io son sempre rimasta stupida del fatto che questo caso fosse irrisolto per così tanto tempo....
ora si è giunti alla VERA verità?
certo è che la Franzoni non mi ha mai convinto, e come dite voi, non riesco a capire neanche il marito!
Printable View
io son sempre rimasta stupida del fatto che questo caso fosse irrisolto per così tanto tempo....
ora si è giunti alla VERA verità?
certo è che la Franzoni non mi ha mai convinto, e come dite voi, non riesco a capire neanche il marito!
Porca vacca! Direi che è una psicopatica più che qualcosa nella sua personalità non torna!! :asd:
Non è che io mi sveglio una mattina a ammazzo tutta la mia famiglia perchè mi si è attivato un particolare complesso...
Io non mi fido dell'attrazione che le intuizioni di qualche psicoanalista mi fanno provare... erano persone molto creative...
:P creavano più che altro... secondo me..
Anna Maria Franzoni e' una disturbata.
Non bisogna essere psicologi per capirlo.
C'e' da dire che SOLO una mente spietata (o la sua o quella di taormina) puo' concepire di aver un figlio dopo quello che e' successo...indovinate perche'?
ma e' ovvio, se sei incinta o aspetti un bambino NON TI FAI SBATTERE IN CARCERE...
Come si puo' concepire di colpire RIPETUTAMENTE (17, no dico, DICIASSETTE VOLTE) una bambino con un oggetto contundente.. un bambino di TRE anni cazzo....
Altro che rito abbreviato, altro che 30 anni.... l'ergastolo le dovevano dare, se non peggio (USA :look: )
Tanto si sa... con Taormina alle spalle e il suo pool di avvocati, con le amicizie in alto che ha (perche se sei un signor NESSUNO col cazzo che taormina ti difende) se si fa 10 anni e' gia tanto
che schifo
Citazione:
Originariamente postato da wiston
Anna Maria Franzoni e' una disturbata.
Non bisogna essere psicologi per capirlo.
C'e' da dire che SOLO una mente spietata (o la sua o quella di taormina) puo' concepire di aver un figlio dopo quello che e' successo...indovinate perche'?
ma e' ovvio, se sei incinta o aspetti un bambino NON TI FAI SBATTERE IN CARCERE...
Come si puo' concepire di colpire RIPETUTAMENTE (17, no dico, DICIASSETTE VOLTE) una bambino con un oggetto contundente.. un bambino di TRE anni cazzo....
Altro che rito abbreviato, altro che 30 anni.... l'ergastolo le dovevano dare, se non peggio (USA :look: )
Tanto si sa... con Taormina alle spalle e il suo pool di avvocati, con le amicizie in alto che ha (perche se sei un signor NESSUNO col cazzo che taormina ti difende) se si fa 10 anni e' gia tanto
che schifo
:| ti do pienamente ragione! :sisi: :bah:
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
Ma infatti noi giudichiamo le evidenze :dunno: certo se viene fuori che non è stata la madre, io sono anche disposta a fare un pellegrinaggio in ginocchio fino a lei, ma questo è appunto da vedere!
Aspetteremo che facciano il nome dell'assassino...... :rolleyes:
Michele Serra di Repubblica
http://www.repubblica.it/2004/d/sezi...raschermi.html
Citazione:
COMMENTO
Il lungo processo
sugli schermi tv
di MICHELE SERRA
Dal delitto di Cogne sono passati solo due anni e mezzo. Ma sembrano cento, tale e tanto è stato lo sfruttamento mediatico - soprattutto televisivo - di un così delicato e tenebroso caso. La sentenza dei giudici appare quasi un codicillo (ahimé, necessariamente stringato e severo) del processo mediatico, che è stato invece smodato e spesso ciarliero, celebrato in talk show che non potevano che essere parodie dozzinali di quella tragedia greca che è l'infanticidio, specie con la madre sotto accusa.
La vicenda della signora Franzoni e della sua famiglia è diventata gossip nero, segnato da una spaventosa impudicizia e dal piacere quasi sportivo di discutere su indizi, moventi, investigazioni, come in un gigantesco gioco di società. Il tetto di pietra della villetta di Cogne, in onda ogni sera su tutti i telegiornali per lunghi mesi, anche quando non c'era nulla di nuovo da dire o da insinuare, era diventato una specie di logo televisivo, la sigla di uno dei tanti serial di intrattenimento. Lo si fissava, alla fine, con distaccato cinismo, tanto saturo era lo sguardo, e tanto invadente era diventata la morbosità pubblica attorno a quel caso.
L'irruzione nel processo dell'avvocato Taormina, irrefrenabile protagonista dei casi giudiziari illuminati dai riflettori, aveva poi ulteriormente trasfigurato la vicenda da dramma umano a pittoresco parapiglia giuridico, con inquirenti che finivano sotto accusa, indagini sulle indagini, annuncio di clamorosi colpi di scena (Taormina ebbe anche a dichiarare di conoscere il nome dell'assassino, come in un telefilm di quelli molto ma molto popolari).
PUBBLICITA'
La condanna della signora Franzoni avrà sicuramente la sua legittima coda di dolore privato, e di commenti pubblici. Quelli di qualche spessore giudiziario, di chi conosce le carte e sa di iter processuali, sono i soli legittimi. Degli altri, anche se sappiamo di non poter evitarli, non avvertiamo alcuna necessità, dopo il profluvio di approfondimenti psicologici e di disamine sociali un tanto al chilo che sono fioriti, in questi due anni e mezzo, attorno al caso Franzoni, spesso in misura indirettamente proporzionale allo scarno spicchio di verità che si poteva intravedere: meno se ne sapeva, più l'accanimento della chiacchiera si faceva intenso e sovente spietato.
Dal caso Franzoni, qualunque sia l'opinione in termini di colpevolezza, abbiamo imparato la nostra disperata incapacità, in quanto società mediatica, di fare silenzio, di sospendere la chiacchiera, di prosciugare l'emozione in favore di una decente, rispettosa assenza di risposte a domande troppo difficili. Dividersi in colpevolisti e innocentisti, a volte, è solo un gioco facile e becero, specie quando la gravità del delitto coinvolge le viscere di una società.
Le interviste televisive della signora Franzoni restano, almeno per quanto riguarda il mio giudizio, una delle più fulminanti prove a carico della televisione, del suo micidiale sovrappiù sentimentale, della sua invadenza, della sua incapacità congenita di aiutarci a ragionare in silenzio e della sua necessità, per contrappasso, di farci emozionare rumorosamente e continuamente.
Il delitto, ahimé, è un genere anche quando non è fiction. Attira, interessa, e a volte è anche parecchio rappresentativo di una società e della sua crisi. Ma quando non c'è misura, in questa inevitabile attrazione dell'opinione pubblica per la cronaca nera, il delitto diventa mercato, un mercato indecente nel quale si vendono vittime, colpevoli, testimoni, inquirenti come un clamoroso cast. Anna Maria Franzoni era diventata, suo malgrado, una star, e c'è da chiedersi se la sentenza di condanna la aiuterà, e ci aiuterà, a dimenticare e a celebrare davvero il lutto, oppure se si profilano nuove puntate, magari carcerarie, della sua tragedia e della nostra farsa.
(20 luglio 2004)
ps
io come tutte le persone giudico quel che vedo ascolto e apprendo.Citazione:
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
il mio giudizio arriva da 2 anni di anna maria franzoni alla televisione, dopo mille articoli letti, dopo averla ascoltata ai talk show (che tristezza)
e' un forum? si
sono libero di esprimere cioe che penso? si
non ti sta bene quello che c'e' scritto in questo thread? :dunno:
Sottoscriovo! Non mi piace giocare al piccolo psicologo senza sapere realmente nulla. In fondo per come hanno sempre presentato il caso gli indizi sono talmente controversi che può benissimo essere colpevole o innocente. Il problema è che la vittima è un bambino di tre anni quindi è difficile guardare la situazione in maniera distaccata.Citazione:
Originariamente postato da vincentvang
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
In ogni caso era più che ovvio che Taormina chiedesse il rito abbreviato, e non perchè è Taormina-ParryMason-il-principe-del-foro, ma perchè qualsiasi avvocato con un minimo di esperienza si rende conto che con delle prove del genere, che possono dire tutto e il contrario di tutto, rischiare un processo significa rischiare l'ergastolo. Sopratutto con l'opinione pubblica contro! Certo è che se è veramente colpevole, di questi 30 anni ne sconterà 1/3...cosa che fa un pò di rabbia.
E comunque ripeto, io la penso come vincentvang. Prima di fare diagnosi a distanza su un forum ci vuole moooooolta calma.
ma cosa cambia se io scrivo o non scrivo quello che penso nel forum? è un modo per confrontarsi tra di noi, per sapere cosa se ne pensa! Non credo che nessuno di noi voglia fare un trattato di psicologia o quant'altro da questa discussione! d'altronde, se il forum non serve per confrontarsi a che serve? dobbiamo solo parlare di musica o esami? non credo :nono:
Sempre d'accordo con te, arpista! Stiamo solo confrontandoci, anche perchè un forum non ci consente nè di fare gli psicodiagnosti nè i giudici. Certo un caso cosi' complesso e così pubblicizzato non può non interpellare le nostre coscienze di uomini e professionisti. Debbo aggiungere una cosa: se questo delitto è diventato più di altri un grandissimo (ahimè) show mediatico, è responsablità anche e sopratutto della Franzoni ( sapete vero che ha anche un sito? ) e della famiglia che le ha fatto quadrato intorno sin da subito. Ps: avete sentito le parole del criminologo Bruno al tg1? Ha detto che la Franzoni non dovrebbe mai andare in carcere ma essere "curata", che l'arma del delitto e, soprattutto, il movente non si sono mai trovati, anche se quest'ultimo è da ricercarsi nelle componenti psicopatologiche della Franzoni. prese sicuramente in esame da chi l'ha condannata.
Esattamente quello che si fa nel salotto di Vespa o Costanzo... si confrontano, sparano sentenze e fanno diagnosi...
io non dico che non si debba commentare ma credo che ci voglia un po' di misura.... se no oltre al processo in tv c'è anche il processo nel forum.
Esprimere opinioni sul fatto che una donna sia innocente o colpevole non porta a nulla...
Io ho l'impressione che in questo caso ci siano solo vittime cmq vada.
.. ma a differenza di vespa, maurizio costanzo etc.. qui c'è la possibilità di un CONFRONTO, di replicare, mentre in tv questo non è possibile! quello che viene detto in tv non può essere replicato, mentre qui la cosa bella è che ognuno dice la sua, anche su episodi del genere, senza la presunzione di influenzare nessuno, ne tantomeno di infastidire qualcuno!per questo secondo me non c'è da prendersela se qui se ne parla, perchè tutti possono dire la sua opinione: non solo sull'innocenza o colpevolezza della donna, ma del perchè una cosa del genere sia possibile, e come possa una madre (se è stata lei) a compiere un gesto del genere. siamo esseri pensati, mi sembra naturale che un fatto come questo ci ponga degli interrogativi, e mi sembra sensato che se ne voglia parlare, nel nostro piccolo, anche senza una laurea in giudisprudenza, psichiatria o quant'altro..:rolleyes:
concordo con stellina sul fatto che è anche la famiglia lorenzi che ha voluto che se ne parlasse; ci sarbbe stato sicuramente un modo più discreto per rilasciare interviste o parlare ai media. E'stata proprio Annamaria ad andare dal Maurio Costanzo...
io non me la prendo... mi sembra una gogna quella e mi sembra una gogna questa...
il fatto che una persona che ha un oggettivo problema (gli è morto un figlio ed è accusata di questo) si è lasciata andare a comportamenti discutibili è fuor di dubbio...
cos'è allora che non ti piace vicentvangog? il fatto che si dica "secondo me è colpevole?" Non penso che il mio parere possa peggiorare la situazione di questa donna.. non penso che parlarne in questo forum possa avere conseguenze in questo caso :rolleyes: