Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Char_Lie
Ma purtroppo può non esserci nemmeno dove l'altro c'è se l'altro chiede direttamente o indirettamente di esser pagato in cambio dell'amore che concede. "Ti amo se tu farai questo per me..." non è amore quanto un amore idealizzante.
Si dovrebbe amare nel presente, né in un futuro possibile (in quel che potrebbe essere l'altro ma che non è ancora), né nel passato (quel che era l'altro) e nemmeno si dovrebbe costruire un'idealizzazione nel presente.
Magari non dura questo tipo di amore, ma questo è il più vero, si osserva l'altro e ci piace così com'è quel che vediamo, non si aggiunge un surplus di bene che non c'è e magari non ci sarà mai.
Un bimbo che vede un cagnolino che gli piace e l'abbraccia per simpatia è diecimila volte più amorevole di tutti gli adulti che hanno fondato le relazioni su progetti maturi.
Tanti presenti d'amore di questo tipo costituiscono l'amore che dura negli anni per me, se non c'è questo presente, se si anticipa o posticipa, se si investe su un futuro che non c'è ancora, se si punta a trasformare l'altro, si mettono in campo sempre dei rapporti di potere economico di vario tipo e dell'amore vero e proprio, di quell'attimo presente non resta che l'ombra, tante ombre non formano alcuna sostanza, si è finiti in una relazione fondata su interessi e poteri di vario tipo, si è irretiti in questa, non si è più liberi e spontanei d'essere. E' la fine davvero, si tratta di nuovo di affari ed interessi.
Bisognerebbe stare insieme volentieri adesso e non stare insieme per cercare di cambiarsi a vicenda investendo in un futuro che non c'è ancora, io la penso così. Il "volentieri" non potrà esser prodotto con sforzi di volontà con spese e così via, si tratterebbe di nuovo di irretimento.
Un'accettazione reciproca spontanea di quel che si conosce ora dell'altro non basata su rapporti di potere e ricatti nascosti, questo per me è amore.
Saluti
You Can't Always Get What You Want
Rolling Stones
I saw her today at the reception
A glass of wine in her hand
I knew she would meet her connection
At her feet was her footloose man
No, you can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need
We went down to the demonstration
To get your fair share of abuse
Singing, "We're gonna vent our frustration
If we don't we're gonna blow a 50-amp fuse"
You can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometimes well you just might find
You get what you need
I went down to the Chelsea drugstore
To get your prescription filled
I was standing in line with Mr. Jimmy
And man, did he look pretty ill
We decided that we would have a soda
My favourite flavour, cherry red
I sung my song to Mr. Jimmy
Yeah, and he said one word to me,
and that was dead I said to him
You can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometimes you just might find
You get what you need
You get what you need--yeah, oh baby
I saw her today at the reception
In her glass was a bleeding man
She was practiced at the art of deception
Well I could tell by her blood-stained hands
You can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometimes you just might find
You just might find
You get what you need
You can't always get what you want
You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometimes you just might find
You just might find
You get what you need
Non Puoi Avere Sempre Ciò Che Vuoi
L’ho vista oggi nella sala d’aspetto
Con in mano un bicchiere di vino
Ho saputo che avrebbe preso la coincidenza
Ai suoi piedi c’era il suo uomo indipendente
No, non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Ma se cerchi a volte trovi
Ottieni ciò di cui hai bisogno
Siamo arrivati fino alla dimostrazione
Per avere la tua giusta parte di abuso
Cantando “sfogheremo la nostra frustrazione
Se non lo faremo perderemo la pazienza”
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Ma se cerchi bene a volte potresti proprio trovare
Ottieni ciò di cui hai bisogno
Sono andato al drugstore di Chelsea
Per eseguire le tue commissioni
Stavo facendo la fila con Mr. Jimmy
E sembrava abbastanza malato
Abbiamo deciso che avremmo preso una bibita
Il mio gusto preferito, ciliegia rossa
Ho cantato la mia canzone a Mr. Jimmy
Sì, e mi ha detto una cosa,
e gli ho detto che era morto
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Ma se cerchi a volte potresti trovare
Ottieni ciò di cui hai bisogno
Ottieni ciò di cui hai bisogno, sì, oh baby
L’ho vista oggi nella sala d’aspetto
Nel suo bicchiere c’era un uomo sanguinante
Lei era abile nell’arte delle delusione
Potrei dirlo dalle sue mani sporche di sangue
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Ma se cerchi a volte potresti trovare
Potresti trovare
Ottieni ciò di cui hai bisogno
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Non puoi sempre avere ciò che vuoi
Ma se cerchi a volte potresti trovare
Potresti trovare
Ottieni ciò di cui hai bisogno
http://www.youtube.com/watch?v=gF6dyZ5AEnM
Un saluto e un augurio :approved:
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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RosadiMaggio
Char_Lie, sai che alcune erotizzazioni del transfert servono a prendere le distanze dall'analista e dalla relazione analitica e non viceversa in realtà ? e che possono essere molto aggressive'?
Speriamo che trovi una donna che senti di amare così com'è e che ti ricambia allo stesso modo:sisi:
E voi come le gestite, queste erotizzazioni del transfert?:)
A me racconta le storielle degli Aborigeni australiani:)))
A te è mai capitato il paziente "innamorato"?:asd:
Poi la domanda è rivolta anche agli psicoterapeuti maschietti.
Per esempio, se il paziente canalizza il desiderio e lo trasferisce su altri personaggi pa(l)pabili, voi siete contenti o no?
Non si capisce.
Da una parte" Io sono qui perchè il desiderio prenda altre direzioni", dall'altra, se le direzioni che prende sono impreviste, un sacco di dubbi, pro, contro, centrifughe varie, ecc.
Allora: lo so che non siete responsabili di nulla, però però, indirettamente sì, attraverso il transfert, la vita di un'altra persona, ilvostro paziente, può inaspettatamente prendere pieghe diverse.
Che ne pensate?
Dateci delle dritte,
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Si rischia anche di psicotizzarlo, in realtà, o di portare alla luce nuclei psicotici sopiti e che nella relazione o nel transfert (e controtransfert) "qui ed ora" potrebbero essere ben contenuti ed elaborati.
Se si sceglie di non interpretare il transfert per favorire la regressione e poi si interpreta il negativo solo in termini di resistenza ( a parte un certo sadismo dell'analista che potrebbe incontrarsi con un certo masochismo dell'analizzando, creando una coppia sado-masochistica che manterrebbe lo status quo ad oltranza) secondo te, non si potrebbe favorire una permanenza nellla coazione a ripetere determinati schemi relazionali e a cercare altrove meccanismi di compensazione che rafforzano tale permanenza?
Già! Ai nuclei psicotici non c'avevo pensato, quelli che la Psicoanalisi con la P maiuscola non riesce a trattare.
Nella fase di regressione - che mi immagino non inizi e finisca nell'arco di un mese - il "rito" del pagamento dell'onorario cosa comporta nel paziente che ancora non è pronto al riconoscimento dell'Altro, ovvero del terapeuta? Scissione? Dissociazione? Non è una sofferenza fittizia e inutile? Tanto nei rapporti significativi si arriva comunque in profondità, ma dalla strada dell'attaccamento e della considerazione dei sentimenti come reali.
A proposito del pagamento...mi auguro che quello che viene corrisposto ad inizio seduta si riferisca al periodo fino alla seduta precedente, perché altrimenti non si richiede il riconoscimento dell'Altro, bensì un credito.
Certo che si che si favorisce la permanenza di schemi relazionali "conosciuti". Meccanismi di compensazione? L'idealizzazione e la dipendenza totalizzante ed invalidante dalla relazione terapeutica, con relativa immobilità e sensazione di essere in un tunnel senza uscita.
Saluti
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Originalmente inviato da
complicata
E voi come le gestite, queste erotizzazioni del transfert?:)
A me racconta le storielle degli Aborigeni australiani:)))
A te è mai capitato il paziente "innamorato"?:asd:
Poi la domanda è rivolta anche agli psicoterapeuti maschietti.
Per esempio, se il paziente canalizza il desiderio e lo trasferisce su altri personaggi pa(l)pabili, voi siete contenti o no?
Non si capisce.
Da una parte" Io sono qui perchè il desiderio prenda altre direzioni", dall'altra, se le direzioni che prende sono impreviste, un sacco di dubbi, pro, contro, centrifughe varie, ecc.
Allora: lo so che non siete responsabili di nulla, però però, indirettamente sì, attraverso il transfert, la vita di un'altra persona, ilvostro paziente, può inaspettatamente prendere pieghe diverse.
Che ne pensate?
Dateci delle dritte,
Cara Complicata,
a me capita poche volte questo fenomeno (talvolta le attese più o meno coscienti dell'analista creano il fenomeno che si attendono; si parla tanto di transfert erotizzato, che quando ti arriva in studio la prima paziente carina, non vedi l'ora che si innamori di te per provare anche tu l'ebbrezza .... :D) e quando succede mi chiedo sempre quanto sia soddisfacente la mia vita erotica, sessuale, sentimentale, emotiva ... caso strano tutte le volte che è successo non era al top, non molto soddisfacente insomma :dunno:. Le pazienti “leggevano” certamente questa insoddisfazione, forse anche qualche sguardo un po’ più attento del solito (anche se questo “interesse” era sempre sotto la soglia della mia coscienza) e mi rispondevano sullo stesso piano (ovviamente chi si accorgeva di questo era già “sensibile” a questo o non aspettava che questo). Generalmente, basta esplicitare questa forma che sta prendendo la “relazione”, dove esplicitarla non significa dire alla paziente:”Lei sta tentando di sedurmi!”, o, peggio,:” Lei sta tentando di sedurmi perché mi ha scambiato per il papà edipico con cui da bambina aveva desiderato avere un figlio!”. Significa dire che sia lei che io, magari per motivi differenti, stiamo erotizzando la relazione invece di lavorare analiticamente, cosa per cui siamo li e per cui lei mi ha contattato e continua a frequentarmi e che io mi sono impegnato a sorreggere e ad aiutare.
Per arrivare a questo un analista deve giungere alla “presenza a se stesso” circa ciò che sta accadendo, ciò significa entrarci dentro, ricondurre a sé l’attrazione che prova (questo confligge con l'immagine del "bravo" analista, analizzato, che non proverebbe mai attrazione per una sua paziente e con l'immagine di uomo soddisfatto della sua vita amorosa), non soltanto attribuirla alla paziente, l’attrazione è di fatto relazionale, duale ...amor ch'a nullo amato amar perdona ... :D), e solo una pruderie analitica di vecchio stampo può ancora fare l’operazione di identificazione proiettiva secondo cui l’attrazione che io sento per la paziente non è mia, ma è la paziente stessa che mi sta iniettando la sua attrazione perché non può viverla in prima persona per farmela provare (contenere) prima di potersene riappropriare.
Voglio dire che bisogna riconoscere che l’attrazione c’è, è reale, non riconducibile direttamente a schemi relazionali infantili, ma alle caratteristiche di questa relazione e dei componenti della coppia analitica, che è una fase momentanea nell’arco del processo di questa analisi, che è reciproca (non sapete come si possono incavolare certe pazienti se solo provate a “scaricare” tutto su di loro; e se non dovessero incavolarsi sarebbe persino peggio, perché dovreste domandarvi che tipo di analisi state conducendo), che dobbiamo comprenderla insieme.
Questo in linea generale, per gli altri quesiti che poni dovresti parlarne col tuo analista, perché è nel rapporto con lui che accadono queste cose, altrimenti si moltiplicherebbero le canalizzazioni erotiche e le canalizzazioni analitiche e la tua non sarebbe più una analisi, ma una terapia di gruppo diffusa in diversi setting.
Ciao :ciao:
P.S. Però le storielle sugli aborigeni potresti raccontarle, se si possono divulgare qui ... altrimenti me le spedisci privatamente, così magari la prossima volta ne testo l'efficacia e ci mettiamo su un protocollo :D
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Grazie Megiston per la canzone, e grazie a te Benedetta, Rosa e tutti per le risposte.
Alejandro ho visto il video, interessante, ma più o meno il senso era quello di sforzarsi di vedere delle caratteristiche ritenute patologiche come qualcosa di positivo? Qualcosa che si può usare in qualche modo per stare bene invece di iterare un qualche sistema di negazione?
Io ho interpretato così questo video delle etichette. Ad esempio la ragazza affetta dal disturbo bipolare che cambia la sua etichetta in "artista"...
"Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me"
Non so forse ho interpretato male tutto, dimmi tu :D.
Saluti
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da
benedetta14
A proposito del pagamento...mi auguro che quello che viene corrisposto ad inizio seduta si riferisca al periodo fino alla seduta precedente, perché altrimenti non si richiede il riconoscimento dell'Altro, bensì un credito.
Saluti
Cosa viene corrisposto ad inizio seduta?:ooo::ooo::ooo:
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da
Megiston Matema
Cosa viene corrisposto ad inizio seduta?:ooo::ooo::ooo:
Il pagamento Meg...corrispondere il pagamento in gergo commerciale si usa. L'insorgere di un'obbligazione presuppone la corresponsione di un obbligo, di un pagamento, di una contropartita.
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da
benedetta14
Il pagamento Meg...corrispondere il pagamento in gergo commerciale si usa. L'insorgere di un'obbligazione presuppone la corresponsione di un obbligo, di un pagamento, di una contropartita.
All'inizio seduta? Cioè anticipato? MAI sentita una cosa del genere! C'è chi si fa pagare dopo ogni seduta la seduta effettuata, chi (come me) si fa pagare a fine mese il mese appena trascorso (per semplificare e per fare una ricevuta unica se no sai le carte che accumuliamo ...); ma non avevo mai sentito di pagamenti anticipati :skunk:. E poi, aprire una seduta facendosi pagare mi pare in contrasto con la grundregel, secondo cui è il paziente che apre le danze parlando della prima cosa che gli viene in mente ...in questo caso la prima cosa che ti viene in mente è prestabilita, ed sono i soldi che hai dovuto versare in anticipo. Freud parlava del gioco degli scacchi, la prima mossa spetta al paziente .... qui mi pare che la prima mossa spetti al portafogli. :D.
P.S. E se incontri lo psicoanalista senza memoria e senza desiderio che vuole essere pagato anche dopo? :D
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da
Megiston Matema
Cara Complicata,
a me capita poche volte questo fenomeno (talvolta le attese più o meno coscienti dell'analista creano il fenomeno che si attendono; si parla tanto di transfert erotizzato, che quando ti arriva in studio la prima paziente carina, non vedi l'ora che si innamori di te per provare anche tu l'ebbrezza .... :D) e quando succede mi chiedo sempre quanto sia soddisfacente la mia vita erotica, sessuale, sentimentale, emotiva ... caso strano tutte le volte che è successo non era al top, non molto soddisfacente insomma :dunno:. Le pazienti “leggevano” certamente questa insoddisfazione, forse anche qualche sguardo un po’ più attento del solito (anche se questo “interesse” era sempre sotto la soglia della mia coscienza) e mi rispondevano sullo stesso piano (ovviamente chi si accorgeva di questo era già “sensibile” a questo o non aspettava che questo). Generalmente, basta esplicitare questa forma che sta prendendo la “relazione”, dove esplicitarla non significa dire alla paziente:”Lei sta tentando di sedurmi!”, o, peggio,:” Lei sta tentando di sedurmi perché mi ha scambiato per il papà edipico con cui da bambina aveva desiderato avere un figlio!”. Significa dire che sia lei che io, magari per motivi differenti, stiamo erotizzando la relazione invece di lavorare analiticamente, cosa per cui siamo li e per cui lei mi ha contattato e continua a frequentarmi e che io mi sono impegnato a sorreggere e ad aiutare.
Per arrivare a questo un analista deve giungere alla “presenza a se stesso” circa ciò che sta accadendo, ciò significa entrarci dentro, ricondurre a sé l’attrazione che prova (questo confligge con l'immagine del "bravo" analista, analizzato, che non proverebbe mai attrazione per una sua paziente e con l'immagine di uomo soddisfatto della sua vita amorosa), non soltanto attribuirla alla paziente, l’attrazione è di fatto relazionale, duale ...amor ch'a nullo amato amar perdona ... :D), e solo una pruderie analitica di vecchio stampo può ancora fare l’operazione di identificazione proiettiva secondo cui l’attrazione che io sento per la paziente non è mia, ma è la paziente stessa che mi sta iniettando la sua attrazione perché non può viverla in prima persona per farmela provare (contenere) prima di potersene riappropriare.
Voglio dire che bisogna riconoscere che l’attrazione c’è, è reale, non riconducibile direttamente a schemi relazionali infantili, ma alle caratteristiche di questa relazione e dei componenti della coppia analitica, che è una fase momentanea nell’arco del processo di questa analisi, che è reciproca (non sapete come si possono incavolare certe pazienti se solo provate a “scaricare” tutto su di loro; e se non dovessero incavolarsi sarebbe persino peggio, perché dovreste domandarvi che tipo di analisi state conducendo), che dobbiamo comprenderla insieme.
Questo in linea generale, per gli altri quesiti che poni dovresti parlarne col tuo analista, perché è nel rapporto con lui che accadono queste cose, altrimenti si moltiplicherebbero le canalizzazioni erotiche e le canalizzazioni analitiche e la tua non sarebbe più una analisi, ma una terapia di gruppo diffusa in diversi setting.
Ciao :ciao:
Già qualcosa.
Non posso fare a meno di commentare, ti do' riscontro che ho letto, va.
Certo io c'ho sempre avuto tutto scaricato addosso, guarda.
Incavolata nera sono.
Va beh, alla prossima gli tengo un corso d'aggiornamento per dinosauri.
Grazie:)
Grazie per avermi tolto un po' di fardello dal groppone.
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da Megiston Matema
Freud parlava del gioco degli scacchi, la prima mossa spetta al paziente .... qui mi pare che la prima mossa spetti al portafogli.
Nel gioco degli scacchi è stato dimostrato che uno dei due giocatori (o chi muove per primo o chi muove per secondo) può forzare la partita fino alla propria vittora oppure al pareggio: purtroppo nessuno conosce questa strategia, si sa soltanto che esiste :D... Se poi è come il tris va be' può darsi che ognuno può forzare fino al pareggio di sicuro ed è ininfluente chi muove per primo. Comunque se il gioco è abbastanza simile a questo degli scacchi può darsi che lasciare muovere al paziente per primo possa decretare la propria disfatta o viceversa mettere l'analista in una posizione di vantaggio, chi muove per primo forse è meglio deciderlo col lancio di una moneta per garantire l'equità del gioco, questa forse in contesti dove non si sa nulla è la decisione più saggia. Io comunque a scacchi non so giocare, nel senso che sono una schiappa, perderei velocemente, al gioco analitico non so, le regole e lo scopo del gioco quale è? :asd:
Poi perché Freud ha usato questa analogia? Vincere la partita analitica cosa comporta?
Se la vince il paziente che succede?
E viceversa se la vince l'analista?
:mumble:
Saluti
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
E che ne so...l'aveva detto Alejandro che si faceva pagare ad inizio seduta.
Figurati che quello senza memoria né desiderio pensavo che manco lo chiedesse il pagamento....
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Grundrisse o regola fondamentale?
Credo che le lamentele rispetto al pagamento (anticipato fa inorridire anche me) siano parte del materiale analitico (quando il paziente è in grado di portarle all'attenzione dell'analista).
Il pagamento è dovuto: quello dell'analista e dell'analizzante è un lavoro. L'affetto, l'amicizia, l'amore e tutto quello che ci si vuole mettere, da una parte o dall'altra, è da trattare come materiale.
Com'è possibile che il paziente si innamori (e venga in qualche modo incoraggiato dall'analista)? Bella domanda. Il pagamento dell'ora è un buon modo per discuterne.
I nuclei psicotici non vengono trattati da certa psicoanalisi classica, che non ragiona per manifestazioni sintomatologiche ma per struttura. Difficile concepire che un disturbo para-allucinatorio possa ancora far parte di una sintomatologia nevrotica, eppure... Freud è ancora lì sull'Acropoli, a chiedersi se fosse più rilevante il disturbo di memoria o quello che tale disturbo doveva coprire.
Il transfert è un rapporto d'amore. D'amore nel qui ed ora e d'amore ripetuto. Preciso: "E", e non "O".
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
Beh, ma infatti lo stesso ragionamento capita che lo faccia anche il paziente, non è che sia un minus habens. Quando sei sposata o con un compagno stabile, e ti rendi conto che qualcun altro ti suscita interesse, è quella la domanda che ti fai: come va la mia relazione? La risposta di solito è: mica tanto ben! E questo anche indipendentemente che sia analista o barista, colui che fa suonare il campanellino.
E’ il ruolo del “terzo”, che può servire a darti una sveglia, a farti vedere ciò che nella relazione manca, o come sei cambiata ma come questo non sia stato condiviso. O anche, ancora più positivamente, qualcosa che puoi comunque riportare nella coppia, nel senso che magari la relazione si è fatta troppo esclusiva e c’è bisogno di riaprirsi di nuovo al mondo, per poter vivere al meglio e nuovamente il sentimento di coppia. Oppure, ci si rende conto che è tempo di suonare il requiem.
Con l’analista si va a fondo della questione. Con il barista agisci se vuoi, ma può essere, e in certe condizioni, che la domanda rimanga sul tavolo e non si venga a capo di niente: per esempio se a ciò si unisce anche la necessità da parte tua, e in una fase della vita che lo domanda, la richiesta di un’indagine a tutto campo, o l’incapacità comunque di vivere ancora l’amore come qualcosa che non chiede. Insomma, le cose ancora non girano, barista o non barista si sente che c’è un inghippo di fondo.
Nell’andare in profondità in analisi, si considera anche il colore che prende la cosa: il modello Bovary (portami via da questo grigiore e accendimi di passione lussuosa), il modello Karenina (prove d’amore che non finiscono mai), il modello salvatore (tu solo sai indicarmi la strada, senza di te non sono nulla), ecc. Indagine che è in grado di dire proprio tante cose di noi stessi. Questa è una cosa che puoi fare anche tu, metterti lì e capire se ci sono delle ripetizioni di modalità, se è musica che hai già sentito, quali invece le discontinuità, le differenza dal passato via via che si snoda il rapporto.
Le proiezioni ci sono, e di infiniti tipi (non ci sono solo quelle erotiche, evidente): a questo non si scappa. Ecco, sentirmele proprio buttate sul groppone questo no, non mi è mai capitato. Diciamo che ognuno si è sempre assunto la sua parte di contributo nella vicenda. Interessava capire, crescere ed evolversi. Non reprimere, frustrare, far sentire dei minorati.
Il transfert come dice Lalangue è un rapporto d’amore, qui e ora e ripetuto. Non necessita, per fare analisi, far sentire qualcuno in colpa per questo, o un bambino di tre anni. Necessita far capire, o ricordare a chi ha finito per dimenticarlo, che attraverso questo – un rapporto d’amore – si può essere di nuovo in contatto con noi e con gli altri, a patto di superare gli inghippi che lo impediscono, se vi sono.
Per questo è così bello amare.
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
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Originalmente inviato da lalangue
Il transfert è un rapporto d'amore. D'amore nel qui ed ora e d'amore ripetuto.
Ora però bisognerebbe specificare "ripetuto" in che senso. Già una relazione d'amore non si sa cos'è che significa che si ripete?
Se usi una forchetta nuova appena comprata le sensazioni ed emozioni che vivi ora ed esperisci col contatto sono nuove o si ripetono quelle che provavi con l'altra forchetta?
In entrambi i casi sono "sensazioni ed emozioni che si provano nel toccare una forchetta" in questo senso si ripetono sempre, ma in altri sensi potrebbero non ripetersi affatto.
Tutto è simile a tutto, e tutto si ripete uguale se osserviamo quel che avviene con categorie astratte molto ampie, la relazione che c'è ora è dello stesso tipo di quella che c'era un tempo, ma questo dipende completamente dal significato che si dà a tipo.
Ad esempio si ripetono le stesse parole nei nostri discorsi (le parole sono finite e le si trova tutte in un vocabolario), e quindi ogni discorso è simile all'altro sotto questo aspetto, e possiamo dire che c'è una forma di ripetizione in tutti i discorsi (le parole contenute in questi si trovano tutte in un vocabolario), ma è una ripetizione per tipo non per identità (per identità è va be' è impossibile che qualcosa si ripeta :asd:). Ogni discorso è diverso dall'altro come ente, ma può essere simile a qualsiasi altro per tipo, scegliendo il tipo astratto adatto che può accomunare due discorsi scelti a caso.
Ogni relazione si ripete sempre sotto certi aspetti nei confronti delle precedenti, in quanto ogni volta capita di nuovo che delle persone interagiscono in certi modi, ma nessuna relazione è identica ad un'altra.
Se ti relazioni con una donna, la relazione è simile a quella che avevi con tua madre per forza di cose in quanto in entrambi i casi sono in contatto due persone di sesso opposto, una di sesso maschile e l'altra di sesso femminile e quindi è ovvio che qualcosa si ripeta (questo aspetto si ritrova di nuovo), ma si possono trovare altre similitudini di vario tipo.
Dire che una relazione si ripete senza aggiungere quale nucleo di caratteristiche si ritrova in entrambi i casi (il vecchio e l'attuale) rende banale l'affermazione, esistono di sicuro delle caratteristiche astratte che si ripetono scegliendo a caso due relazioni concrete che una persona ha intrattenuto con due individui diversi in tempi diversi. Se si parla di ripetizione perciò bisogna specificare sempre anche in che senso si ripete qualcosa, insomma quali sono gli aspetti della ripetizione che ci sono in entrambi i casi?
Non specificarli significa non volersi esporre ad una possibile smentita, in questo forse Megiston ha ragione, se vai a dire a una persona che si ripete la stessa relazione che ha avuto con la madre, le devi dire pure che cosa si ripete. Se dici ad uno adesso che prova di nuovo la stessa attrazione erotica che aveva provato per la madre, poi bisogna andare a vedere se è vero che prima c'era questo aspetto (io non capisco proprio perché uno non dovrebbe ricordarselo se ha avuto voglia qualche volta di far sesso con la mamma), magari si ripetono certi atteggiamenti affettivi, che so una carezza l'hai data pure a tua mamma e gliela dai anche ad una donna che frequenti ora (ma magari l'hai data pure a tuo padre) ma questo lo osservano bene tutti, e così si scopre l'acqua calda aggiungendo quel "ripetuto".
Se non si specifica quali aspetti dovrebbero ripetersi quando si parla di transfert, qualsiasi relazione è transferale (usando il principio secondo il quale esistono degli aspetti per cui una qualsiasi cosa data è simile a un'altra data, scegliendole a caso), qualcosa in astratto si ripete sempre e perciò è pure inutile aggiungere questo termine.
Saluti
Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" d
:look::nono:
Citazione:
A proposito del pagamento...mi auguro che quello che viene corrisposto ad inizio seduta si riferisca al periodo fino alla seduta precedente, perché altrimenti non si richiede il riconoscimento dell'Altro, bensì un credito.
??? :look: Io non c'entro niente con qs tipo di pagamento :nono: è la prima volta che lo sento da parte di un'analista, anzi di qualsiasi terapeuta; al limite si può preparare la ricevuta della seduta precedente ma prima che inizi una seduta è terrificante:zott::sbonk: