Riferimento: quando non si hanno sogni...
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Alessia Va
Allora una domanda:
COSA vorresti fare?
Credo che sia questo l'unico punto di partenza per tutto...
Non sono d'accordo ( purtroppo... ) o, almeno, non del tutto...
Dovrebbe essere così, ognuno dovrebbe fare il lavoro che gli è più congegnale e quello che lo soddisfa di più, ma, purtroppo, oggi come oggi trovarsi in queste condizioni è una grossa fortuna, un vero e proprio privilegio e, in quanto tale, evento piuttosto raro..
Io, personalmente, faccio un lavoro che non mi piace, lontano, lontanissimo da quello che avrei voluto fare... Ma, almeno, il mio lavoro mi permette di mettere insieme il pranzo con la cena, se avessi insistito per inseguire i miei sogni probabilmente non sarei in grado di fare la stessa cosa....
Purtroppo, prima di chiedersi "cosa vorrei fare" bisogna chiedersi "cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro"... Perchè se l'esigenza primaria è potersi permettere una vita dignitosa, poter essere autosufficiente, allora ci si deve anzitutto chiedere qual è la strada migliore ( o, meglio, la più realistica... ) per raggiungere questo obiettivo....
Discorso diverso se, invece, non si ha questa necessità, se c'è qualcuno che ci può mantenere a vita e/o se non abbiamo poi tutta questa esigenza di essere autonomi ed autosufficienti... Allora senz'altro si può anteporre a tutto il desiderio di realizzarsi sul lavoro e cercare di fare, quindi, ciò che massimamente ci piace, anche a costo di aspettare anni ( o decenni... ) per raggiungere quell'obiettivo ( mettendo anche in conto l'eventualità di non riuscirci mai ).
Riferimento: quando non si hanno sogni...
"Cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro" e "cosa vorrei fare" vanno invece, a mio parere, molto d'accordo, o potrebbero andarlo.
Una cosa non esclude l'altra.
Si potrebbe benissimo andare alla ricerca di un lavoro che dia una vita dignitosa e autosufficiente, e quindi riuscire a mantenersi nella vita, e allo stesso tempo non rinunciare a cercare via di espressione per i propri sogni.
Ci sono tante persone che fanno questo (almeno io ne conosco).
Certo a prezzo di sacrifici, ma niente si ottiene dallo stare immobili e immobilizzati.
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Alessia Va
"Cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro" e "cosa vorrei fare" vanno invece, a mio parere, molto d'accordo, o potrebbero andarlo.
Una cosa non esclude l'altra.
Si potrebbe benissimo andare alla ricerca di un lavoro che dia una vita dignitosa e autosufficiente, e quindi riuscire a mantenersi nella vita, e allo stesso tempo non rinunciare a cercare via di espressione per i propri sogni.
Ci sono tante persone che fanno questo (almeno io ne conosco).
Guarda che anche io penso che sarebbe la soluzione più giusta questa, ci mancherebbe altro...
Purtroppo dalla mia esperienza ( e da quelle di persone che conosco... ) non è così semplice e scontato come pure dovrebbe essere.... Probabilmente non c'è una regola fissa e le situazioni sono diversissime da caso a caso.... Però, ripeto, tutto sta anche all'urgenza e alla necessità assoluta di trovare un lavoro che assicuri la stessa sopravvivenza quotidiana... Se devi pagare affitto, bollette, mutuo etc. etc. e non hai nessuno che ti possa aiutare, allora non ci sono santi, devi scegliere la soluzione più realistica ( e rapida... ). E non è detto che coincida con quella che avresti voluto tu.
Riferimento: quando non si hanno sogni...
RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
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danette76
RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
per apportare delle modifiche al post basta che usi il tasto apposito modifica, non è necessario riscrivere nuovamente il post..grazie:mano:
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danette76
RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
Ma perchè non "persegui la sopravvivenza e anche il sogno?".
Ormai penso che disillusi lo siamo tutti...io sono precaria da 9 anni (da quando mi sono laureata in biologia): 6 anni contratto a tempo determinato in un centro di ricerca, rinnovato ogni tre, sei mesi...i primi anni...poi ogni anno...poi mi hanno lasciato a casa altrimenti erano costretti ad assumermi, e non potevano fare un cosa simile, scherzerai...che poi il mio sogno era un'altro e mi sono data da fare per riprenderlo in mano.
Lavorando...e studiando (sono al terzo anno di psicologia)...ora insegno...ma sempre precaria...non è detto che faccia altri lavori e lavoretti, pur di avere la mia indipendenza...ma questo non vuol dire che rinunci a priori al mio sogno...che studiando cerco comunque di raggiungere...studiando e cercando lavori che vi aderiscano...
Insomma: non è impossibile. Per lo meno bisogna provarci...
Riferimento: quando non si hanno sogni...
Si infatti sono arrivata al punto di cercare qualunque lavoro con l'obiettivo di fare il master che vorrei. Poi si vedrà...