Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
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Originalmente inviato da
complicata
ma perchè ci mettete sempre la censura,sigh:bah::|
Ma è perchè la persona potrebbe leggere, o comunque non è solo quello il problema?
Se racconti la storia di uno, è chiaro che lo rendi riconoscibile.
Però questo vale anche per le pubblicazioni scientifiche.
Sono tutte autorizzate dai singoli?
mettiamo però che uno si trovi a leggere di sè, dal punto di vista psicologico che succede?
Se c'è un problemA LEGALE, QUAL è IL "DANNO" PSICOLOGICO CHE CI STA DIETRO?
Essere utilizzati come caso in mezzo alla piazza?
A livello etico io parto dal presupposto che ogni dettaglio che un paziente mi rivela appartiene in primo luogo al paziente stesso. Quindi io come terapeuta non posso arrogarmi il diritto di usare alcun dettaglio specifico senza il consenso del paziente.
All'inizio di ogni terapia per me e' importante discutere gli aspetti 'procedurali' delle sessioni includendo il fatto che potrei discutere alcuni aspetti in supervisione qualora lo ritenessi necessario.
In passato mi e' stato richiesto di presentare tesine o registrare delle sedute in modo che potessero essere valutate dal mio supervisore clinico: tutto questo solo con il pieno sonsenso del paziente.
In questo caso specifico mi chiedo: il paziente e' al corrente che il suo caso e' stato postato su un forum? E' al corrente delle motivazioni che hanno spinto il terapeuta a farlo? Concorda con la necessita' di ricevere una diagnosi? Ha acconsentito a tutto questo?
Alla fine, forse, e' Johnny che potrebbe aver colto nel segno e quindi tutti i miei discorsi sull'etica del rapporto paziente/terapeuta sarebbero irrilevanti :argh:
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
No no, Johnny ha difeso la professione, non poteva accettare che un collega potesse chiedere aiuto, così lo ha trasformato in un paziente o in una figura affine:argh:
Però siete d'un rigido, a volte..:asd:etici fino allo sfinimento.
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
ma la vogliamo smettere di stroncare sul nascere ogni thread minimamente interessante?
se volete parlare di privacy e consenso aprite un altro thread
che palle
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
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luca london
ma la vogliamo smettere di stroncare sul nascere ogni thread minimamente interessante?
se volete parlare di privacy e consenso aprite un altro thread
che palle
Io di interessante non leggo NIENTE.
Leggo soltanto un collega (ammesso che lo sia poi) che dimostra di non saper che pesci prendere con il suo paziente e che non conosce minimamente l'etica professionale.
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
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Originalmente inviato da
luca london
ma la vogliamo smettere di stroncare sul nascere ogni thread minimamente interessante?
se volete parlare di privacy e consenso aprite un altro thread
che palle
Ma scusa, tu rispondigli, no?
Se è interessante, gli dài una mano, e noi leggiamo.
Non è mica chiuso il thread, se noi si è commentato.
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
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Originalmente inviato da
luca london
ma la vogliamo smettere di stroncare sul nascere ogni thread minimamente interessante?
se volete parlare di privacy e consenso aprite un altro thread
che palle
a me sembra proprio che su questo forum ci siano discussioni di ogni tipo. Per questa discussione in particolare, piu' che censori vedo colleghi e non che esprimono opinioni piuttosto critiche.
Come dice Complicata la discussione e' ancora aperta e tutti sono autorizzati a contribuire come credono
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
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Originalmente inviato da
complicata
No no, Johnny ha difeso la professione, non poteva accettare che un collega potesse chiedere aiuto, così lo ha trasformato in un paziente o in una figura affine:argh:
Però siete d'un rigido, a volte..:asd:etici fino allo sfinimento.
lo psicologo oltre all'obbligo della riservatezza (art. 4) ha l'obbligo, se ne ha bisogno, di rivolgersi a colleghi parimenti tenuti al segreto professionale e condividere solo le informazioni strettamente necessarie (art. 15).
Dal momento che l'utente in questione chiede opinioni su un forum di internet ho escluso a priori che si tratti di uno psicologo.
Se vuoi, Complicata, parla del tuo caso, oppure chiedi al tuo terapeuta di scrivere su ops i tuoi problemi. Comincia tu a rimpere la rigidità, vediamo come te la passi dopo
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
Uuhhh, Johnnino, per l'amor del cielo, il mio analista è contrarissimo che io scriva sui forum, figuratiii.
Dice che è un rapporto tra me e lui, e poi una volta mi disse che le cavolate che scrivevo potevano essere usate contro di me!
(E poi se si dialogasse fuori della stanza, uh, è proibitooo, beh, ha ragione, non è proprio un rapporto professionale.
Ma c'è chi lo fa, lo so. Io manco l'amicizia su fb c'ho, gulp:()
Infatti se ammazzassi qualcuno, tutti andrebbero sul forum a vedere e direbbero: Vedi? aveva dei problemi psichici:asd:
però lui a volte ha pubblicato sul suo blog dei pezzettini significativi di sedute, pure i miei, ma è chiaro senza fare diagnosi e senza chiedere aiuto, solo per ..boh? non lo so a icchè servono.
A disposizione di tutti, immagino.
Io ero contenta, i miei pezzi erano i più ganzi di tutti:asd:
Come so' piccina, a volte.:argh:
Riferimento: Riuscite a fare una diagnosi del seguente caso?
Come me la passerei, facciamo un'ipotesi fantascientifica, seduta in piazza pubblica!
Io non avrei tanti problemi, secondo me, sono un po' senza pudore, e molto narcisista, diretta tv e via.
Del resto lo faccio sempre, i miei problemi sono scritti altrove, se ne discute con altri utenti, io accetto quel che viene, e finora è successo solo un episodio spiacevole, solo uno, ma ho messo i puntini sulle i, e non mi dà più problemi.
Non mi manca nulla, sinceramente sul web di me c'è proprio tutto.
si chiama automutuoaiuto, io non mi faccio mancare nulla, in chat, via skype, boh?
L'unica protezione è l'anonimato, ma è un anonimato relativo, visto che tramite le foto, si può risalire alla mia identità molto facilmente.
ma non credo che la mia storia sia degna di cronaca, è simile a duemila altre, dopo tutto quel che ho letto in questi anni, sono in buonissima compagnia.
Un giorno ci scriverò un libro, chissà, metto insieme tutti i pezzi che ho postato, e ne vien fuori qualcosa:argh: