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Zuccherina
Johnny....allora non avrebbero senso tutti questi master che ci sono in giro.....
un senso ce l'hanno...ma forse è economico più che formativo? (è quello che ritorna spesso in questo thread....i vari corsi/master a volte sono dei modi per spillare soldi ai giovani neo-laureati - sottolineo a volte, non sempre)
Citazione:
E poi.....si, con la laurea possiamo già fare tutto....ma se io non ritengo di essere abbastanza preparato sul counselling...vado a fare un apposito corso!!!è un modo sbagliato di ragionare?
si è quel che ho detto, infatti. Nessuno ti impedisce di fare un corso per approfondire la conoscenza di uno specifico settore, anzi può essere molto utile. Ma quello che voglio dire è che quel corso non ti fa "diventare" uno psicologo dello sport piuttosto che un counselor ....perché, appunto, l'albo degli psicologi è unico. Uno psicologo può occuparsi di tutti questi settori già senza il corso post-laurea (che poi spesso non sono post-laurea).
Ti faccio un esempio. Tu sei assistente sociale. Vuoi occuparti di famiglie con problemi (faccio un esempio a caso, approssimativo). Tu come assistemte sociale puoi già farlo. Solo che, per premura e sicurezza, fai un corso di 3 anni e 5000 euro per fare una cosa che ufficialmente puoi già fare. Risultato: Sono passati 3 anni e hai speso 5000 euro, sei sempre assistente sociale come prima e non hai fatto ancora pratica. La domanda è: conveniva fare il corso di 3 anni e 5000euro, o fare un tirocinio (gratis) in una struttura e affiancare un'assistente sociale esperta che ti insegnasse "sul campo" cosa fare?
Insomma, il senso del discorso è di non idealizzare i master ma di prenderli per quello che sono
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e come uno dovrebbe riuscire a capire quelle poche volte(come dici) in cui i master o corsi non vogliono spillarti i soldi ma davvero formarti?
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Zuccherina
e come uno dovrebbe riuscire a capire quelle poche volte(come dici) in cui i master o corsi non vogliono spillarti i soldi ma davvero formarti?
credo in base al programma, ai docenti, alla durata e al costo, se è adeguato a tutte queste aratteristiche
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Zuccherina
nessuno sta paragonando il counselling alla psicoterapia semplicemente perchè sono due cose differenti e di pari dignità...!
Si, è come paragonare il cartomante allo psicoterapeuta e parlare di pari dignità.
Non si possono confrontare le due cose. Uno aiuta la persona in difficoltà avendo una formazione seria (minimo 10 anni) con percorso alle spalle; l'altro inganna con un nome originale (counsellor), facendo il lavoro dello psicologo (sostegno psicologico, ecc.) senza formarsi adeguatamente (con un grande rischio di non sapere vedere una psicopatologia quando presente, es. psicosi latente) e scompensando un sacco di gente.
Saranno contenti i reparti di psichiatria che hanno lavoro da fare con tutti questi counselors in giro... forse i cartomanti e maghi fanno meno danni.
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Caro Evolution forse i danni peggiori li provocano più alcuni psicoterapeuti che nonostante 10 anni di formazione restano incompetenti....e parlo non solo di danni psicologici ma anche al portafoglio!:asd:
Cmq è strano il tuo paragonare i counsellor ai cartomanti e maghi.....questo la dice lunga sulla tua conoscenza circa la durata del percorso e le attività del counsellor!
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Johnny
Ti faccio un esempio. Tu sei assistente sociale. Vuoi occuparti di famiglie con problemi (faccio un esempio a caso, approssimativo). Tu come assistemte sociale puoi già farlo. Solo che, per premura e sicurezza, fai un corso di 3 anni e 5000 euro per fare una cosa che ufficialmente puoi già fare. Risultato: Sono passati 3 anni e hai speso 5000 euro, sei sempre assistente sociale come prima e non hai fatto ancora pratica. La domanda è: conveniva fare il corso di 3 anni e 5000euro, o fare un tirocinio (gratis) in una struttura e affiancare un'assistente sociale esperta che ti insegnasse "sul campo" cosa fare?
Hai detto esattamente quello che penso anche io. Poi se uno, per aggiornarsi, per tenere la mente allenata, per imparare nuovi modelli, per tenere la mente allenata puà anche decidere di fare un corso o un master ( io ho deciso per la mediazione familiare ad esempio, non sono contraria ai corsi) ma non sono indispensabili.
Noi abbiamo già le competenze per fare consulenza agli utenti, per aiutarli nel risolvere i loro problemi. Anche senza il corso di couselling.
Un altra cosa personale per Zuccherina.
Noi prima di avere la possibilità di diventare liberi professionisti dobbiamo fare centinaia di ore di tirocinio (un tirocinio diverso per ogni anno di corso) e alla fine passare un esame di stato che è tuttaltro che semplice, e iscriversi all'albo pagando ogni anno una quota.
Anzi per gli Assistenti Sociali specialisti gli esami di stato sono due, uno dopo la triennale e uno dopo la specialistica.
Questo ci dà la possibilità di essere dei professionisti e di poter intraprendere la libera professione e aprire un nostro studio privato.
E adesso tu che di solito sui forum di servizio sociale difendi a spada tratta la nostra professione mi vieni a dire che è giusto se un sociologo ( o un filosofo o un laureato in lettere) senza tirocinio e soprattutto senza esame di stato e iscrizione all' albo può fare un corso di counselling e aprire un proprio studio come se fosse un professionista????
Allora noi siam tutti cretini ( anzi noi assitenti sociali cretini doppi perchè addirittura 2 esami di stato abbiamo fatto!!!) :swear:
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E aggiungo che io ho un codice deontologico che tutela la mia pprofessione ma sopratutto tutela l'utente.
Se io non rispetto certi stardard sono radiata dall'albo e non posso più lavorare.
E un counsellor filosofo? Non ha un albo, lui può dire a un suo ( come si dice paziente o utente o cliente?) qualsiasi cavolata, può raccontargli le favole, oppure discriminare una categoria, o pure ingannare la persona che ha davanti tanto non c'è nessun albo dal quale essere radiato....mi consola questo...
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Cara Monicadal il fatto che molti educatori ma anche sociologi non hanno un albo....non dipende dalla loro volontà...ma da chi sta al vertice del potere decisionale!!!!Chiedi ad un educatore o un sociologo se correbbe un albo....che tuteli loro e il cliente....sono sicura che la risposta sarà affermativa...
E poi i sociologi, laureati in lettere, pedagogisti che fanno un corso di counselling...lo fanno nel proprio campo senza invadere il nostro(sto parlando di noi...ma il discorso può essere generale)....quindi non ci vedo nulla di male perchè il sociologo non fa un corso di counselling per diventare assistente sociale o pedagogista...ad ognuno il suo.....e poi credo che anche nel counselling ci siano delle ore di tirocinio...!
Per il resto sono d'accordo sul fatto che non sia INDISPENSABILE ma di propria coscienza.....!
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Zuccherina
E poi i sociologi, laureati in lettere, pedagogisti che fanno un corso di counselling...lo fanno nel proprio campo senza invadere il nostro
Certo, ecco perchè nei licei cominciano a prendere i counselor (spesso docenti interni) e hanno smesso di prendere gli psicologi, proprio perchè non si invade il campo.
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Scusa Peterpan credo di non aver capito.....
vuoi dire che nei licei insegnano i counsellor??!!!!:mumble:
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Zuccherina
Scusa Peterpan credo di non aver capito.....
vuoi dire che nei licei insegnano i counsellor??!!!!:mumble:
no, da molti anni le scuole, spesso istituti superiori, assumo psicologi per consulenze e/o lavori con i ragazzi, oggi dato che questi insegnati si reciclano anche come counselor, la situazione sta cambiando.
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Scusa ma se un insegnante fa un corso di counselling di 3 anni....quindi acquisisce un titolo in più spendibile.....cosa c'è di male....in fondo lui lavora da sempre nelle scuole.....sta a contatto con i ragazzi e le loro problematiche riferite all'ambito scolastico!!!!!Certamente non si occuperebbe di alunni con problemi psichici per cui affiderebbe l'incarico ad un consulente esterno psicologo!
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Zuccherina
E poi i sociologi, laureati in lettere, pedagogisti che fanno un corso di counselling...lo fanno nel proprio campo senza invadere il nostro(sto parlando di noi...ma il discorso può essere generale)....quindi non ci vedo nulla di male perchè il sociologo non fa un corso di counselling per diventare assistente sociale o pedagogista...ad ognuno il suo.....e poi credo che anche nel counselling ci siano delle ore di tirocinio...!
Per il resto sono d'accordo sul fatto che non sia INDISPENSABILE ma di propria coscienza.....!
E quale sarebbe, non riesco a capirlo, il campo di un counsellor laureato in lettere? Consigliare che libro leggere? :asd:
Prima di iscriviermi al corso si servizio sociale sono stata x due anni iscritta a lettere. Ho studiato materie interessanti, letteratura, poesia, storia delle arti del teatro e del cinema.
Ma non capisco come queste materie possano dare delle competenze in un lavoro ( il counsellor) che non c'entra nulla con la letteratura.
PErchè il counsellor ha a che fare con l'aiuto alla persona e non vedo la connessione con le lettere, oppure con la socialogia che conosco altrettanto bene perchè il mio corso di laurea era sotto la facoltà di sociologia.
AL massimo posso concepire un educatore professionale che possa accedere al counselling,
ma anche in questo caso l'educatore sia che sia laureato a scienze della formazione sia che provenga dal percorso attivato presso la facoltà di medicina è già di per se un professionista dell'aiuto che "cura" con la relazione e con le parole.....per questo h poco bisogno di un corso ulteriore per far eil counsellor...mah.....
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Purtroppo Peterpan il campo che abbiamo in comune è moooooolllltooooo ampio....quindi bisogna accettare il fatto che via siano delle figure che si occupano di settori diversi....appunto perchè il campo è complesso e nessuno può avere conoscenza su tutto...a meno che non si è un plurilaureato in pedagogia, psicologia, servizi sociali, sociologia.......
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Zuccherina
Purtroppo Peterpan il campo che abbiamo in comune è moooooolllltooooo ampio....quindi bisogna accettare il fatto che via siano delle figure che si occupano di settori diversi....appunto perchè il campo è complesso e nessuno può avere conoscenza su tutto...a meno che non si è un plurilaureato in pedagogia, psicologia, servizi sociali, sociologia.......
Rilasciamo perdere dai........era una figura che non serviva punto e basta, c'era già chi faceva quei lavori.siamo seri
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Zuccherina
Scusa ma se un insegnante fa un corso di counselling di 3 anni....quindi acquisisce un titolo in più spendibile.....cosa c'è di male....in fondo lui lavora da sempre nelle scuole.....sta a contatto con i ragazzi e le loro problematiche riferite all'ambito scolastico!!!!!Certamente non si occuperebbe di alunni con problemi psichici per cui affiderebbe l'incarico ad un consulente esterno psicologo!
Il lavoro di psicologo scolastico è anche un lavoro di consulenza all'interno delle scuole ma anche di mediazione tra la scuola, i genitori, i servizi, i ragazzi, la dirigenza scolastica.
io lavoro moltissimo a contatto gli psicologi scolastici e credo che sia una figura indispensabile, importante e sottovalutata
Assurdo che lo faccia un insegnante che è già all'interno della scuola! Il mandato professionale è diverso. Come può un insegnante essere equidistante dalle diverse parti? Come può accogliere ( ad esempio) uno sfogo di un ragazzo o un genitore nei confronti delle inadempienze scolastiche se fa aprte di quella scuola? MAH......:mumble:
Peterpan non lo sapevo ma così la figura dello sportello scolastico si svuota davvero del suo significato!!!
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Monicadal...io non so tutti i possibili campi del counsellor.....ma penso che per lettere sarà sicuramente un counselling che avrà a che fare con la formazione e la didattica!!!!
Ps: Io sarei d'accordo con te se mi dicessi di conoscere un counsellor sociologo ad es. che fa l'assistente sociale....ovviamente scatterebbe la denuncia e si risolverebbe tutto.....mi sembra però che qui si dia per scontato che il counselling sia uguale alla psicoterapia o all'aiuto psico-sociale...etc. etc...a quanto pare questo counsellor sa fare di tutto!!!!:asd:
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le problematiche che può portare l'alunno sono differenti.....secondo il tipo di problematica interverrà il professionista più adatto......
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[QUOTE=Zuccherina;2035435 ma penso che per lettere sarà sicuramente un counselling che avrà a che fare con la formazione e la didattica!!!!
Ps: Io sarei d'accordo con te se mi dicessi di conoscere un counsellor sociologo ad es. che fa l'assistente sociale....ovviamente scatterebbe la denuncia e si risolverebbe tutto.....mi sembra però che qui si dia per scontato che il counselling sia uguale alla psicoterapia o all'aiuto psico-sociale...etc. etc...a quanto pare questo counsellor sa fare di tutto!!!!:asd:[/QUOTE]
mah...di solito per come io conosco la figura del counsellor mi sembra che loro facciano soprattutto aiuto nei problemi della persona. In generale e non in un campo specifico.
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IT_Modeler
Avevo, appunto, appena scritto qualche post sopra che in Italia manca la Selezione e si vuole farne a meno per tutti, in modo che tutti credano che ci sarà lavoro per tutti.
E chi l'ha mai pensato?? Ho, appena, scritto sopra che il modello psicoanalitico non è neppure il mio riferimento teorico, ecc.!
L'abbiamo già detto nelle prime pagg. del 3D.
Il sottoscritto ha denunciato che ci sono colleghi con la triennale di Psicologia, che lavorano negli Sportelli d'Ascolto, senza aver neppure fatto un Corso di 3 gg. sull'Ascolto attivo e, quindi, neppure quello triennale di Counselor. Psicoterapeuti che tentano di mandare in trance un partecipante a un Corso aziendale (testimonianza diretta) e coach che dopo un Corso di 9 gg. di Coaching e uno di ipnosi regressiva hanno in "cura" (illegale) persone con cui intrattengono un "rapporto" di mesi e mesi.
Questa è la realtà italiana, che è molto più variegata della "semplice" presenza del Counseling. Certo è quella che ho conosciuto. Cmq questo è ciò che ho scritto in numerosi interventi, che, forse, non hai letto.
Tutti, però, non solo i Counselor.
Carissimo, non so il perchè ti sei preso la briga di citarmi e rispondermi, e inoltre con una rabbia come se avessi detto o fatto qualcosa contro di te. Sinceramente non ho letto nessun tuo intervento e al momento non ho ne la voglia ne il tempo di farlo. Ho solo letto il primo messaggio dell'utente che ha creato la discussione e le ho risposto dicendo la mia opinione. Ovviamente non potevo leggere 50 pagine di messaggi che in mesi e mesi tu ed altri avete rempito, dunque ho citato il primo intervento ed ho risposto.
Essendomi comportato con molta educazione e con modi molto dignitosi, non concepisco e non accetto il tuo modo di fare.
Tanti saluti, caro sconosciuto.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
le problematiche che può portare l'alunno sono differenti.....secondo il tipo di problematica interverrà il professionista più adatto......
Nel mondo reale credi che un alunno se ha un problema con un professore o con le regole della scuola le vada a dire a un altro porfessore di quella scuola?
Oppure è più facile che si apra con una persona che viene dall'esterno.
E il professore se gli viene portata da un ragazzo una problematica inerente la scuola o altri insegnanti che ci lavorano come reagirà?
Chiamerà un professionista esterno oppure sminuirà il problema del ragazzo, cercherà di fargli cambiare idea perchè anche lui si sente parte di quella scuola che il ragazzo sta criticando come problematica?
( io credo - per esperienza - la seconda)
Non è possibile che chi fa parte di una delle parti in causa( scusate la ripetizione) svolga un lavoro che è moltissimo di mediazione tra le diverse istanze...
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Monica su questo sono d'accordo ma non può darsi il caso di un insegnante che non fa più l'insegnante oppure insegna in una scuola diversa e fa il counsellor(dopo tre anni di formazione) presso una determinata scuola???
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Originalmente inviato da
ikaro78
Ma dove? Ancora non hai capito che state parlando di cose diverse, tu e IT Modeler?? ---- Boh, nessuna risposta. Io dico uno psicologo è uno psicologo, non un counsellor psicologico; un avvocato è un avvocato non un cousellor legale; un ortolano è un ortolano non un counsellor ortofrutticolo.
Citazione:
IT Modeler, invece, non si muove in questa direzione: il counselling di cui lui parla è un ibrido di tutti i precedenti
Aridaje: mai detta una cosa del genere. Ho fatto, invece, riferimenti a modelli precisi.
Citazione:
un generico lavoro "sull'individuo e sulle risorse e non sul problema", il che non mi sembra molto specifico,
Aridaje: ricostruzione eccessivamente generica e, secondo me, volutamente fuorviante. Non mi sembra di aver mai scritto che si lavora solo "sulle Risorse e non sul problema"... semmai che alla Soluzione (la Soluzione del problema) si arriverà con le Risorse del cliente . Il lavoro sarà sulle e con le Risorse.
Non faccio citazioni perchè qualsiasi nome di psicoterapeuta (come Rogers) da cui è stato tratto un modello di Counseling è stato preso a pretesto per affermare che, chiaramente, il modello di Counseling (senza neppure conoscerlo) è, allora, psicoterapia sotto mentite spoglie.
Citazione:
A questo punto, chi è che balla e chi racconta balle?
Lo deciderà chi ci legge
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Scusa ma se un insegnante fa un corso di counselling di 3 anni....quindi acquisisce un titolo in più spendibile.....cosa c'è di male....in fondo lui lavora da sempre nelle scuole.....sta a contatto con i ragazzi e le loro problematiche riferite all'ambito scolastico!!!!!Certamente non si occuperebbe di alunni con problemi psichici per cui affiderebbe l'incarico ad un consulente esterno psicologo!
Cara Zuccherina,
l'insegnante non acquisirebbe "un titolo spendibile" perchè il counseling non è una professione riconosciuta, quindi io posso definirmi "counselor" anche senza fare un giorno di scuola, così come può fare il cartomante, il mago, ecc. (ecco perchè ho fatto il paragone qualche post fa. Non c'è nessuna garanzia di formazione, ed anche i corsi triennali sono composti da pochi giorni di formazione).
E' così difficile capire che l'ambito della salute mentale è molto complicato, per cui un counselor insegnante potrebbe non capire che la problematica del ragazzo potrebbe essere la punta di un iceberg di un disagio posicologico? Il counselor non sa fare diagnosi o valutazione psicologica e, se così facesse, oltre a non azzeccarci, farebbe abuso della professione.
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non capisco perchè tutti i tipi di disagio devono essere ricompresi per forza nel disagio psicologico..!Se partite da questo punto non è possibile nessun confronto nè con i counsellor...nè con gli assistenti sociali, pedagogisti o altre professioni..!
Ps:Non vedo perchè allora un disagio psicologico non possa nascondere un altro tipo di disagio!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Monica su questo sono d'accordo ma non può darsi il caso di un insegnante che non fa più l'insegnante oppure insegna in una scuola diversa e fa il counsellor(dopo tre anni di formazione) presso una determinata scuola???
Questi sono "casi limite" questioni di lana caprina..come si suol dire...:maglia:
Qui mi sembra ch eil problema sia un altro, cioè che i dirigenti scolastici, per risparmiare sul bilancio, invece che far intervenire un esperto esterno che costa, si decide di far fare il serrvizio di consulenza a un professore interno così non ci sono voci di spesa aggiuntive.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
non capisco perchè tutti i tipi di disagio devono essere ricompresi per forza nel disagio psicologico..!Se partite da questo punto non è possibile nessun confronto nè con i counsellor...nè con gli assistenti sociali, pedagogisti o altre professioni..!
Ps:Non vedo perchè allora un disagio psicologico non possa nascondere un altro tipo di disagio!
Mi sembra che i partecipanti a questo forum si siano confrontati con il lavoro degli assitenti sociali in modo corretto. Hanno convenuto con me che essendoci già le professioni d'aiuto la professione di cousellor non serve.
Noi già siamo cousellor, già facciamo quello che dovrebbero fare i counsellor.
Cioè risolviamo i problemi degli utenti attraverso una relazione d'aiuto facendo leva sulle risose dell'utente
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Originalmente inviato da
superfabio
Carissimo, non so il perchè ti sei preso la briga di citarmi e rispondermi,
Per chè il mio era l'ultimo intervento, prima del Tuo.
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Ho solo letto il primo messaggio dell'utente che ha creato la discussione e le ho risposto
Hai ragione, ma... la discussione, se non ho capito male, prosegue dall'ultimo intervento, altrimenti ogni 50 interventi ricomincerebbe...
Citazione:
Ovviamente non potevo leggere 50 pagine di messaggi che in mesi e mesi tu ed altri avete rempito,
In questo Ti do pienamente ragione: c'è voluto molto tempo, forse troppo, rispetto ai risultati raggiunti.
Citazione:
Tanti saluti, caro sconosciuto
Anche a Te
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Come ci sono casalinghe che fanno un corso di counsellor(che non condivido) cosi ci sono counsellor che hanno scelto di approfondire il percorso dopo una laurea e che fanno correttamente il proprio lavoro senza invadere il campo di nessuno! Far leva sulle risorse dell'utente....non è una professione....è uno strumento....mi spiego....non è questo che ci contraddistingue dalle altre professioni.....anche un counsellor educativo può far leva sulle risorse dell'utente...ma il suo compito resta comunque EDUCATIVO....
Anche noi facciamo counselling....è giusto...ma non andiamo oltre il nostro campo...ossia non facciamo counselling psicologico.....perchè un counsellor educativo non dovrebbe fare lo stesso?
Il punto è questo: io sono un assistente sociale counsellor?bene....solo chi ha la mia formazione può fare counselling come assistente sociale...gli altri non hanno nè la formazione nè le competenze per farlo...QUINDI non ho "paura" che un laureato diverso da me possa fare un corso di counselling perchè non svolgerà mai la mia professione...non so se sono riuscita a spiegarmi bene...:sbonk:
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Come ci sono casalinghe che fanno un corso di counsellor(che non condivido) cosi ci sono counsellor che hanno scelto di approfondire il percorso dopo una laurea e che fanno correttamente il proprio lavoro senza invadere il campo di nessuno! Far leva sulle risorse dell'utente....non è una professione....è uno strumento....mi spiego....non è questo che ci contraddistingue dalle altre professioni.....anche un counsellor educativo può far leva sulle risorse dell'utente...ma il suo compito resta comunque EDUCATIVO....
Anche noi facciamo counselling....è giusto...ma non andiamo oltre il nostro campo...ossia non facciamo counselling psicologico.....perchè un counsellor educativo non dovrebbe fare lo stesso?
Il punto è questo: io sono un assistente sociale counsellor?bene....solo chi ha la mia formazione può fare counselling come assistente sociale...gli altri non hanno nè la formazione nè le competenze per farlo...QUINDI non ho "paura" che un laureato diverso da me possa fare un corso di counselling perchè non svolgerà mai la mia professione...non so se sono riuscita a spiegarmi bene...:sbonk:
Sei riuscita a spiegare molto bene il tuo punto di vista, ma ritengo che sia comunque un punto di vista molto confuso.
E forse risente del fatto che hai pochissima esperienza professionale.
PErsonalmente non ho capito la differenza tra counselling psicologico, counselling educativo, counselling sociale in parole povere. Mi spiego.
Che differenza c'è tra i diversi couselling che tu citi? Io quando ho sentito parlare di counselling non ho mai visto gli aggettivi che tu poni.
Di solito si sente parlare di corsi di Counselling e basta. Una mia amica l'ha fatto dopo le superiori ma si è resa conto che non le aveva dato la formazione che sperata e si è iscritta ( a 28 anni) all'università!!!!
E comunque...che significa fare counselling come assitente sociale? Io non lo capisco. Scusami. Fammi degli esempi...fammi degli esempi di casi.
Casi di counselling sociale. Casi di couselling educativo Casi di counsellign psicologico e casi in cui l'assistente sociale non fa counselling con l'utente.
Io credo che nell'assistente sociale sia già compreso il lavoro del counsellor. Come anche per la professione di psicologo.
Per cui non c'è bisogno che altri laureati in materie che nulla hanno a che fare con la relazione d'aiuto si improvvisino professionisti dell'aiuto con un corso che dura 3 anni ma poi sono poche ore effettive.
E' come se uno inventasse una professione che si chiama " curatore dei tubi e degli impianti d'areazione" e mi dicesse che è un mestiere diverso da quello che fa l'idraulico.
E comunque. Il lavoro è poco per tutti.
A noi ci fanno sudare un esame di stato e studiare un codice dentologico perchè operiamo con le persone in ambiti delicati.
Io credo che non sia giusto che qualcuno possa farci concorrenza ( per quello che riguarda la libera professione) con così poco sforzo.
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Scusa ma se un insegnante fa un corso di counselling di 3 anni....quindi acquisisce un titolo in più spendibile.....cosa c'è di male....in fondo lui lavora da sempre nelle scuole.....sta a contatto con i ragazzi e le loro problematiche riferite all'ambito scolastico!!!!!Certamente non si occuperebbe di alunni con problemi psichici per cui affiderebbe l'incarico ad un consulente esterno psicologo!
e cosa c'entra? seguendo il tuo ragionemento, uno che fa le pulizie presso un ospedale e quindi lavora a contatto con il personale infermieristico tutti i giorni, sa fare l'infermiere? un controllore dei biglietti del treno che lavora tutti i giorni sul treno, sa fare il conducente?
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Monicadal...io non so tutti i possibili campi del counsellor.....ma penso che per lettere sarà sicuramente un counselling che avrà a che fare con la formazione e la didattica!!!!
:mumble: questa è la madre di tutte le minchiate
secondo te i nonni dovranno fare un corso di counseling per dare consigli ai nipotini?
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che c'entra l'esempio dell'infermiere con l'insegnante.....
quello che fa le pulizie...fa le pulizie.....
l'insegnante non si limita solo ad insegnare...il suo è un ruolo più "profondo"(specie nella scuola primaria e secondaria), egli ascolta i problemi degli alunni...parla con loro...il suo è un ruolo di educazione alla vita e non solo di fornitura di nozioni scolastiche.....
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Zuccherina
che c'entra l'esempio dell'infermiere con l'insegnante.....
quello che fa le pulizie...fa le pulizie.....
l'insegnante non si limita solo ad insegnare...il suo è un ruolo più "profondo"(specie nella scuola primaria e secondaria), egli ascolta i problemi degli alunni...parla con loro...il suo è un ruolo di educazione alla vita e non solo di fornitura di nozioni scolastiche.....
il lavoro dell'insegnante è di insegnare e educare, non di ascoltare i problemi degli alunni, ma stai scherzando? Un buon insegnante non lo fa solo per lo stipendio e sa trasmettere agli alunni la passione per la disciplina che insegna. Se un alunno ha qualche difficoltà, e ha fiducia di quell'insegnate tanto da prenderlo come figura di riferimento, può darsi che gli parli e gli chieda consigli, magari per difficoltà all'interno della scuola stessa, problemi che riguardano magari le sue relazioni con gli altri alunni.....ma l'insegante non è pagato per ascoltare e risolvere i problemi, cioè non è questo il suo lavoro e su questo credo non ci siano dubbi. Gli insegnanti mi risulta che facciano anche corsi di aggiornamento e seminari con psicologi, che insegnano loro varie tecniche per coinvolgere i ragazzi nell'attività, e altre informazioni che possono essere utili nella didattica...ma non vuol dire che un insegnante debba fare cunseling, vuol dire solo far meglio il proprio lavoro di insegnante, e non è poco.
Se gli esempi che ho fatto non vanno bene, allora potremmo prendere il barista e il parrucchiere: la gente gli parla, chiede consigli. Sono candidati ad essere counselor?
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e secondo te...io a quali problemi mi riferivo quando parlavo del counsellor insegnante?
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Ma perchè difendi tanto l'ambito professionale altrui?Ma che ti frega di cosa fa un insegnante? Spendi tempo per difendere la tua di professioni no? Visto che so che ti sta molto a cuore....qui sembra che a te non importi nulla di difendere le competenze dell'assistente sociale.
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Zuccherina
e secondo te...io a quali problemi mi riferivo quando parlavo del counsellor insegnante?
tu hai scritto che il lavoro dell'insegnante consiste nell'ascoltare i problemi degli alunni. Invece non è così, l'insegnante non fa questo, e dunque non ha senso un ipotetica figura di "counselor insegnante". Nessuno impedisce all'insegnante di ascoltare i suoi alunni che a lui si rivolgono, ma in modo INFORMALE, poiché non è questo il suo ruolo all'interno della scuola. Non mi sembra difficile da capire.
Comunque, Zuccherina, lasciatelo dire, sembra che tu ti concentri sui particolari e sui cavilli perdendo di vista il contesto. Ora tu troverai un difetto o un punto debole in questo post e ti ci attaccherai, con lo scopo fine a sé stesso di contraddirmi, senza chiederti se ha senso il discorso. SCommettiamo
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non sto difendendo nessuno in particolare.......se qualcuno mi dicesse che un sociologo somministra test psicologici.....sono la prima ad attaccarlo.....pensa un pò...! E' questione di giustizia professionale......per me!
Johnny quando parlo di problemi......a quanto pare si dà per scontato che io mi stia riferendo a problemi psicologici!
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Però un pò di spirito corporativo non guasterebbe zuccherina, la nostra professione come sai è già abbastanza bistrattata. Cerchiamo almeno noi di difendere quelli che sono i nostri ambiti di competenza senza che altri possano senza la necessaria preparazione svolgere ocmpiti simili ai nostri.
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Lo deciderà chi ci legge
...e per fortuna, qualche volta, anche la Legge!
http://www.opsonline.it/forum/psicol...osa-84866.html
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Originalmente inviato da
ikaro78
Era ora...era proprio ora.
Saluti,
Luigi