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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
io dico che basterebbe studiare criticamente! Non tanto gli articoli amemoria (che lasciano il tempoc he trovano) ma saperli applicare.....pensate(mentre stdiate il codice) alla professione...a quando e a qualsi siutììtuazioni vi sarebbe utile ad esempio l'art 3 o 4, piuttostoc he 8! :)
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
grazie memole è proprio quello a cui avevo pensato già li avevo letti e mi era venuto in mente qualcosa certamente studiero meglio piu avanti intanto devo passare gli scritti,incrociamo le dita
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Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
giodisco
madonna raga devo dire che l'ansia aumenta.intanto grazie mille per l approfondimento su erikson, poi cavolo io sono prima commissione o santo cielo non pensavo contassero cosi tanto le commissioni e sopratutto se passo gli scritti aiuto gli orali incominciano già il 2 pensavo di avere piu tempo per studiare codice deontologico.ma che dite basta imparare i vari articoli o bisogna sapre tipo articolo 5 corrisponde a... e poi riflessioni sul codice deonologico dove posso trovarle (oltre a crearmele da me) non vorrei compare altri libri
Scusate, la seconda commissione inizia il 3 Luglio gli orali.
Qualcuno sa come funzionano?
In quanti giorni finiscono?
Quanti al giorno?
In ordine alfabetico?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ciao! riguardavo i vecchi temi usciti negli scorsi anni... nella traccia "Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di suo interesse."... di che avreste parlato? dello sviluppo sociale?
o della parte di psico sociale come i gruppi, gli atteggiamenti, influenza sociale...??
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Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
chicchi 84
ok..quindi pensi possa andare parlare di piaget accennando solo alle altre?
grazie!
Nel dettaglio, le teorie contemporanee le descrivo (vedi Galton e compagnia bella :rolleyes: ) dopo Piaget. Spearman e Cattel, a differenza degli altri autori, li inserisco solo nel contesto più ampio dell'approccio fattoriale, quindi più che nelle teorie sull'intelligenza sono in riferimento alla misurazione e valutazione.
Poi ci sarà sicuramente un modo migliore di stendere la scaletta.... Non badare troppo a me, che tra casa, cani e marito (soprattutto l'ultimo) non credo di aver studiato come si deve :zott:
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
visto che sono di clinica lo sviluppo sociale mi sembrerebbe più consono ai fini applicativi. tuttavia anche lo studio dei ruoli ecc potrebbe essere utilizzato nel discorso del colloquio clinico
Citazione:
Originalmente inviato da
kyarina85
ciao! riguardavo i vecchi temi usciti negli scorsi anni... nella traccia "Il candidato discuta in modo critico una o più teorie o modelli riguardanti lo studio dei processi
sociali, illustri le principali metodologie di indagine ed evidenzi possibili applicazioni in un ambito di suo interesse."... di che avreste parlato? dello sviluppo sociale?
o della parte di psico sociale come i gruppi, gli atteggiamenti, influenza sociale...??
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Re: Esame di stato giugno 2012
Suggerimento: nel caso di un tema incrociato linguaggio e pensiero cosa avete messo come metodi di indagine e risvolti applicativi? Ho pensato di parlare in maniera approfondita di Piaget e Vigotskij ma non so cosa devo aggiungere... la ricerca attuale come vede il rapporto tra pensiero e linguaggio??? helpppp :Ops:
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Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
puoi mettere anche la th del relativismo linguistico di whorf. metodi d'indagine per la valutazione contemporanea di entrambi non so, forse la wais. se no per la valutazione del pensiero il rorsharch, per il linguaggio, visto che si parla di sviluppo, il comunication intention inventory, il questionario di sviluppo comunicativo e linguistico. scopi applicativi: disturbi del linguaggio, disturbi dell'apprendimento. una possibile linea di ricerca mi viene in mente potrebbe riguardare, se non è già stata fatta, lo studio del pensiero in soggetti con problemi del linguaggio e viceversa
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Suggerimento: nel caso di un tema incrociato linguaggio e pensiero cosa avete messo come metodi di indagine e risvolti applicativi? Ho pensato di parlare in maniera approfondita di Piaget e Vigotskij ma non so cosa devo aggiungere... la ricerca attuale come vede il rapporto tra pensiero e linguaggio??? helpppp :Ops:
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Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Grazie!!! Infatti ho descritto brevemente le 5 ipotesi sul rapporto pensiero-linguaggio: comportamentismo, relativismo linguistico, Bruner (molto brevemente) e ho approfondito le teorie di Piaget e Vigotskij. Non bisognerebbe mettere gli strumenti e le applicazioni coerenti con le teorie descritte? Il Rorschach è di impostazione psicodinamica... forse la WAIS potrebbe andar bene!!! questi temi incrociati sono una vera seccatura... soprattutto per lo svolgimento dell'ultima parte del tema!!! :/
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
scusa ma di bruner cos hai detto rispetto a pensiero-linguaggio?
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Grazie!!! Infatti ho descritto brevemente le 5 ipotesi sul rapporto pensiero-linguaggio: comportamentismo, relativismo linguistico, Bruner (molto brevemente) e ho approfondito le teorie di Piaget e Vigotskij. Non bisognerebbe mettere gli strumenti e le applicazioni coerenti con le teorie descritte? Il Rorschach è di impostazione psicodinamica... forse la WAIS potrebbe andar bene!!! questi temi incrociati sono una vera seccatura... soprattutto per lo svolgimento dell'ultima parte del tema!!! :/
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giugno 2012
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
va benissimo, pensi di avere tutto il tempo-spazio x mettere tutte le th? non credo..
cmq io bruner l avevo messo solo per quanto riguarda il linguaggio, non la relazione col pensiero, e queste cose non le sapevo. te l'ho chiesto perchè secondo me bruner si presta molto ai vari scopi applicativi, vista l'importanza della relazione con l'adulto e il suo ruolo di scaffholding
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato
Sinceramente ho pensato di inserire anche Bruner e le altre teorie perché Piaget e Vigotskij, rispetto al rapporto linguaggio e pensiero, non dicono moltissimo. Io nel tema del linguaggio ho parlato di Skinner e Chomsky e come applicazioni l'importanza del linguaggio in ambito clinico.
Grazie per il confronto!!! IN BOCCA AL LUPO ;)
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Es
vabbè alla fine la th di bruner rispetto a vigotskij aggiunge solo il ruolo dell'adulto, non si differenzia molto mi sembra
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Sinceramente ho pensato di inserire anche Bruner e le altre teorie perché Piaget e Vigotskij, rispetto al rapporto linguaggio e pensiero, non dicono moltissimo. Io nel tema del linguaggio ho parlato di Skinner e Chomsky e come applicazioni l'importanza del linguaggio in ambito clinico.
Grazie per il confronto!!! IN BOCCA AL LUPO ;)
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Ho scritto giusto due righe:
Secondo BRUNER se si considera il significato del linguaggio esso non può essere separato dal pensiero, il linguaggio è un pensiero oggettivato verbalmente. Linguaggio e pensiero possono essere differenziati funzionalmente in quanto la comunicazione non è una funzione essenziale del pensiero. Bruner considera il linguaggio e il pensiero come due processi distinti. Il linguaggio rende possibile il pensiero e il pensiero potenzia il linguaggio. Bruner sottolinea l’importanza dell’interazione sociale precoce del bambino con un adulto significativo attraverso lo sviluppo di routine e di azione condivisa (come il baby talking).
E' TROPPO POCO?:sbonk:
Io ho messo giù il tutto riferendomi a Schaffer: Linguaggio e pensiero sono costruiti socialmente nella comunicazione. La teoria precedente (Bruner) può essere integrata risalendo ulteriormente alle origini.Nella teoria di Schaffer il luogo primordiale dell'emergere dell'intenzionalità della comunicazione è la diade madre bambino. La madre infatti fornisce un significato alle comunicazioni ancora non intenzionali del bambino, che dovrà imparare progressivamente questa intenzionalità. Il linguaggio ha dunque prerequisiti sociali oltre che cognitivi e comunicativi.
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Re: Esame di stato giugno 2012
No infatti! a me sembrano molto simili... uno parla di zona di sviluppo prossimale, l'altro di schaffolding ma in sostanza credo che sia la stessa cosa... entrambi sottolineano l'importanza del contesto sociale e culturale.
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
Qualcuno mi illumina sulla Grammatica Universale di Chomsky?
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato
Citazione:
Originalmente inviato da
chiaramolly
Qualcuno mi illumina sulla Grammatica Universale di Chomsky?
La grammatica universale di Chomsky fa riferimento a quell leggi universali, di base, relative al linguaggio.
Leggi che si possono riscontrare in ogni lingua naturale.
Chomsky parla di "LAD", inoltre, per riferirsi ad una sorta di dispositivo per l'acquisizione del linguaggio.
Il LAD permetterebbe un'acquisizione rapida del linguaggio e giustificherebbe la presenza di una "grammatica universale".
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Es
le leggi della lingua sono le regole grammaticali generative, la struttura profonda del linguaggio, che vanno a determinare quelle che chomsky definisce competence a performance, ovvero la capacità e la traduzione concreta della comprensione e produzione delle parole. le regole grammaticali universali sono meccanismi innati della mente, predisposti su base biologica
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
La grammatica universale di Chomsky fa riferimento a quell leggi universali, di base, relative al linguaggio.
Leggi che si possono riscontrare in ogni lingua naturale.
Chomsky parla di "LAD", inoltre, per riferirsi ad una sorta di dispositivo per l'acquisizione del linguaggio.
Il LAD permetterebbe un'acquisizione rapida del linguaggio e giustificherebbe la presenza di una "grammatica universale".
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato
Potrei citare allora la teoria di Shaffer come possibile tentativo di integrazione delle teorie di Piaget (aspetto cognitivo) e di Vigotskij (aspetto comunicativo)?
Non ci sto capendo più niente... questo tema non lo sopporto!!!
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
perchè dici che la th di bruner può essere integrata da questo modello (che io non conosco)? alla fine per bruner l'intenzionalità è già nel bambino dalla nascita..
Citazione:
Originalmente inviato da
chiaramolly
Io ho messo giù il tutto riferendomi a Schaffer: Linguaggio e pensiero sono costruiti socialmente nella comunicazione. La teoria precedente (Bruner) può essere integrata risalendo ulteriormente alle origini.Nella teoria di Schaffer il luogo primordiale dell'emergere dell'intenzionalità della comunicazione è la diade madre bambino. La madre infatti fornisce un significato alle comunicazioni ancora non intenzionali del bambino, che dovrà imparare progressivamente questa intenzionalità. Il linguaggio ha dunque prerequisiti sociali oltre che cognitivi e comunicativi.
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Es
ma scusa se citi solo piaget e vigotskij non va bene? io non mi complicherei la vita, alla fine chiedono una o più th, quindi anche solo uno dei 2 va bene
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Potrei citare allora la teoria di Shaffer come possibile tentativo di integrazione delle teorie di Piaget (aspetto cognitivo) e di Vigotskij (aspetto comunicativo)?
Non ci sto capendo più niente... questo tema non lo sopporto!!!
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
le leggi della lingua sono le regole grammaticali generative, la struttura profonda del linguaggio, che vanno a determinare quelle che chomsky definisce competence a performance, ovvero la capacità e la traduzione concreta della comprensione e produzione delle parole. le regole grammaticali universali sono meccanismi innati della mente, predisposti su base biologica
Quindi ho sbagliato? :sbonk:
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ri
no assoltumente! era un'aggiunta, a mio parere :-)
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
Quindi ho sbagliato? :sbonk:
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
ma scusa se citi solo piaget e vigotskij non va bene? io non mi complicherei la vita, alla fine chiedono una o più th, quindi anche solo uno dei 2 va bene
Mi sembra di scrivere poco... aiutooo sto proprio fondendo!!! hai ragione comunque meglio non complicarsi la vita e non perdere tempo prezioso ;)
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Esame di stato giug
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
perchè dici che la th di bruner può essere integrata da questo modello (che io non conosco)? alla fine per bruner l'intenzionalità è già nel bambino dalla nascita..
Linguaggio e pensiero sono costruiti socialmente, cioè nella comunicazione (ipotesi di Schaffer, 1977, realizzata attraverso gli studi delle interazioni madre-bambino: è la madre che insegna al bambino un uso "intenzionale" del linguaggio). Cmq anche Bruner da solo può bastere.
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re
Citazione:
Originalmente inviato da
hello kitty
Mi sembra di scrivere poco... aiutooo sto proprio fondendo!!! hai ragione comunque meglio non complicarsi la vita e non perdere tempo prezioso ;)
Ragazzi, calma e sangue gelido.
Abbiamo studiato, qualcosa più approfonditamente.. qualcosa meno.
Gli argomenti trattati sono quelli..
Ora, non so che pretese di "profondità ed ampiezza" abbia la commissione, ma so che è premiata la sintesi.. perciò..
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ri
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
Ragazzi, calma e sangue gelido.
Abbiamo studiato, qualcosa più approfonditamente.. qualcosa meno.
Gli argomenti trattati sono quelli..
Ora, non so che pretese di "profondità ed ampiezza" abbia la commissione, ma so che è premiata la sintesi.. perciò..
sono d'accordo... leggendo i vostri post mi sembrate tutti preparatissimi... io non ho approfondito così tanto, quindi tranquilli! Approfitto per chiedervi un consiglio: non ho fatto molto di sociale che argomenti principali posso studiare? Grazie!:approved:
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
qualcun'altro ha ipotizzato un disturbo dell'umore con manifestazioni psicotiche per questo caso?
Giovanni ha 35 anni e lavora come magazziniere in un’azienda di modeste dimensioni. Da circa 4 mesi presenta una sintomatologia caratterizzata da caduta del tono dell’umore, disturbi del sonno, apatia, calo del desiderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione ed ansia. Si è già rivolto al medico curante che gli ha prescritto una terapia antidepressiva (SSRI) ma, insoddisfatto degli esiti del trattamento, ricerca ed individua in maniera autonoma uno psicologo a cui rivolgersi. Giovanni si presenta al primo appuntamento presso lo studio privato in leggero anticipo e si mostra da subito estremamente angosciato. Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno
cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolungate assenze dal lavoro.
Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di mobbing” che riferisce a sé.
Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali del paese in cui risiede perché preoccupato dagli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle medesime.
Giovanni è celibe e ha scelto da tempo di vivere da solo e in modo autonomo, seppure in un appartamento nello stesso condominio in cui risiedono i genitori e le due sorelle maggiori. Il candidato esponga:
a) la classificazione ed il modello teorico utilizzato per l’ipotesi diagnostica;
b) l’ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
motivandola;
c) una ipotesi diagnostica differenziale, motivandola;
d) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
e) gli strumenti psicodiagnostici da utilizzare
f) un’indicazione di trattamento, specificandone l’orientamento, gli obiettivi ed il setting.
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re
Citazione:
Originalmente inviato da
star1981
sono d'accordo... leggendo i vostri post mi sembrate tutti preparatissimi... io non ho approfondito così tanto, quindi tranquilli! Approfitto per chiedervi un consiglio: non ho fatto molto di sociale che argomenti principali posso studiare? Grazie!:approved:
Ho la stessa sensazione anche io, sento di essere la più asina qui dentro!!
Di sociale: cooperazione e conflitto, aggressività e frustrazione, attribuzione causale, social cognition.. credo basti.
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ri
Citazione:
Originalmente inviato da
WallabyLullaby
Ho la stessa sensazione anche io, sento di essere la più asina qui dentro!!
Di sociale: cooperazione e conflitto, aggressività e frustrazione, attribuzione causale, social cognition.. credo basti.
Ok Grazie, ma che teorie??
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Re: Esame di stato giugno 2012
Frustrazione ed aggressività: Dollard e Berkowitz.
Cooperazione e conflitto: Lewin, Sherif e Freud.
Social cognition: Heider (parlando di attribuzione causale).
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
nada de nada?
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
qualcun'altro ha ipotizzato un disturbo dell'umore con manifestazioni psicotiche per questo caso?
Giovanni ha 35 anni e lavora come magazziniere in un’azienda di modeste dimensioni. Da circa 4 mesi presenta una sintomatologia caratterizzata da caduta del tono dell’umore, disturbi del sonno, apatia, calo del desiderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione ed ansia. Si è già rivolto al medico curante che gli ha prescritto una terapia antidepressiva (SSRI) ma, insoddisfatto degli esiti del trattamento, ricerca ed individua in maniera autonoma uno psicologo a cui rivolgersi. Giovanni si presenta al primo appuntamento presso lo studio privato in leggero anticipo e si mostra da subito estremamente angosciato. Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno
cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolungate assenze dal lavoro.
Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di mobbing” che riferisce a sé.
Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali del paese in cui risiede perché preoccupato dagli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle medesime.
Giovanni è celibe e ha scelto da tempo di vivere da solo e in modo autonomo, seppure in un appartamento nello stesso condominio in cui risiedono i genitori e le due sorelle maggiori. Il candidato esponga:
a) la classificazione ed il modello teorico utilizzato per l’ipotesi diagnostica;
b) l’ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
motivandola;
c) una ipotesi diagnostica differenziale, motivandola;
d) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
e) gli strumenti psicodiagnostici da utilizzare
f) un’indicazione di trattamento, specificandone l’orientamento, gli obiettivi ed il setting.
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
nada de nada?
Sono un "disastro" in termini di diagnosi...non sono quindi così attendibile. Non saprei, davvero...perchè dici umore?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
nada de nada?
Sono d'accordo con bluemind
In termini poco scientifici.... In Asse II il Disturbo di Personalità Evitante (ritiro e chiusura sociale per paura del giudizio) e il Disturbo Paranoide di Personalità (ideazioni paranoidi, sospettosità) sembrerebbero esclusi dalla durata del disturbo (4 anni)... ma è realmente iniziato tutto 4 anni fa? Indagare...
Per questo, le ideazioni paranoidi sembrerebbero portarci appunto verso un episodio (o disturbo??) psicotico in Asse I.
Il Disturbo dell'umore sembra azzeccato grazie ai sintomi: apatia, calo desiderio sessuale, difficoltà di concentrazione, sensazione di angoscia. Magari, volendo fare i pignoli, è necessario escludere un Disturbo d'ansia Generalizzato o una Fobia Sociale.
Scusate l'itaGLIano:D, ho buttato giù in fretta come esercitazione tra la stesura di un tema sulla metodologia di ricerca e alcuni spunti sul linguaggio. CONFUSIONEEEE!!!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
ovviamente depressione con manifestazioni psicotiche
Citazione:
Originalmente inviato da
chiaramolly
Sono un "disastro" in termini di diagnosi...non sono quindi così attendibile. Non saprei, davvero...perchè dici umore?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
sono 4 mesi, cmq si chiaramente approfondire il tutto. l'importante in questo caso, per definire tale diagnosi, è indagare la relazione temporale depressione-delirio, cioè quale dei 2 viene prima. se viene prima il delirio allora è depressione psicotica (credo), mentre se, come in questo caso, sembra primaria la depressione, è depressione maggiore con manifestazioni psicotiche (incongrue all'umore). inoltre bisognerebbe secondo me indagare se le elucubrazioni del tipo corrispondono a realtà o meno, anche se sembra proprio di no.
per la diagnosi differenziale, siccome ne chiede una, senza star a dilungarsi su asse 2 o ansia, io m concentri sul delirante, come detto prima, o al max schizoaffettivo
Citazione:
Originalmente inviato da
ellebi11
Sono d'accordo con bluemind
In termini poco scientifici.... In Asse II il Disturbo di Personalità Evitante (ritiro e chiusura sociale per paura del giudizio) e il Disturbo Paranoide di Personalità (ideazioni paranoidi, sospettosità) sembrerebbero esclusi dalla durata del disturbo (4 anni)... ma è realmente iniziato tutto 4 anni fa? Indagare...
Per questo, le ideazioni paranoidi sembrerebbero portarci appunto verso un episodio (o disturbo??) psicotico in Asse I.
Il Disturbo dell'umore sembra azzeccato grazie ai sintomi: apatia, calo desiderio sessuale, difficoltà di concentrazione, sensazione di angoscia. Magari, volendo fare i pignoli, è necessario escludere un Disturbo d'ansia Generalizzato o una Fobia Sociale.
Scusate l'itaGLIano:D, ho buttato giù in fretta come esercitazione tra la stesura di un tema sulla metodologia di ricerca e alcuni spunti sul linguaggio. CONFUSIONEEEE!!!
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
[QUOTE=bluemind;2663195]sono 4 mesi, ]
OPS!!! Si, a maggior ragione decisamente (anzi, FORSE, SI POTREBBE PENSARE, MA QUI LO DICO E QUI LO NEGO) si escludono Disturbi di personalità!
Concordavo prima con la tua ipotesi diagnostica e concordo ora. Perfetto.
A proposito... mi sorge ora la domanda: per una diagnosi differenziale, si deve proporne una? O due? Massimo quante?
E poi... si possono o si devono scrivere le motivazioni per l'esclusione di una diagnosi? Ad esempio "nonostante la comorbilità con alcuni sintomi del disturbo X, tale ipotesi diagnostica sembrerebbe escludersi a causa (esempio) della durata della sintomatologia"?? O è un'inutile e macchinoso discorso?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
non lo devi negare :-) se viene scritto che durano 4 mesi, puoi scrivere che in via ipotetica si esclude un dis asse 2 x la ragione temporale. ugualmente, quando fai la diagnosi differenziale, devi motivare tutto!!! non puoi solo scrivere, escludo un tal disturbo, punto. solo un appunto, non so se userei la parole comorbilità per dire che ci sono sintomi in comune, ma magari sbaglio alla grande io. scriverei piuttosto: questi sintomi sono presenti anche in tal disturbo, ma si può ipotizzare di escluderlo per via ecc...oppure bisognerebbe approfondire l'eventuale altra presenza di sintomi..
[QUOTE=ellebi11;2663201]
Citazione:
Originalmente inviato da
bluemind
sono 4 mesi, ]
OPS!!! Si, a maggior ragione decisamente (anzi, FORSE, SI POTREBBE PENSARE, MA QUI LO DICO E QUI LO NEGO) si escludono Disturbi di personalità!
Concordavo prima con la tua ipotesi diagnostica e concordo ora. Perfetto.
A proposito... mi sorge ora la domanda: per una diagnosi differenziale, si deve proporne una? O due? Massimo quante?
E poi... si possono o si devono scrivere le motivazioni per l'esclusione di una diagnosi? Ad esempio "nonostante la comorbilità con alcuni sintomi del disturbo X, tale ipotesi diagnostica sembrerebbe escludersi a causa (esempio) della durata della sintomatologia"?? O è un'inutile e macchinoso discorso?
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Riferimento: Esame di stato giugno 2012
[QUOTE=bluemind;2663213]non lo devi negare :-) se viene scritto che durano 4 mesi, puoi scrivere che in via ipotetica si esclude un dis asse 2 x la ragione temporale. ugualmente, quando fai la diagnosi differenziale, devi motivare tutto!!! non puoi solo scrivere, escludo un tal disturbo, punto. solo un appunto, non so se userei la parole comorbilità per dire che ci sono sintomi in comune, ma magari sbaglio alla grande io. scriverei piuttosto: questi sintomi sono presenti anche in tal disturbo, ma si può ipotizzare di escluderlo per via ecc...oppure bisognerebbe approfondire l'eventuale altra presenza di sintomi..
Oh yes!!
E per quanto riguarda le dinamiche ed i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico:
- egosintonia/egodistonia: il paziente lamenta la caduta del tono dell'umore (egosintonia), ma le ideazioni paranoidi (se tali) sembrerebbero egosintoniche
- funzionamento globale: compromesso?
- Rapporto con la realtà: alterato
- Relazioni oggettuali: per l'eventuale disturbo dell'Umore = lutto (Freud) e/o rabbia (Klein) a causa dell'oggetto perduto, disinvestimento oggettuale
Sono questi i meccanismi che ci vengono richiesti??