Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
marco_84
ma si può essere ricercatori ignorando un secolo di filosofia della scienza? Sì, se si è ingenui e/o in malafede. Anzi, talvolta è anche necessario ritornare a concezioni ottocentesche di "verità scientifica", se bisogna mettersi al servizio di un interesse.
Purtroppo la scienza non centra nulla con tutto ciò, e come capita spesso ultimamente, più si invoca il suo nome a gran voce, più questa è assente.
O non si é RICERCATORI o si é ingenui o si é fideisti, acciecati dal bisogno di credere in qualcosa di certo.
La filosofia della scienza é la radice di ogni modello di ricerca che si creda in quella sperimentale, in quella ecologica o, all'estremo nell'inutilità dell'indagine in psicoterapia.
Ciao.
Lucio
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
simone11
ora ti dico ciò che non è scienza.
una teoria che non è falsificabile è al di fuori della scienza.
una teoria che è in netto contrasto con i principi del rasoio di Occam è al di fuori della scienza.
cos'è per te e per la tua compagnia una teoria scientifica?
io ti ho detto la mia di la tua, ma non filosofeggiare per cortesia, sii pragamatico come lo sono io
Compagnia???? Pragmatico???? ma dove si trova il tuo pragmatismo, mi sembri un filosofo in difficoltà.
Popper, Occam, siamo andati oltre: leggiti Bersani.
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Certo che citi Bersani ognuno porta il suo testimone preferito per sostenere le proprie tesi. Quello che parla dei miti della riproducibilità scientifica. Se per questo Zichici afferma che non può esserci universo senza Dio, eppure è più moderno di bertrand russell, ma le spara lo stesso contrariamente a Russel. Il Pensiero di Bersani non è certo più evoluto di quello di Popper.Ma a te serve di più.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Appunto, Zichichi. Tant' é citare Cesare (Impero romano).
P.S.: Bersani parla anche del macrocosmo e del microcosmo, tanto per dire sull'attuale modo di procedere della scienza.
Forse non accetti il concetto di probabilità.
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
un mesetto fa, ho segnato Guglielmo da Occam, ma non mi ricordo che cavolo mi abbia detto...:asd:
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
probabilmente ti avrà detto di scartare le ipotesi inutili nella comprensione degli eventi ;-)
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
bella primavera
un mesetto fa, ho segnato Guglielmo da Occam, ma non mi ricordo che cavolo mi abbia detto...:asd:
E' quello che ha affermato la necessità di eliminate ipotesi ulteriori se una teoria dimostra di funzionare così com'é formulata.
Ciao. Lucio
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Guglielmo da Occam è stato un grande, ed anche il suo allievo Buridano, così come sono stato un fan di Karl Popper.
Ma anche la scienza ha i suoi limiti.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
bella primavera
Guglielmo da Occam è stato un grande, ed anche il suo allievo Buridano, così come sono stato un fan di Karl Popper.
Ma anche la scienza ha i suoi limiti.
bella primavere, conosco gli autori e ho avuto modo di apprezzarli, ma quelli che citi sono filosofi che ancora cercavano la "certezza"; oggi la metodologia della ricerca si basa sul principio della probabilità, detta curva alfa che é distribuita a campana (curva di Gauss) e viene considerato di grande livello scientifico qualsiasi studio che fornisce outomes positi nella misura del 60% (???????), Si entra quasi nel campo delle opinioni.
Ciao. Lucio
P.S.: la parola ai sedicenti ricercatori
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
marco_84
ma si può essere ricercatori ignorando un secolo di filosofia della scienza? Sì, se si è ingenui e/o in malafede. Anzi, talvolta è anche necessario ritornare a concezioni ottocentesche di "verità scientifica", se bisogna mettersi al servizio di un interesse.
Purtroppo la scienza non centra nulla con tutto ciò, e come capita spesso ultimamente, più si invoca il suo nome a gran voce, più questa è assente.
Cos'è la scienza?
Anni fa ricordo che in certi libri di un tipo che conoscevo, che come mestiere faceva l'astrologo, c'erano riferimenti alla teoria della relatività di Einstein :D, viene invocata un po' da tutti la scienza.
Credo che la scienza più che invocarla bisognerebbe produrla, chi fa ricerca e si occupa di elaborare metodologie di verifica, non è propriamente uno speculatore teorico, ma è comunque uno scienziato.
Una parte della scienza è costituita proprio dallo sperimentare, mettere insieme una serie di elementi per controllare certi effetti, la scienza non è costituita solo dalla teoria.
La filosofia della scienza, a me sembra, che spesso s'è occupata molto delle teorie e molto poco degli esperimenti, come se questa parte rappresentasse un qualcosa di marginale, secondario e poco importante.
Sono proprio gli esperimenti che cercano di creare un ponte tra le speculazioni teoriche e quel che abbiamo intorno. Scienza senza esperimenti e qualche metologia di verifica, o falsificazione (in cui comunque si verifica qualcosa) non è scienza.
Usando una metafora di Francis Bacon, alcuni speculatori si comportano come ragni, costruiscono attorno a loro una ragnatela teorica senza preoccuparsi mai di raccogliere prove che la sostengano, come se tutto debba risultare autoevidente, ma se non c'è bisogno di alcun collegamento vuol dire che si è costruita una teoria astratta coerente che non si sa in che modo debba collegarsi a certi tipi di osservazioni.
Un esperimento può dare una serie di informazioni che possono andare contro certe speculazioni teoriche, ma non bisogna vederlo come una specie di processo davanti ad un giudice. Certi risultati potrebbero dar fastidio a qualcuno, ma bisogna tenerne conto comunque di questa parte, non si può davvero farne a meno come se niente fosse.
Ad esempio se si costruisse un esperimento per capire come le caratteristiche astrologiche per tipologia di segno sono distribuite realmente nella popolazione e l'esito risultasse differente rispetto a quello che sostengono questi qua, inizieranno sicuramente a dire che l'esperimento è stato condotto male senza nemmeno andare a vedere come è stato condotto. Ma quale sarebbe l'esperimento condotto bene? Uno costruito in maniera tale che gli dia ragione e basta? :mumble:
Se nemmeno l'astrologo sa dire più o meno cosa bisognerebbe osservare in linea di principio per dire che è falso quel che sostiene, abbiamo a che fare con conoscenze teoriche astratte simili forse alla matematica, ma che non si connettono chiaramente a certe osservazioni. Se si connettono a qualcosa, forse si connettono a certe idee intuitive; in fin dei conti ce ne possono essere diverse di idee e si possono sviluppare tutte liberamente.
Dire ad esempio che la matematica non è scienza non credo che offenda nessuno, avete mai visto un matematico invocare prove sperimentali? Certo però che se sappiamo che certe macchine possiedono certe proprietà fisiche si può sapere qualcosa di matematico pure con certi esperimenti :D (con le calcolatrici per esempio). Ma il concetto di verità (inteso come corrispondenza) c'entra e come in tutto questo, non è che uno se ne può sbarazzare facilmente, sono proprio certe conoscenze corrette della fisica di certi meccanismi che ci permettono di costruire un calcolatore che può eseguire operazioni con molte cifre, anche il pallottoliere si può dire sia un calcolatore rudimentale che sfrutta certe proprietà fisiche.
Io tendo a difendere i ricercatori e gli sperimentatori, non credo che necessariamente debbano essere in mala fede e non è mica detto che difendano certi interessi (di chi, e per quale motivo? Al limite qualcuno per far carriera potrebbe inventarsi qualcosa :asd:, certo questo può capitare, ma può capitare anche al di fuori di quest'ambito qua). Sono persone che secondo me vogliono cercare di guardare e osservare come stanno le cose e cercano di elaborare dei buoni sistemi per farlo.
A meno che non raccontino frottole sugli esiti e quel che hanno fatto (è questa parte qua che mi preoccupa di più :D), in pratica non possono prevedere davvero quali risultati ci saranno (se gli esperimenti sono stati condotti in certi modi).
Saluti
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Cos'è la scienza?
E' una questione molto aperta e complessa
Io tendo a difendere i ricercatori e gli sperimentatori,
Anch'io,dipende però da cosa fanno e come lo fanno
non credo che necessariamente debbano essere in mala fede e non è mica detto che difendano certi interessi (di chi, e per quale motivo?
delle asicurazioni,ad esempio (negli Stati Uniti, da dove importiamo spesso le psicoterapie evidence basedAl limite qualcuno per far carriera potrebbe inventarsi qualcosa :asd:, certo questo può capitare, ma può capitare anche al di fuori di quest'ambito qua)Purtroppo capita e non solo per fare carriera. Sono persone che secondo me vogliono cercare di guardare e osservare come stanno le cose e cercano di elaborare dei buoni sistemi per farlo.Alcuni senz'altro
A meno che non raccontino frottole sugli esiti e quel che hanno fattoPurtroppo (è questa parte qua che mi preoccupa di più :D), in pratica non possono prevedere davvero quali risultati ci saranno (se gli esperimenti sono stati condotti in certi modi)Se sono condotti i buona fede e senza voler dimostrare cose decise a priori.
Saluti
Ciao. Lucio