L'articolo citato mette in evidenza che, sottoponendo anche altri approcci a studi più accurati (con tutti i limiti della meta-analisi) anche questi evidenziano la loro efficacia e quando le meta-amnalisi, paragonano i risultati (in termine di raggiungimento del benessere) si osserva che non esiste quella maggiore superiorità tanto acclamata dei metodi cognitivo-comportamentali. NON comprendo dove sia questo insulto al buon senso.
in un forum di neuropsichiatria ho trovato un intervento interessante che riporto:
(..)La terapia cognitivo-comportamentale
ha sostenuto il primato fino a quando altre non sono state sottoposte alla verifica empirica. Non c'è alcun dubbio che essa sia stata la più studiata e,
senza confronti, appare avvio che risultava quella di maggior elezione per i vari disturbi.
Tuttavia dal momento in cui gli studi meta-analitici sono stati applicati ad altri modelli così come si è cominciato a confrontare la TCC con i modelli psicodinamici, rogersoriani e anche strategici essa non ha mantenuto stabile ciò che i primi studi hanno evidenziato.
Addirittura , di recente, è stato dimostrato come anche la psicoterapia psicodinamica
breve, quando sottoposta a verifica empirica per valutare la sua efficacia verso disturbi specifici quali quelli di ansia, ha dimostrato una validità superiore a tecniche comportamentali come i training di rilassamento (Milrod et al. (2007; vedi anche Schwartz,, 1994; Busch, 1995; Busch et al. 1995a, 1995b; Milrod & Busch, 1998; Milrod et al., 1997. 2000, 2001, 2007; Rudden et al., 2003; Busch, Milrod & Sandberg, 2009),in
http://www.psychomedia.it/pm/modther...r/rt113-10.htm
così come già da tempo il confronto della TCC con tecniche strategiche per alcuni disturbi come insonnia , disturbi di evitamento e ansia non hanno evidenziato alcuna superiorità della TCC rispetto alla strategica (Ascher L. Turner R. 1979-80 in Behavior Research and Therapy,)dimostratasi, quest'ultima, addirittura più veloce nel raggiungimento dei risultati (..)
in definitiva, aumentando gli studi ed i confronti, la terpia cogntivo-comportamentale perde in modo proporzionale il suo primato come scelta d'elezione confermando ancora come la sua superiorità "scientificamente" dimostrata sia solo un mito!(..)
fonte:
http://neuropsic.altervista.org/drupal/?q=node/380
il discorso mi sembra plausibile e significativo rispetto al contenuto di questa discussione