli che si è tentato di sostenere unicamente a detrimento del Counseling: 1) Il sostenere che il Counseling=psicoterapia abusiva per tutti coloro che lo praticano in Italia e 2) l'infondatezza scientifica di un generico Modello di Counseling non meglio specificato.
Io ho anche chiesto, molto semplicemente, qual è la differenza tra il "counselling" (secondo la definizione di Rogers che hai riportato), e il "counselling psicologico", però nessuno ha mai provato a rispondere, gli argomenti saranno anche troppo scarsi, ma perchè allora è così difficile rispondere?
Saluti,
ikaro
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le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Io ho anche chiesto, molto semplicemente, qual è la differenza tra il "counselling" (secondo la definizione di Rogers che hai riportato), e il "counselling psicologico", però nessuno ha mai provato a rispondere, gli argomenti saranno anche troppo scarsi, ma perchè allora è così difficile rispondere?
Saluti,
ikaro
Quanto sei lamentoso...:blahblah::P
Rilassati!:smoking::jd::asd:
Saluti,
Luigi
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Citazione:
le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....
Aridaje questa, con sto intra/extrapsichico e sì che ne abbiamo parlato, a parte il fatto che questi professionisti si presentano come "counsellor" e non come "counsellor sociali", "counsellor pedagogico" etc., qualcuno, più fantasioso, addirittura "counsellor maieuta", queste cose succedono solo in quest'ambito -e qui sono assolutamente d'accordo con 4stracci- non ho mai sentito uno prendere il diploma di "counsellor legale", se vuole fare l' "avvocato" studierà giurisprudenza...
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Ikaro da premettere che mi sei simpatico....davvero:tajo:
Se ti riferisci al corsetto post-diploma o post-terza media per diventare counsellor allora sono pienamente d'accordo con te......
Però mi sembra che qui si stia criticando il counselling a priori....cioè a prescindere se sia post-diploma o post-laurea!
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Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao IT_Modeler, ti vorrei chiedere un parere, dato che tu hai frequentato anche altre realtà universitarie, con contatti con diversi Docenti. Secondo te, perché in Italia, il Counseling, non viene insegnato nelle Università? Se é vero che spesso i Docenti, sono titolari ed insegnanti anche di Scuole private di Psicoterapia, é anche vero che in molte di queste scuole (e qui ci sono i pro ed i contro) si insegna anche il Counseling, secondo i diversi orientamenti, oppure modelli integrati; quindi, non mi é ben chiaro questo punto, del perché manchi una "tradizione" in tal senso.
Gaia, non ne ho la più pallida idea neppure io.
All'estero il Counseling si insegna nelle Università e, personalmente, sto scrivendo un libro sul Modellamento con uno di quei docenti...è incredibile le emozioni sono quelle contrarie a quelle che si vivono da noi: consultandomi con una terza docente, dopo averle descritto il lavoro, mi ha risposto incoraggiandomi e con un "well done" (ben fatto) e un "hang in" (prosegui così), mah(!) tornando all'Università e al sistema universitario italiano, dico "Mah!" e rimango perplesso...forse ha ragione il docente con cui sto scrivendo, lui dice:"l'entusiasmo è l'unica cosa che non posso dare agli studenti, se la devono dare da soli!" - è l'entusiasmo e la passione che mancano rispetto a loro, non altro, a parte l'organizzazione. Tra l'altro alcuni Master post-lauream hanno l'approvazione universitaria e hanno valore universitario anche se erogati da terze parti.
Ma, tornando alla Tua domanda, innanzitutto il Professore è a disposizione, cioè è disponibile puoi contattarlo, qui è molto diverso. E solo alcuni fanno parte di questa tipologia.
Per le realtà estere che conosco, soprattutto americane, non c'è la rete di interessi, a cui hai fatto riferimento.
Anzi la "rete" di professionisti che scrivono, fanno ricerca, si aggiornano e studiano i Modelli (in carne e ossa) facendo advance training e ascoltando i testimoni diretti, si crea e si sviluppa continuamente. E può capitare di conoscere docenti universitari che frequentano corsi di aggiornamento con Te, al Tuo fianco. Qui da noi, sarebbe quasi certamente considerata una "diminutio" della dignità personale del docente.
Qui è molto diverso e questo 3D ne è una testimonianza.
Citazione:
Secondo, mettendo in rapporto il concetto di Counseling con le Relazioni d'Aiuto, che coinvolgono molti ambiti, cosa che - forse, non l'ho letta io, non so - qui mi sembra non sia emersa, non si cambierebbe la prospettiva?
Quale prospettiva?
Citazione:
Non si espliciterebbe una competenza utile e necessaria, secondo molti studiosi, in molti settori diversi, come la medicina, la psicologia, e molti altri ambiti?
All'estero, infatti, si parla anche di "counseling skills", aperte a tutti coloro che le vogliono apprendere per migliorare la propria comunicazione e i propri rapporti nella famiglia, nel lavoro o dove più desiderano, senza nessuna pretesa di diventare Counselor professionisti.
Ciao,
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Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Mi riferisco al fatto che le teorie contemporanee bipersonali e relazionali non sono compatibili con il modello dell'empatia quale fattore terapeutico dal momento che implica una psicologia monopersonale.
Le implicazioni teorico-cliniche sono non indifferenti.
Poi c'è chi sceglie consapevolmente di non considerare la riflessione epistemologica come elemento teorico fondativo.
Il punto è che faccio, epistemologicamente parlando, molta fatica a considerare i fattori terapeutici avulsi dalla realtà.
Percepisco teoria psicologica e psicoterapia molto scollegate e alla stregua dello stesso rapporto che c'è tra biologia e medicina che sono due scienze entrambe epistemologicamente corrette ma ben distinte.
Da questo punto di vista, a mio avviso, nella psicologia c'è una grande confusione.
Così, citando qualche tuo post successivo, percepisco l'adattamento di una persona alla realtà che è costretta a vivere ogni giorno e la conseguente armonizzazione relazionale, un grande passo avanti nella terapia e l'auspicato "cambiamento" così definito mi sembra, al contrario, un concetto che distingua troppo nettamente chi è nel giusto e può restare com'è (l terapeuta) e chi è nell'errore dell'essere (il paziente).
Non è il mio modo di vedere le cose.
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Quale prospettiva?
All'estero, infatti, si parla anche di "counseling skills", aperte a tutti coloro che le vogliono apprendere per migliorare la propria comunicazione e i propri rapporti nella famiglia, nel lavoro o dove più desiderano, senza nessuna pretesa di diventare Counselor professionisti.
Mi viene in mente Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..." No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!? A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così, senza contare che la formazione non è un prodotto che si può esportare/importare così com'è, manco fosse un Big Mac!! E 'sti cazzi, altro che "well done"!! :P
Saluti,
ikaro
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Concordo in pieno con IT Modeler! Non è una ques:asd:tione di anglofilia. In Italia (esperienza personale) nelle università ci sono moltissimi ordinari che non fanno ricerca da più di vent'anni e continuano a pubblicare a loro nome libri copia-incolla raffazzonati da tesi e ricerche fatte da dottorandi (che lavorano al posto loro) e assegnisti vari.
Ai congressi si presentano con articoli scritti dal tirocinante di turno e il loro ruolo si limita a quello di PR dell'Ateneo in cui "lavorano".
Per il discorso del counseling, credo che tanti docenti ne sappiano ancora poco. Tranne alcuni più illluminati, e soprattutto informati, molti lo considerano un oggetto misterioso. Del resto chi vuole saperne di più, specie sui più recenti aggiornamenti, dovrebbe conoscere almeno l'inglese dato che molto materiale viene dagli Usa o dalla GB. Ma, come ho detto prima, consideriamo in che razza di mani è certa ricerca italiana...
Bye bye!
:asd:
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Mi viene in mente Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..." No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!? A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così, senza contare che la formazione non è un prodotto che si può esportare/importare così com'è, manco fosse un Big Mac!! E 'sti cazzi, altro che "well done"!! :P
Saluti,
ikaro
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..."
Giorgio Gaber è grande, ma qui è fuori contesto!
Citazione:
No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!?
Chi ha mai detto che è perfetto??
Citazione:
A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così.
Sicuramente le tre evidenziate sono più presenti che da noi, dove i problemi (ad es. il lavoro o l'esperienza per trovare lavoro e l'assenza di selezione) non fanno altro che scaricare il problema del futuro delle professioni psicologiche sulla massa di laureati! Come fosse la carne tritata di un Big Mac...
Citazione:
E 'sti cazzi!!
Hai ragione (provando così ciò che ho scritto): <<E 'sti cazzi!!>>...teniamoci l'Italia cos'ì com'è, senza confrontarci con nessuno! Evviva l'Italia!! Evviva le discussioni e gli psicologi-modello che concludono al grido di:<<Sti cazzi!>>
PS: Come mai è intervenuto un Moderatore solo per le "critiche piccanti" di Zuccherina??
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Hai ragione (provando così ciò che ho scritto): <<E 'sti cazzi!!>>...teniamoci l'Italia cos'ì com'è, senza confrontarci con nessuno! Evviva l'Italia!! Evviva le discussioni che si concludono al grido di:<<Sti cazzi!>>
Sono 40 pagine che cerco di confrontarmi, in verità...
Saluti,
ikaro
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Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Mai creduto una cosa simile, mai sostenuto e mai scritto in nessun 3D in questo Forum e in nessun altro.
Bene, allora credo che sarebbe utile confrontarsi su queste differenze perchè avranno delle motivazioni e delle ricadute pratiche, non credi?
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Infatti, l'ho scritto e ci credo fermamente
Non lo dico io, ma il dizionario della HOEPLI "on line", puoi consultarlo anche Tu.
Il "modello da Voi adottato" mi ha portato (io e anche molti altri) alla "riflessione sul modello", senza il primo, quindi, non ci sarebbe stata la seconda. Lo scopo, però, non è speculativo, ma è il miglioramento e potenziamento dell'efficacia del modello, non scoprire la "fondatezza scientifica".
Ma tu sia finito a credere che la fondatezza scientifica di una teoria e di un intervento clinico sia pura speculazione, non so. E' chiaro che non è così, perchè lavorare con teorie che hanno fondamento aumenta l'efficacia dell'intervento. E poi cosa vuoi che sia una generica definizione da dizionario quando il discorso è tecnico e specialistico? O pensi che per i termini tecnici si tengano buone le definizioni del Devoto Oli o dello Zanichelli?
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Il Counselor rogersiano non fa psicoterapia rogersiana.
Ennesima non-risposta. Come viene giustificata la differenza di intervento a livello teorico? I presupposti metodolologici del counselling e della psicoterapia rogersiana sono i medesimi, e quindi come si spiega che agiscano diversamente?
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
La collusione non è argomento che hai imparato solo Tu, siamo in parecchi, ormai, anche tra i Counselor e ne teniamo conto.
Visto che dici questo sarebbe interessante anche qui capire cosa è per te la collusione, come si differenzia dal concetto psicoanalitico di collusione, perchè ciò che per te non è collusione, per uno psicoanalista lo è.
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Secondo me sono troppo scarsi gli argomenti: due sono quelli che si è tentato di sostenere unicamente a detrimento del Counseling: 1) Il sostenere che il Counseling=psicoterapia abusiva per tutti coloro che lo praticano in Italia e 2) l'infondatezza scientifica di un generico Modello di Counseling non meglio specificato.
Allora si specifichi il modello e si discuta sulla sua fondatezza per dissipare o attenurare i dubbi. Mi pare che l'atteggiamento sia invece di altro segno: "non discuto con chi ha dubbi sul counselling". Ma perchè?
Saluti
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....
Adesso il couselling psicologico agisce sulle problematiche intrapsichiche? Questa è nuova, quindi sarebbe la stessa cosa di un intervento psicoterapico o psicoanalitico. Il quale, sempre nella tua ottica, non lavora assolutamente sul contesto relazionale e sui sistemi di riferimento dell'utente.
Ma almeno sii coerente con quanto hai detto fino a poco fa... Non si capisce nemmeno perchè ti impegoli in queste strade evidenziando ancora di più la confusione che hai in testa...
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
LaLaiza73
Il punto è che faccio, epistemologicamente parlando, molta fatica a considerare i fattori terapeutici avulsi dalla realtà.
Percepisco teoria psicologica e psicoterapia molto scollegate e alla stregua dello stesso rapporto che c'è tra biologia e medicina che sono due scienze entrambe epistemologicamente corrette ma ben distinte.
Da questo punto di vista, a mio avviso, nella psicologia c'è una grande confusione.
Sinceramente non capisco bene cosa hai scritto. Se fossi così gentile da esporlo in maniera più approfondita...
Citazione:
Originalmente inviato da
LaLaiza73
Così, citando qualche tuo post successivo, percepisco l'adattamento di una persona alla realtà che è costretta a vivere ogni giorno e la conseguente armonizzazione relazionale, un grande passo avanti nella terapia e l'auspicato "cambiamento"
Bisogna vedere quale è la tua teoria di riferimento e, a mio parere, valutare confrontandosi con altri vertici del sapere, se effettivamente l'adattamento è il fine terapeutico oppure se ci sono altre possibilità. Questa è la riflessione epistemologica a cui faccio riferimento.
Citazione:
Originalmente inviato da
LaLaiza73
così definito mi sembra, al contrario, un concetto che distingua troppo nettamente chi è nel giusto e può restare com'è (l terapeuta) e chi è nell'errore dell'essere (il paziente).
Non è il mio modo di vedere le cose.
Anche qui non capisco bene: perchè la riflessione su adattamento vs. cambiamento mantengono una differenza tra paziente e terapeuta? Non è nemmeno il mio modo di vedere le cose.
Saluti
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Il counsellor psicologo dovrebbe capire quali sono le varie problematiche psicologiche della persona e fare...gli opportuni invii....non ho mai detto che fa psicoterapia.....con il termine "agisce" volevo ribadire il fatto che a differenza degli altri counsellor(sociali..educativi...) il suo campo di studio è quello delle problematiche psicologiche del soggetto!
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Il counsellor psicologo dovrebbe capire quali sono le varie problematiche psicologiche della persona e fare...gli opportuni invii....non ho mai detto che fa psicoterapia.....con il termine "agisce" volevo ribadire il fatto che a differenza degli altri counsellor(sociali..educativi...) il suo campo di studio è quello delle problematiche psicologiche del soggetto!
Un problema educativo, nel momento in cui è esperito come problema e indirizzato ad un professionista, è di per sè una problematica psicologica, direi per definizione!
Ossequi,
ikaro
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Adesso il couselling psicologico agisce sulle problematiche intrapsichiche? Questa è nuova, quindi sarebbe la stessa cosa di un intervento psicoterapico o psicoanalitico. Il quale, sempre nella tua ottica, non lavora assolutamente sul contesto relazionale e sui sistemi di riferimento dell'utente.
Ma almeno sii coerente con quanto hai detto fino a poco fa... Non si capisce nemmeno perchè ti impegoli in queste strade evidenziando ancora di più la confusione che hai in testa...
Effettivamente trovo anche io che Zuccherina faccia un pò di confusione.
Ma la perdono....:rolleyes: è una collega giovane entusiasta del lavoro che ha scelto, e spesso è animata da una giovanile irruenza anche se le manca moltissimo l' esperienza pratica.
Io credo di capire quello che lei intende (mi permetto di interpretare il suo punto di vista perchè spesso interagiamo sul nostro forum di servizio sociale)
Se il counselling si occupa anche della relazione dell'utente con i suoi sistemi di riferimento ( famiglia ma anche ambiente sociale, ambiente lavorativo ecc.) allora è sicuramente di competenza anche di noi assistenti sociali.
Io non so di preciso qual è il significato di "counselling psicologico" o la differenza di questo dal "counselling" di altro tipo. (nè in fondo mi interessa sapere quello che fanno gli altri professionisti nel loro lavoro quotidiano)
Ma so che il counselling è una delle cose che noi assitenti sociali facciamo ogni giorno nei servizi pubblici (vi potrei citare decine di esempi di interventi reali sui miei utenti che si possono annoverare nel counselling)
E credo che nel momento che decidessi di darmi alla libera professione e di aprire un mio studio privato come assistente sociale potrei fare lo stesso.
Come ho già detto in un altra risposta spesso le professioni sociali hanno degli ambiti e delle competenze che si sovrappongono.
Ad esempio ci sono laureati in psicologia che fanno progetti sociali o fanno programmazione sul territorio collaborando persino ai piani di zona, competenze primarie dell'assistente sociale specialista.
Personalmente farei come per la mediazione familiare, alla quale possono accedere sia avvocati che assitenti sociali che psicologi o educatori(i quali non avendo una forta formazione giuridica forte come abbiamo noi, faticheranno non poco a entrare nei meandri del diritto di famiglia :P).
Anche per i corsi di counselling limiterei l'accesso ai laureati di quelle 3-4 facoltà che già si occupano di relazione d'aiuto escludendo tutte le varie facoltà umanistiche e pure coloro che sono già diplomati.
:mano::mano:
Scusate ma mi sembra assurda questa guerra tra professioni che spesso ( almeno nei servizi pubblici) lavorano a stretto contatto tra di loro, con gli stessi utenti, sugli stessi problemi.
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Ma so che il counselling è una delle cose che noi assitenti sociali facciamo ogni giorno nei servizi pubblici (vi potrei citare decine di esempi di interventi reali sui miei utenti che si possono annoverare nel counselling)
E credo che nel momento che decidessi di darmi alla libera professione e di aprire un mio studio privato come assistente sociale potrei fare lo stesso.
E' quello che diciamo anche noi: ogni professionista fa consulenza, anche l'idraulico ed anche l'avvocato, ma l'idea che sia nata una nuova libera professione della relazione d'aiuto apre comunque alcuni interrogativi, soprattutto sulla formazione di queste 'nuove' figure professionali, non possiamo liquidarla come mera questione corporativa.
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Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Effettivamente trovo anche io che Zuccherina faccia un pò di confusione.
Ma la perdono....:rolleyes: è una collega giovane entusiasta del lavoro che ha scelto, e spesso è animata da una giovanile irruenza anche se le manca moltissimo l' esperienza pratica.
Io credo di capire quello che lei intende (mi permetto di interpretare il suo punto di vista perchè spesso interagiamo sul nostro forum di servizio sociale)
Che dire: errare è umano, perseverare è diabolico, se poi lo si fa per 46 pagine (considerando solo questo thread, perchè ce ne sono altri)...
Diamole il premio di persona più fraintesa dell'anno, ma solo il secondo: il primo va a Silvio Berlusconi di diritto.
Quanto al resto siamo d'accordo. Però mi chiedo, con ikaro, che bisogno c'è di creare una categoria ex-novo che vorrebbe assumere uno statuto autonomo.
Saluti
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Se gentilmente spiegate anche a me su cosa sarei confusa......potrebbe essere molto costruttivo.
Non c'è da capire chissà che cosa:
Ho sempre detto che non ammetto counsellor diplomati ma solo laureati in materie umanistiche....poichè ritengo che sia una specializzazione per migliorare ulteriormente le competenze che a livello legale già esistono!
Non mi sento di criticare il counselling psicologico così come altri tipi di counselling(che vengono criticati dagli psicologi in questo forum)!
Ho spiegato con degli esempi le varie differenze tra i vari tipi di counsellor......
Ho ribadito che il counselling (anche quello psicologico) non è psicoterapia...
Più chiaro di così....non so:rolleyes:
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Più chiaro di così....non so:rolleyes:
Il problema è tutto quello che sta dietro a ciò che dici, ovvero le tue argomentazioni. Solo per citare l'ultima, sostieni contemporaneamente che il counselling psicologico lavori a livello "intrapsichico" ma non sia psicoterapia.
In 47 pagine ti è stato fatto rilevare innumerevoli volte, ma non hai battuto ciglio.
Più chiaro di così... non so.
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Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Bene, allora credo che sarebbe utile confrontarsi su queste differenze perchè avranno delle motivazioni e delle ricadute pratiche, non credi?
Già tentato di fare per 45 pagg. di "balletto" e..ormai per me la discussione si è chiusa.
Citazione:
E poi cosa vuoi che sia una generica definizione da dizionario quando il discorso è tecnico e specialistico? O pensi che per i termini tecnici si tengano buone le definizioni del Devoto Oli o dello Zanichelli?
Stessa strategia adottata per l'introduzione del termine "epistemologia", ora ripetura con il termine "teoresi"----<<ma mica avrai creduto..io non intendevo assolutamente con questo significato, non è certo ciò che sta scritto sul vocabolario...>>.
Citazione:
I presupposti metodolologici del counselling e della psicoterapia rogersiana sono i medesimi, e quindi come si spiega che agiscano diversamente?
Tentativo di dare per scontata l'uguaglianza tra Counseling e psicoterapia.
Già risposto precedentemente.
Citazione:
perchè ciò che per te non è collusione, per uno psicoanalista lo è.
Può darsi, ma, come Ti ha già fatto notare Q/Stracci, anche per me il Modello psicoanalitico non è l'unico riferimento nè teorico, nè metodologico e men che meno operativo.
Citazione:
Allora si specifichi il modello e si discuta sulla sua fondatezza per dissipare o attenurare i dubbi.
Sono probabilmente Tuoi dubbi quelli della "fondatezza scientifica", non miei, come non lo erano per C. Rogers. Mentre ho già detto che i dubbi vanno sfruttati per apprendere e ho anche spiegato il perchè e non per dimostrare che un modello teorico/operativo e, quindi, la professione, in Italia non devono esistere.
Citazione:
Mi pare che l'atteggiamento sia invece di altro segno: "non discuto con chi ha dubbi sul counselling".
No, Gieko. Non discuto con chi vuole parlare di un Modello (con esattezza quello da me citato è stato quello rogersiano) che, per sua ammissione, non conosce, perchè in questo modo mancano le premesse. OK? Molte persone su questo 3D hanno tentato di irridere qualche intervenuto e i Suoi interventi, perchè neppure laureato in Psicologia...e si è tentato di dimostrare il principio, puntando il mirino su qualsiasi errore commesso dal punto di vista teorico. Se questo è un buon metodo di discussione, allora dev'essere valido anche per chi ammette apertamente di "non conoscere un Modello (di Counseling)" e vuole discuterne nei dettagli, anzi a maggior ragione.
Poi, Gieko, non mi va di discutere con chi grida e si intromette volgarmente, mentre rispondo a una collega, che mi fa una domanda precisa...quello, forse, è invece un tentativo di discussione paritaria?
Certo, cercando lo scontro e la provocazione, tipo stadio e tifoserie contrapposte(!) Meraviglioso.
Paritario rispetto a ciò che conosce lui: al "suo" metodo.
Mi dispiace Gieko, non mi sembra questo nè il modo, nè i criteri e neppure i toni per proseguire una discussione che si voleva portare su livelli speculativi molto alti (i Tuoi c.d. epistemologici), ma che è caduta in basso, per quanto mi riguarda.
Grazie cmq a Te, a Gaia, Guglielmo e Q/Stracci per il tempo dedicato,
E in bocca al lupo a tutti i colleghi Counselor.
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Riferimento: ...sulla professione di Counsellor
Citazione:
Originalmente inviato da
silviaxxx
Ciao a tutti. Questo e' il mio primo posting.Ci tenevo a dire la mia sull'argomento. Vivo in Inghilterra da 6 anni ormai. Mi sono trasferita dopo aver conseguito la laurea in Psicologia Clinica presso l'univerisita' di Padova e aver concluso tirocinio ed esame di stato. Non vorrei parlare in questa sede di come gli psicologi italiani vengano snobbati in questo paese...
Ma piuttosto della tradizione di Counselling che esiste in Inghilterra, nella speranza di fare un po' di chiarezza su questa professione. So che in Italia si tratta di una professione piuttosto recente e premetto di non essere al corrente della modalita' con cui il counsellor sia stato 'presentato' e introdotto nell'universo professionale. Se l'intenzione e' quella di rifarsi ad un modello anglosassone ho come l'impressione che l'impresa non sia riuscita, o magari non ancora.
Il counsellor qui in inghilterra non si sovrappone alla figura dello psicologo, ma semmai a quella dello psicoterapeuta. Ho appena conseguito il mio diploma di Counsellor Psicodinamico presso l'universita' di Reading. Per accedere corsi di counselling (che sono sempre post-lauream e non ad un livello inferiore a questo) bisogna avere gia' conseguito un degree inerente alla psicologia. In quello da me frequentato e c'e' pure un limite di eta' non inferiore ai 25 anni per accedervi. Si fanno colloqui e controcolloqui per essere ammessi. Nei due anni di corso la teoria e la pratica sono assolutamente intersecati. I pazienti vengono visti con la supervisione settimanale di un Supervisor .
In piu' si e' obbligati a sottoporsi a psicoterapia psicoanalitica (a proprie spese) per tutta la durata del corso. Dopo questi due anni si puo' scegliere di aggiungere il master di un anno che non e' altro che l'elaborazione di una tesi sperimentale (con soggetti ed elaborazione qualitativa dei dati). Io ora sto frequentando il mio anno di master ma sono gia' un Counsellor psicodinamico qualificato. Posso condurre una terapia a breve o lungo termine di tipo dinamico (transfert e controtransfert sono il mio pane quotidiano)anche come libera professionista. C'e' un albo professionale ed un codice etico molto severo a cui devo continuamente rendere conto tramite case studies e corsi di aggiornamento post-professione.
Ora non so quanto tutto questo sia comune alla vostra esperienza. Ma volevo puntualizzare che per me diventare counsellor e' stato un arricchimento della mia precedente conoscenza (sempre troppo teorica purtroppo)e condizione di psicologo clinico. Inoltre non mi sento assolutamente in competizione con lo psicologo che qui, come anche in Italia, si occupa prettamente di Diagnosi e non di psicoterapia. L'unica differenza tra il Counsellor psicodinamico ed uno psicoanalista qui e' che lo psicoanalista puo' vedere i sui pazienti piu' di una volta a settimana per una terapia piu' 'profonda', mentre io vedo i miei pazienti una volta a settimana. Ma gli strumenti psicoterapeutici sono esattamente gli stessi.
Mi piacerebbe avere qualche feedback da questo forum, se non altro per chiarirmi le idee su come il Counsellor sia percepito in Italia. Dal mio punto di vista le rivalita' degli psicologi nei confronti dei Counsellors sembrano un assoluto controsenso...silviaxxx
Uno psicoanalista diventa tale dopo circa 10 anni di duro lavoro, fatto di scuola di specializzazione, psicoanalisi personale di almeno 5 anni (4 sedute settimanali) e psicoanalisi didatta di almeno altri 5 anni (anche qui 4 sedute settimanali o almeno 3). La selezione è estremamente dura. Penso ci sia differenza con un master di 2 anni. Ciò non toglie che magari tu sei meglio di 15 psicoanalisti messi insieme, ma diamo a Cesare qul che è di Cesare.
La situazione da noi inoltre non ha nulla a che vedere con l'inghilterra. Qua ci sono persone con laurea triennale e con indirizzi che non sono neanche di psicologia che fanno un corso privato di un anno che gli attesta di essere COUNSULER e pretendono di mettersi al livello di uno psicoterapeuta che ha anni di formazione, teoria e tecnica neanche minimamente paragonabili a quelli di un tizio che vuole risparmiare un po' di tempo con dei giochetti tipici italiani. Vediamo di fare le persone serie.
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nessuno sta paragonando il counselling alla psicoterapia semplicemente perchè sono due cose differenti e di pari dignità...!
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Citazione:
Originalmente inviato da
superfabio
La selezione è estremamente dura. Penso ci sia differenza con un master di 2 anni.
Avevo, appunto, appena scritto qualche post sopra che in Italia manca la Selezione e si vuole farne a meno per tutti, in modo che tutti credano che ci sarà lavoro per tutti.
Citazione:
Ciò non toglie che magari tu sei meglio di 15 psicoanalisti messi insieme
E chi l'ha mai pensato?? Ho, appena, scritto sopra che il modello psicoanalitico non è neppure il mio riferimento teorico, ecc.!
Citazione:
La situazione da noi inoltre non ha nulla a che vedere con l'inghilterra.
L'abbiamo già detto nelle prime pagg. del 3D.
Citazione:
Qua ci sono persone con laurea triennale e con indirizzi che non sono neanche di psicologia che fanno un corso privato di un anno che gli attesta di essere COUNSULER e pretendono di mettersi al livello di uno psicoterapeuta
Il sottoscritto ha denunciato che ci sono colleghi con la triennale di Psicologia, che lavorano negli Sportelli d'Ascolto, senza aver neppure fatto un Corso di 3 gg. sull'Ascolto attivo e, quindi, neppure quello triennale di Counselor. Psicoterapeuti che tentano di mandare in trance un partecipante a un Corso aziendale (testimonianza diretta) e coach che dopo un Corso di 9 gg. di Coaching e uno di ipnosi regressiva hanno in "cura" (illegale) persone con cui intrattengono un "rapporto" di mesi e mesi.
Questa è la realtà italiana, che è molto più variegata della "semplice" presenza del Counseling. Certo è quella che ho conosciuto. Cmq questo è ciò che ho scritto in numerosi interventi, che, forse, non hai letto.
Citazione:
Vediamo di fare le persone serie
Tutti, però, non solo i Counselor.
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Ricambio i tuoi ringraziamenti per il tempo dedicato anche da te alla discussione. Nonostante non ci si sia intesi, ho rispetto per il tuo percorso e la serietà con cui ti poni in quest'ambito.
Vorrei però precisare alcune cose:
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Già tentato di fare per 45 pagg. di "balletto" e..ormai per me la discussione si è chiusa.
Probabilmente sono abituato in maniera diversa, ma per me il confronto è anche scontro e messa in discussione scientifica degli altri paradigmi. Non ritengo sia un'offesa personale nè un mancare di rispetto a colleghi - ovviamente qualora questo sia il tono - quando mi è capitato di rispondere sulla psicoanalisi, non penso di farlo quando pongo i miei dubbi ad altri.
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Stessa strategia adottata per l'introduzione del termine "epistemologia", ora ripetura con il termine "teoresi"----<<ma mica avrai creduto..io non intendevo assolutamente con questo significato, non è certo ciò che sta scritto sul vocabolario...>>.
Nessuna strategia da parte mia, solo l'impiego di un termine che ho concepito con un significato diverso da te, non di certo inventato al momento. Tanto è vero che il dizionario Hoepli ne dà un'accezione, e il De Mauro un'altra. Per quanto mi riguarda poi il "teorizzare" è un concetto che può assumere caratteristiche tecnico-specialistiche che ne arricchiscono il significato.
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Tentativo di dare per scontata l'uguaglianza tra Counseling e psicoterapia.
Già risposto precedentemente.
No, richiesta di illustrare teoricamente le differenze, visto che il criterio patologia/assenza di patologia è, a tua stessa detta, problematico.
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Può darsi, ma, come Ti ha già fatto notare Q/Stracci, anche per me il Modello psicoanalitico non è l'unico riferimento nè teorico, nè metodologico e men che meno operativo.
Nè io pretendo che lo sia. Sto solo chiedendo di confrontarsi su alcuni concetti dando spiegazioni (ad es. "collusione" per me significa questo per questo motivo... etc.)
Citazione:
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Sono probabilmente Tuoi dubbi quelli della "fondatezza scientifica", non miei, come non lo erano per C. Rogers.
Perchè? I miei dubbi non hanno valore?
Saluti
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Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
nessuno sta paragonando il counselling alla psicoterapia semplicemente perchè sono due cose differenti e di pari dignità...!
Ma mi spieghi che diavolo c'entra la dignità? Ci si sta interrogando sulle differenze/sovrapposizioni, cosa su cui mi pare tu non abbia le idee chiare. Continui con il tuo refrain e poi ti chiedi perchè ti si dice che sei confusa?!
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Uso spesso la parola dignità poichè mi sembra si stia SOTTOVALUTANDO il counselling sociale, educativo(cmq sia non psicologico)!La differenza si vede anche continuando in un modo o nell'altro a parlare di psicoterapia o psicoanalisi senza invece confrontarsi sul terreno del counselling....cioè a risposte date...si risponde facendo riferimento a concetti psicoanalitici......ma ciò non ha a che fare con il counselling....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Sì, e direi che è una tua impressione. Ci si sta CONFRONTANDO (o almeno si vorrebbe) rispetto a modelli di intervento che hanno entrambi a che vedere con utenza in difficoltà. Io parto dal mio punto di vista - com'è ovvio che sia - (psicoanalitico o altro non fa differenza) e chiedo risposte in relazione a dei dubbi e poter valutare meglio. Tutto qui. Se poi non resto convinto è un problema? Se dopo averne parlato seriamente, un interlocutore ha ancora dei dubbi sulla psicoanalisi e la considera negativamente per qualche motivo non ne faccio una tragedia. Perchè ho la sensazione che qui non sia così?
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si Gieko ma quando si parla di counselling non si può affrontare il discorso in modo psicoanalitico poichè il counsellor non fa psicoanalisi nè psicoterapia.....
Ho capito che tu privilegi il modello psicoanalitico ma qui "lo devi abbandonare"poichè non si sta parlando di psicoanalisi(su tale concetto non mi esprimo visto che non ne so nulla)...!Accetterei questo discorso solo se tu ritenessi che il counsellor faccia psicoanalisi o psicoterapia....ma ciò è stato smentito anche da chi ha intrapreso il percorso di counsellor....e allora.....????
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E allora leggi quello che ho scritto!
Il terreno comune è l'utente, la persona e i problemi che ci porta, cosa di cui ci si occupa entrambi, e rispetto al quale ci si confronta in base alle proprie visioni e ai propri modelli. Oppure secondo te esistono utenti geneticamente adatti alla psicoanalisi ed altri al counselling? Ci sono alcune persone dotate di inconscio ed altre no? Se ritieni che sia così o in qualsiasi altro modo (compreso ciò che sostieni, ovvero che gli aspetti relazionali e strutturali siano separati), devi giustificare la tua posizione.
Non mi sembra di scrivere in cinese mandarino, nè di riferirmi a chissà quali complesse teorie.
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si sono d'accordo, la parte in comune è l'utente e le sue problematiche...ma queste possono essere affrontate da più professionisti ed ognuno con le sue specifiche competenze.....
Io ho l'impressione(correggimi se sbaglio) che si stia privilegiando l'esclusività e la completezza del modello psicoanalitico o psicoterapeutico a scapito di altri....o almeno non si riconosce una possibile integrazione con tali modelli...come se quello appropriato per tutti i tipi di problemi fosse quello psicot.-psicoan. !Altri nel forum hanno argomentato i modelli che sono alla base del counselling ma voi....non so per quale motivo...o forse per deformazione professionale ...continuate ad escluderlo a priori.....
Io sono aperta a tutti gli approcci...poichè ognuno potrebbe essere valido....psicoterapia, psicoanalisi, tipi di counselling, socioterapia, pedagogia clinica.....
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Citazione:
Altri nel forum hanno argomentato i modelli
Ma dove? Ancora non hai capito che state parlando di cose diverse, tu e IT Modeler?? Tu dici, ma neanche così chiaramente, che ogni professionista fa counselling a seconda della sua formazione, per cui avremo il counsellor sociale, educativo, psicologico... Bene, domanda: perchè inventarsi una nuova professione, se questi professionisti già esercitano quotidianamente il loro lavoro? Boh, nessuna risposta. Io dico uno psicologo è uno psicologo, non un counsellor psicologico; un avvocato è un avvocato non un cousellor legale; un ortolano è un ortolano non un counsellor ortofrutticolo. IT Modeler, invece, non si muove in questa direzione: il counselling di cui lui parla è un ibrido di tutti i precedenti (il che, a mio parere, è ancora peggio), un generico lavoro "sull'individuo e sulle risorse e non sul problema", il che non mi sembra molto specifico, ma a parte questo mi chiedo che cosa differenzi questo counselling dai precedenti? E cosa dall'intervento psicologico-clinico? Boh, nessuna risposta. A questo punto, chi è che balla e chi racconta balle? :asd:
Saluti,
ikaro
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Si....uno psicologo è uno psicologo ma se fa un ulteriore corso può scrivere counsellor psicologo....sempre psicologo rimane....è una cosa in più!
è come lo psicologo dello sport.....sempre psicologo rimane...ma ha un ulteriore formazione in tale ambito per cui definirsi dello sport!Non è una pofessione autonoma...è un titolo acquisito dopo una laurea!
Se è vero che questi corsi sono aperti anche ai diplomati(e su questo non sono d'accordo)....bisogna andare a vedere cosa in realtà fanno.....una cosa è una specializzazione dopo una laurea(che ha un altro valore..senza nulla togliere agli altri) e una cosa è un corso per diplomati....i lavori e la spendibilità del titolo saranno diversi!
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Originalmente inviato da
ikaro78
perchè inventarsi una nuova professione, se questi professionisti già esercitano quotidianamente il loro lavoro?
:noidea:Secondo me perchè, forse, fa figo avere uno ''studio di consulenza'':cool::smoking:
Boh...forse ci si sente tutti un pò più utili, un po più medici!:postexam: In questa crociata contro il disagio dell'utenza!:corteo:
Tutto molto american dream come vedi...:rolleyes:
Saluti,
Luigi
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Che c'entra avere "uno studio di consulenza" con il voler essere medici?????
I sociologi counsellor vogliono essere medici, gli educatori counsellor vogliono essere medici, gli assistenti sociali counsellor vogliono essere medici.......peccato però che nessuna di queste è una professione sanitaria e non aspira ad esserlo!!!!Ognuno ha un suo campo ben delimitato e specifico che è DIVERSO dal campo sanitario...anche se magari vi lavorano all'interno.......
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Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Si....uno psicologo è uno psicologo ma se fa un ulteriore corso può scrivere counsellor psicologo....sempre psicologo rimane....è una cosa in più!
è come lo psicologo dello sport.....sempre psicologo rimane...ma ha un ulteriore formazione in tale ambito per cui definirsi dello sport!Non è una pofessione autonoma...è un titolo acquisito dopo una laurea!
Se è vero che questi corsi sono aperti anche ai diplomati(e su questo non sono d'accordo)....bisogna andare a vedere cosa in realtà fanno.....una cosa è una specializzazione dopo una laurea(che ha un altro valore..senza nulla togliere agli altri) e una cosa è un corso per diplomati....i lavori e la spendibilità del titolo saranno diversi!
si ma il fatto è che uno psicologo può già fare counseling, può già occuparsi di psicologia dello sport, o di psicologia del lavoro, ecc....l'albo degli psicologi è unico, non è un corso di qualche mese o anno che ti fa diventare "psicologo dello sport", o "counsellor psicologo" .
Io per esempio ho già fatto un corso di counseling all'università e se facessi un corso di counseling post-laurea non vedo quale differenza ci sarebbe ai fini pratici. Faccio prima a riprendere i libri e gli appunti del corso, ripassare, fare magari un tirocinio in una struttura (che ne so, un consultorio familiare?).
Se poi lo vuoi fare per tua cultura personale, per essere più sicuro di far bene quel determinato lavoro (il counseling, piuttosto che la psicologia dello sport, o del lavoro) nessuno ti vieta di farlo...ma non è quel corso che ti fa diventare psicologo dello sport-counselor-o altro.
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Johnny....allora non avrebbero senso tutti questi master che ci sono in giro.....
Io penso che ci sia differenza tra un corso di counselling fatto all'università e un corso SPECIFICO di counselling di 3 anni!
E poi.....si, con la laurea possiamo già fare tutto....ma se io non ritengo di essere abbastanza preparato sul counselling...vado a fare un apposito corso!!!è un modo sbagliato di ragionare?