Si infatti... bisognerebbe cercare di collegare gli argomenti, di essere flessibili, non "categorizzarli" e non prenderli a compartimenti stagni... 'na parola data la confusione momentanea che ho! Sigh!
Printable View
un parere personale ed assolutamente impopolare: a me il codice piace :-P...mi sembra forse la cosa piu sensata che dovremmo sapere, che cavolo abbiamo fatto 40 e passa esami....basta teoria no????....studiare il cd mi fà sentire unadott.sa e non piu una studentessa.....pazzesco come pensiero??? forse si..ma piaget, brunner, neisser, pavlov, lewin, freud.....ne ho piene le tasche!!!!!!!..alla fine che ci serve sapere tutte le teorie nel dettaglio che magari poi nel settore in cui lavoreremo (se mai lavoreremo)....dovremmo prenderne le mosse per l'applicazione???...beh piccola riflessione epistemologica..... torniamo a noi....
non so piu cosa studiare ora sto rifacendo ( 3 volta) gli schemi di tutto.....tranne Wigotzsky...mi rifiuto...!!!....uff...uff....uff....
mala domanda: " articolo 39...lo psico espone in modo corretto ed accurato la propria formazione esperienza e competenza, il candidato esponga criticamente l'esperienza e la competenza raggiunte dal pt di vista della sua personale esperienza formativa.
che caaaassssspita scrivereste????
tipo un curriculum??'.....esperienza...vuol dire tirocinio...ma poco si poteva fare senza abilitazione???...competenza = saper fare....che sappiamo fare senza averlo provato??? sapete fare un colloquio?' risposta no!!, sapete applicare un rorschach?? risposta no!!, sapete applicare un mmpi...certo ma non sappiamo esattamente quando è il caso o sbaglio???...diventerebbe tipo un trattato su tutte le cose che non sappiamo??? per piacere cosa rispondereste voi??? grazie.
Mi sa che abbiamo sovraccaricato la memoria... :swear:
Nico concordo su quanto dici riguardo al codice, l'unica cosa è che dovendo PURTROPPO studiare tutta questa cavolo di teoria il codice, a cui bisognerebbe dare grande importanza e che piace anche a me, ancora un pò me lo infilo nell'orecchio perchè mi ci entri in testa.... Questo è il problema!
" articolo 39...lo psico espone in modo corretto ed accurato la propria formazione esperienza e competenza, il candidato esponga criticamente l'esperienza e la competenza raggiunte dal pt di vista della sua personale esperienza formativa"
Domanda del cavolo perchè cosa vuoi aver acquisito?? Io scriverei quello che dice il codice con qualche accenno riguardo al fatto della dignità, decoro e similia che si potrebbero aver "imparato" al tirocinio.
Ma a dire la verità sono d'accordo con te sul codice..ma il problema non è tanto che non mi piace, ma non avevo calcolato che lo chiedessero allo scritto :sbonk: quindi mi ritrovo a studiarlo un po' di corsa diciamo..tutto lì..uffi!!!
Per quanto riguarda la traccia...beh competenze in effetti non ne abbiamo raggiunte una marea, ma sicuramente abbiamo imparato tanto...ad esempio io ho fatto il tirocinio al servizio psicologico ospedaliero e una parte del tirocinio l'ho svolto nel reparto di cardiologia dove abbiamo un servizio di cardiopsicologia...lì ad esempio vi è un'altissima incidenza di persone con struttura di personalità rispondente al tipo A (ostilità, leadership, aggressività, ipercoinvolgilmento lavorativo), che è stato dimostrato che sia in stretto rapporto con lo sviluppo di una patologia coronarica, di stati di ansia e depressione. Seguiamo post-infartuati e poi c'è tutto il protocollo riguardante le operazioni cardiochirurgiche (se non addirittura trapianti ma lì c'è un protocollo a parte).
La parte in cui ci presentiamo, presentiamo il nostro lavoro, le finalità dell'intervento e gli obiettivi è sicuramente la parte più importante, in quanto se hanno caratteristiche di tipo A sono persone molto sospettose, poco inclini alla collaborazione con l'esperto (soprattutto se di psicologo si tratta), che arrivano con degli stereotipi falsi di psicologo (frase tipica:"ho avuto un infarto non sono mica matto"). Quindi diciamo che oltre ad essere sicuramente un parte eticamente corretta, perchè tuteliamo l'immagine della nostra categoria con una presentazione adeguata, è anche un po' il nostro biglietto da visita con questi pazienti..cerchiamo di rimodellare questa false credenze per dare la possibilità al paziente e alla sua famiglia di sfruttare un intervento utile ai fini della salute e del "ritorno alla vita di sempre" con qualche fattore di rischio in meno.
A volte addirittura sono persone che hanno avuto precedenti esperienze negative in ambito psicologico e allora si sono create queste etichette negative. Alla fine hanno sempre la libertà di scelta, ma è giusto che la facciano sulla base di elementi veritieri e sulla base di un'esperienza diretta e non riportata da altri.
Non so se l'ho interpretato bene...ma sinceramente al momento è l'unica cosa che mi è venuta in mente in riferimento al mio tirocinio...ma magari rileggendola domani mi sembrerà una cavolata per come sto messa in sti giorni!!hehehe :)
Ma a dire la verità sono d'accordo con te sul codice..ma il problema non è tanto che non mi piace, ma non avevo calcolato che lo chiedessero allo scritto :sbonk: quindi mi ritrovo a studiarlo un po' di corsa diciamo..tutto lì..uffi!!!
Per quanto riguarda la traccia...beh competenze in effetti non ne abbiamo raggiunte una marea, ma sicuramente abbiamo imparato tanto...ad esempio io ho fatto il tirocinio al servizio psicologico ospedaliero e una parte del tirocinio l'ho svolto nel reparto di cardiologia dove abbiamo un servizio di cardiopsicologia...lì ad esempio vi è un'altissima incidenza di persone con struttura di personalità rispondente al tipo A (ostilità, leadership, aggressività, ipercoinvolgilmento lavorativo), che è stato dimostrato che sia in stretto rapporto con lo sviluppo di una patologia coronarica, di stati di ansia e depressione. Seguiamo post-infartuati e poi c'è tutto il protocollo riguardante le operazioni cardiochirurgiche (se non addirittura trapianti ma lì c'è un protocollo a parte).
La parte in cui ci presentiamo, presentiamo il nostro lavoro, le finalità dell'intervento e gli obiettivi è sicuramente la parte più importante, in quanto se hanno caratteristiche di tipo A sono persone molto sospettose, poco inclini alla collaborazione con l'esperto (soprattutto se di psicologo si tratta), che arrivano con degli stereotipi falsi di psicologo (frase tipica:"ho avuto un infarto non sono mica matto"). Quindi diciamo che oltre ad essere sicuramente un parte eticamente corretta, perchè tuteliamo l'immagine della nostra categoria con una presentazione adeguata, è anche un po' il nostro biglietto da visita con questi pazienti..cerchiamo di rimodellare questa false credenze per dare la possibilità al paziente e alla sua famiglia di sfruttare un intervento utile ai fini della salute e del "ritorno alla vita di sempre" con qualche fattore di rischio in meno.
A volte addirittura sono persone che hanno avuto precedenti esperienze negative in ambito psicologico e allora si sono create queste etichette negative. Alla fine hanno sempre la libertà di scelta, ma è giusto che la facciano sulla base di elementi veritieri e sulla base di un'esperienza diretta e non riportata da altri.
Non so se l'ho interpretato bene...ma sinceramente al momento è l'unica cosa che mi è venuta in mente in riferimento al mio tirocinio...ma magari rileggendola domani mi sembrerà una cavolata per come sto messa in sti giorni!!hehehe :)
l'unica cosa che posso dirvi per darvi un idea del mio stato ansioso è che sono riuscita a mangiarmi le unghie finte......ed io non mi sono mai morsa un unghia in vita mia!!
credo con questo di aver detto tutto!!!!.....buono studio a tutte torno a tuffarsi sulla ricerca azione arrrrr
So che l'anno scorso in novembre e quest'anno in giugno hanno dato i risultati già il giorno successivo! Erano sul sito di units-post-lauream-esami di stato-psicologia...Dovete essere sintetici, ma non troppo generali! Di solito chiedono di scrivere al max 4 facciate. Quindi dovete riassumere molto bene l'argomento. E non andate fuori tema!
ma si alla fine nonè la quantità ma la qualità come sempre in tutto!!
domanda dell'ultimo minuto da delirio troppo studio: metodo clinico = metodo valutazion orientata all'intervento, specificazione di un problema per la sua "risoluzione", utilizza osservazione, test e colloquio clinico...relazione tra due o piu sog..ecc....fasi: pre requisiti, preliminari, apertura, specificazione del problema, iport mantenimento allargamento, ipot eziopatogenetiche, storia personale, aspettative trattamento, ipotesi trattamento, restituzione...e fin qua tutto bello e buono...ma l'assessment???...processo di valutazione globale entro cui si inserisce il colloquio come indagine aspetti cognitivo verbali + comportamentali e psicofisiologici, processo di problem solving con logica verificazionista ad imbuto...detto questo tuuto spelendido...il rapporto tra metodo clinico ed assessment??'...l'assessment fà quindi parte del metodo clinico....inizio ad andare in palla vero???
rettifico falsificazionista
heila..c'è nessuno piu?????......qualcuno mi risponde?? grasssie
Il giorno dopo indipendentemente da quando sia la seconda prova? Magari, sarebbe fantastico, almeno uno sa se continuare a studiare o mettersi il cuore in pace e riprovarci... :rolleyes:
Che ansia... mi sembra di non sapere niente, troppe info nella testa, sto andando in overflow :jd:
Scusate l'ennesima domanda, probabilmente stupidissima ma oggi sono particolarmente fusa...il metodo sperimentale, nasce con il comportamentismo vero?!?!