Riferimento: Progetto senza partita IVA?
già lilium come mai questa paura...spesso sul forum esce questo timore della p.iva, per i costi, o forse anche per quello che rappresenta, boh. Se c'è una cosa che non costa è la p.iva, sia aprirla che mantenerla (si fa in 2 minuti, gratis, all'agenzia delle entrate). Non bisogna compilare chissà quali fogli o portare chissà quali documenti, proprio niente! Il mantenimento forse sono i costi del commercialista, ma comunque la consulenza parte da quando inizi a fatturare, e volendo, puoi anche rinunciarci e pagare solo la dichiarazione dei redditi a maggio. Se non fatturi niente, non paghi. A livello oggettivo non c'è niente di più facile, veloce ed economico. Certo a livello emotivo può pesare di più...quando hai quel numero in mano, ti rendi conto di tante cose e cambia molto anche l'approccio al lavoro :look:
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
a me il consulente dell'ordine disse che anche se in un anno guadagni zero c'è comunque un minimo da pagare per la P.IVA e questa somma non era poi tanto minima...
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
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chiocciolina4
a me il consulente dell'ordine disse che anche se in un anno guadagni zero c'è comunque un minimo da pagare per la P.IVA e questa somma non era poi tanto minima...
il "mantenimento" della partita iva non costa nulla :look: la differenza è che con la partita iva devi pagare tu cose che da dipendente in teoria paga l'azienda, tipo l'assicurazione, l'enpap e il commercialista... però è anche vero che puoi scaricare l'iva che paghi per le spese del tuo lavoro (libri, scuola di psicoterapia, analisi privata, bolli, benzina, spese dell'affitto se è intestato a te e se casa tua risulta sede di conservazione dei documenti ecc ecc), quindi spesso se hai poche fatture alla fine di tasse non devi pagare nulla perchè si eguagliano quello che scarichi e quello che dovresti pagare... :sisi:
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qual è questa somma e in quale regime contabile? perchè varia molto da regime e regime...cmq meglio sentire più campane, non sempre i consulenti dell'ordine sono così aggiornati e accurati...in più anche tra i commercialisti ci sono molte scuole, come tra gli psicoterapeuti, e ognuno ha un "indirizzo diverso", tipo alcuni esaltano il regime dei minimi, altri lo considerano una fetecchia: entrambe le categorie sanno giustificare con dati oggettivi la loro opinione. Alcuni poi sanno ottimizzare il rapporto entrate/uscite, altri...lasciamo perdere ;)
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
Credo che il timore nell'aprire la partita iva non sia l'apertura in sé, ma ciò che bisogna corrispondere all'enpap in termini di contributi nel momento in cui si inizia a fatturare. Il problema è anche che, ahimè (e fa parte della nostra professione) si inizia con uno o due clienti senza avere la sicurezza di essere in grado di "mantenere" i costi fiscali, previdenziali, etc. Spesso ti senti consigliare da alcuni commercialisti di avere "qualche cliente" prima di aprire p.iva, però... !!!
Il problema sembra "prima l'uovo o prima la gallina?!"... "prima la partita iva o prima i clienti?!"... E' vero puoi aprire partita iva e aspettare di fatturare, ma se poi arriva chi ti chiede fattura e, potenzialmente, è l'unica fattura dell'anno? Non voglio dare al discorso un tono pessimistico, ma reale e contestuale a ciò che purtroppo vedo ultimamente...
Counselor, coaching e cacchi vari lavorano molto e senza problemi. Anche chi ha solamente la Laurea in Psicologia (non esercitando la professione di Psicologo) riesce a barcamenarsi... noi Psicologi, invece, abbiamo sempre vincoli, restrizioni e limitazioni. E' questo lascia qualche dubbio... sull'utilità di ordini, enti previdenziali settoriali e mooolto altro!!!
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sono d'accordo con te alterpsico, purtroppo è così. Poi ognuno valuta...finché non fatturi, ok, quando inizi e poi vedi che in un anno hai fatturato poco, ma su quel poco l'enpap il minimo lo vuole lo stesso, certo è difficile. Però se non inizi non ti poi mettere sul mercato come professionista, quindi non ti puoi promuovere, quindi non lavori. Infatti il lavoro mica cade in testa così, non tutti possono permettersi di aspettare che arrivi e pure tanto. Chiaro che all'inizio si fattura poco, certo se per paura di guadagnare poco, non si inizia mai, non so cosa convenga. I commercialisti...ci sono tante scuole di pensiero, un po' come in psicoterapia, meglio sentirne tanti. Ognuno valuti per sé...in bocca al lupo qualunque sia la tua scelta!!!
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
Sembra il gioco del serpente che si mangia la coda.
Se guardiamo il problema dal punto di vista professionale, concordo sulla necessarietà di essere psicologi, professionisti e lavorare in regola con partita iva... al contrario se si guarda il tutto fiscalmente e previdenzialmente, viene da piangere... e un pò per il c..o ci si sente presi!!!
Ti riposto la domanda giusto per essere sicura: se si aprisse partita iva con il codice di altre prestazioni per i servizi alla persona (o simile), in virtù del fatto di essere iscritti all'albo degli psicologi, bisogna NECESSARIAMENTE pagare l'enpap senza potersi svincolare? Grazzzzie!!! :approved:
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
ovviamente no, ma se non hai p.iva con codice da psicologo, neanche puoi fare nulla da psico! Pensa se la apri con un altro codice, paghi l'inps (che è ancora peggio! lì davvero è uno strozzamento e ci sono minimi ben più alti!) e poi ti arriva un incarico, progetto, consulenza da psicologo! Può succedere, quando meno te lo aspetti! Visto che tanto il salasso è quello, a sto punto meglio farsi salassare dal proprio ente! Così tra una cosa e l'altra, è possibile che ci scappa anche qualcosa di psico, e non servono complicazioni! Tra un codice che consente di fare attività da psico e affini (140 voci...nessun altro tarriffario credo consenta un così ampio raggio d'azione), e uno che consente solo una cosa e per di più non psico, sinceramente non capisco come faccia oggettivamente a convenire l'opzione 2...
in più...le prestazioni psico sono diventate deducibili, quindi al cliente convengono molto di più, perché se le scarica!
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
So, forse erroneamente, che con l'inps si pagano le tasse (diciamo così) solo per quello che effettivamente viene fatturato... quindi il salasso forse c'è in base a ciò che fatturi, ma se guadagni poco o niente dici che ti strozzano ugualmente?
In merito al fatto che potrebbe capita qualche occasione come Psicologa e magari sei impreparata, concordo con te! Ma questo può capitare anche nel momento in cui non hai aperto nessun tipo di p.iva...
Posso chiederti personalmente che scelta hai fatto e di cosa ti occupi?
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
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Dispodaspo
Lilium, perchè dici questo della P.IVA ? La P.IVA si apre gratuitamente, non ha alcun costo di "mantenimento" e la chiudi quando vuoi senza alcun costo.
Ciao a tutti! Mi accodo alla discussione perché sono abilitata e iscritta all'ordine da pochissimo e mi piacerebbe lavorare nell'ambito della psicologia scolastica. vorrei sapere nello specifico come funziona con la P.IVA, quali passaggi bisogna fare per aprirla, ecc. perché sapevo che ci sono diverse soluzioni, ma credo di essere un po' confusa a riguardo... :sbonk:
Qualcuno che lavora con P.IVA mi può aiutare?
Grazie mille!
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Monica859
Ciao a tutti! Mi accodo alla discussione perché sono abilitata e iscritta all'ordine da pochissimo e mi piacerebbe lavorare nell'ambito della psicologia scolastica. vorrei sapere nello specifico come funziona con la P.IVA, quali passaggi bisogna fare per aprirla, ecc. perché sapevo che ci sono diverse soluzioni, ma credo di essere un po' confusa a riguardo... :sbonk:
Qualcuno che lavora con P.IVA mi può aiutare?
Grazie mille!
Ciao... scrivi proprio nel momento giusto: proprio oggi mi è arrivato il numero della partita iva! :approved:
Dunque: per aprire la partita iva bisogna andare dal commercialista (a me l'ha fatto gratuitamente) e dovrai scegliere assieme a lui il regime più adatto a te(che, in questo momento, data l'approvazione della Nuova Finanziaria, è il regime dei minimi il quale fino a dicembre 2011 ti farà pagare il 20% di imposte e da gennaio 2012 il 5%... notevole passo avanti!!). Nel momento in cui emetti la prima fattura, hai tempo 60 giorni se non sbaglio per iscriverti all'enpap e il consiglio è anche quello di aderire alla Campi, assicurazione per psicologi (io lo devo ancora fare.. se qualcuno avesse consigli da dare sono ben accetti!).
In merito alla tenuta della contabilità: il commercialista mi ha detto chiaramente che, se la tengo sola (ed è molto semplice, basta compilare un excel con entrate ed eventuali uscite da scaricare, di cui bisogna tenere fatture ricevute) il pagamento che avrò sarà di circa 300-400 euro annui, ovvero il costo della compilazione del modello unico per la dichiarazione dei redditi; altrimenti, se dò in mano tutto a lui mensilmente prende circa 60 euro mensili... notevole differenza direi! Io ho optato per la prima e se qualcosa non mi sarà chiaro lo contatterò...
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alterpsico
Ciao... scrivi proprio nel momento giusto: proprio oggi mi è arrivato il numero della partita iva! :approved:
Dunque: per aprire la partita iva bisogna andare dal commercialista (a me l'ha fatto gratuitamente) e dovrai scegliere assieme a lui il regime più adatto a te(che, in questo momento, data l'approvazione della Nuova Finanziaria, è il regime dei minimi il quale fino a dicembre 2011 ti farà pagare il 20% di imposte e da gennaio 2012 il 5%... notevole passo avanti!!). Nel momento in cui emetti la prima fattura, hai tempo 60 giorni se non sbaglio per iscriverti all'enpap e il consiglio è anche quello di aderire alla Campi, assicurazione per psicologi (io lo devo ancora fare.. se qualcuno avesse consigli da dare sono ben accetti!).
In merito alla tenuta della contabilità: il commercialista mi ha detto chiaramente che, se la tengo sola (ed è molto semplice, basta compilare un excel con entrate ed eventuali uscite da scaricare, di cui bisogna tenere fatture ricevute) il pagamento che avrò sarà di circa 300-400 euro annui, ovvero il costo della compilazione del modello unico per la dichiarazione dei redditi; altrimenti, se dò in mano tutto a lui mensilmente prende circa 60 euro mensili... notevole differenza direi! Io ho optato per la prima e se qualcosa non mi sarà chiaro lo contatterò...
meglio di quello che pensavo! grazie della condivisione perchè la questione interessa anche me :approved:
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alterpsico
Ciao... scrivi proprio nel momento giusto: proprio oggi mi è arrivato il numero della partita iva! :approved:
Dunque: per aprire la partita iva bisogna andare dal commercialista (a me l'ha fatto gratuitamente) e dovrai scegliere assieme a lui il regime più adatto a te(che, in questo momento, data l'approvazione della Nuova Finanziaria, è il regime dei minimi il quale fino a dicembre 2011 ti farà pagare il 20% di imposte e da gennaio 2012 il 5%... notevole passo avanti!!). Nel momento in cui emetti la prima fattura, hai tempo 60 giorni se non sbaglio per iscriverti all'enpap e il consiglio è anche quello di aderire alla Campi, assicurazione per psicologi (io lo devo ancora fare.. se qualcuno avesse consigli da dare sono ben accetti!).
In merito alla tenuta della contabilità: il commercialista mi ha detto chiaramente che, se la tengo sola (ed è molto semplice, basta compilare un excel con entrate ed eventuali uscite da scaricare, di cui bisogna tenere fatture ricevute) il pagamento che avrò sarà di circa 300-400 euro annui, ovvero il costo della compilazione del modello unico per la dichiarazione dei redditi; altrimenti, se dò in mano tutto a lui mensilmente prende circa 60 euro mensili... notevole differenza direi! Io ho optato per la prima e se qualcosa non mi sarà chiaro lo contatterò...
Grazie mille, erano proprio le informazioni che cercavo. Quindi, se ho capito bene, i costi di mantenimento della P.IVA corrisponderebbero a quei 300-400eu per il modello unico + eventuali costi per il compenso mensile del commercialista se decido di farmi tenere la contabilità da lui? Anche io pensavo peggio, anche se dovendo aprirla a "occhi chiusi", senza sapere se quell'anno si lavorerà o meno, è comunque una bella cifra.. vabbé. Grazie ancora :)
Riferimento: Progetto senza partita IVA?
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Originalmente inviato da
alterpsico
In merito alla tenuta della contabilità: il commercialista mi ha detto chiaramente che, se la tengo sola (ed è molto semplice, basta compilare un excel con entrate ed eventuali uscite da scaricare, di cui bisogna tenere fatture ricevute) il pagamento che avrò sarà di circa 300-400 euro annui, ovvero il costo della compilazione del modello unico per la dichiarazione dei redditi; altrimenti, se dò in mano tutto a lui mensilmente prende circa 60 euro mensili... notevole differenza direi! Io ho optato per la prima e se qualcosa non mi sarà chiaro lo contatterò...
Uhm... al punto che devi far tutto tu... non ti conviene andare al CAAF per l'unico, così spendi meno?
Re: Riferimento: Progetto senza partita IVA?
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Originalmente inviato da
fry
Uhm... al punto che devi far tutto tu... non ti conviene andare al CAAF per l'unico, così spendi meno?
No, io devo solo tenere durante l'anno un foglio excel con fatture di acquisto e fatture da me rilasciate; poi per il modello unico se ne occupa il commercialista.
Che io sappia il CAAF può tenere solo la contabilità delle persone che sono "dipendenti", non dei libero professionisti... ma magari mi posso sbagliare! Tu hai qualche esperienza in merito?