Riferimento: Re: Riferimento: Re: Senza parole
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willy61
Il "2" era (almeno in parte) ironico e volutamente paradossale...
In realtà, devo dire che mi ci sono anche incazzato parecchio a leggere la tua risposta, perché stavi sostanzialmente dicendo che ero un falso e un bugiardo.
Il tuo "2" era ironico e paradossale ( cosa che non nego affatto, la davo per scontata... ), la mia faccina sorridente, invece, tu la interpreti addirittura come un insulto... come se io avessi voluto darti del falso e del bugiardo ( avessi voluto farlo, ma non ne avevo la minima intenzione, l'avrei scritto esplicitamente... ).
Ti incazzi con troppa facilità per i miei gusti: per quanto mi riguarda la discussione, prima che diventi uno sterile battibecco, finisce qui.
P.s. Le preferenze alle elezioni locali ci sono, eccome, sia a quelle comunali che, in buona parte, anche a quelle regionali ( con l'esclusione del listino bloccato del Governatore... ): ricordi le 37.000 preferenze di Fiorito, l'ex capogruppo Pdl del Lazio?
Lo scrivo non perchè penso la cosa rivesta una particolare importanza, ma solo per amore di precisione.
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Senza parole
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joker.the.mad
La tua mi sembrava, e mi sembra, una domanda retorica che si porta dietro un retro-pensiero: "non esiste nessun legame tra voto e democrazia, votare è inutile anzi colpevole perchè significa avallare un sistema che non si può riformare ma solo abbattere".
Ed io a quel retro-pensiero ho cercato di rispondere....
La prima che hai detto...:approved:
Come sono andato stavolta, prof?... :)
Ci arrivo almeno al 18?...:(
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Originalmente inviato da
joker.the.mad
Il tuo "2" era ironico e paradossale ( cosa che non nego affatto, la davo per scontata... ), la mia faccina sorridente, invece, tu la interpreti addirittura come un insulto... come se io avessi voluto darti del falso e del bugiardo ( avessi voluto farlo, ma non ne avevo la minima intenzione, l'avrei scritto esplicitamente... ).
Ti incazzi con troppa facilità per i miei gusti: per quanto mi riguarda la discussione, prima che diventi uno sterile battibecco, finisce qui.
P.s. Le preferenze alle elezioni locali ci sono, eccome, sia a quelle comunali che, in buona parte, anche a quelle regionali ( con l'esclusione del listino bloccato del Governatore... ): ricordi le 37.000 preferenze di Fiorito, l'ex capogruppo Pdl del Lazio?
Lo scrivo non perchè penso la cosa rivesta una particolare importanza, ma solo per amore di precisione.
Guarda che le faccine non c'entrano nulla, Joker.
Ho fatto una domanda, e rispondi a un retro-pensiero che esisteva solo nella tua testa, considerando la mia domanda come un tentativo di aggirarti.
In sostanza, mi hai detto che mi ritenevi disonesto, dato che chiedevo una cosa, sottintendendone una differente.
Poi, vedi tu. Ma, secondo me, se sei d'accordo che ad una determinata forma di voto corrisponde (o può corrispondere) una determinata forma di "democrazia", io continuo a pensare che sarebbe interessante capire meglio questo collegamento. Se non altro per ottenere una democrazia decente, non ti pare?
Voglio dire: ci sono migliaia di modi di fare il pane, ma non tutti producono lo stesso tipo di pane. Se io ho in mente un pane a cassetta, farò una serie di cose, se ne ho in mente uno di segale, altre.
Dove sta il problema nel discuterne?
Buona vita
Riferimento: Senza parole
purtroppo spesso si confonde la democrazia con il significato di libertà. Nel nostro sistema democratico, la libertà è pura utopia, ci fanno credere che possiamo scegliere, decidere, ma di fatto, nella stanza dei bottoni ci stanno solo loro. A noi, lasciano il contentino, scegliete, tanto poi decidiamo noi.
In passato si è scelto per un puro voto di scambio, altrimenti non si spiegherebbe, come per 40 anni, la democrazia cristiana, abbia vinto, poi il sistema è imploso, le prime magagne venivano fuori, ma al parlamento, nonostante lo schifo a cui ci siamo abituati, ci sono state sempre le stesse persone.
Il nuovo? un libro, quasi profetico mi fa pensare e supporre che sia un altro abuso di questo meraviglioso se pur utopico sistema,"la fattoria degli animali", è quello a cui sto assistendo, il nuovo abuso della democrazia sulla scia di un nuovo che di nuovo non ha proprio nulla, fino non saranno le basi a cambiare.