Riferimento: Abuso professione PSICOLOGO
Non sono d'accordo!....
L'essere parrucchiere, come estetista, come insegnante necessita di capacità empatiche di sicuro.....
ma NON si è UN PO' psicologi! Secondo me dire che queste professioni, solo perchè lavorano a contatto con il cliente e devono cercare di comprenderlo siano un po' psicologi equivale a svalutare la figura dello psico. Lo psicologo NON è solo chi comprende, capisce....lo psicologo va aldilà...insomma...per estremizzare, se so fare due conti...non sono un po' insegnante...se so fare una ceretta certo non sono un estetista! e secondo me dire questa frase equivale a abusare di questa professione...
e comunque, secondo me non si può essere un po' psicologi..o si è psicologi o non si è! ;)
Comunque la mia è una semplice opinione....e per ora, fortunatamente lavoro e vivo tranquilla....a contatto con altri professionisti..per cui capisco e condivido per altro il "vivere nella paura" ma fortuna, per ora, non mi appartiene! :)
Riferimento: Abuso professione PSICOLOGO
Bene, la pensiamo diversamente...;)
Io credo che la frase che hai riportato faccia parte del linguaggio figurato, non della concretezza: ossia non aveva un significato reale.
Il fatto che una persona che svolge la professione di parrucchiere dica che "è un po' psicologo" non significa che di fatto lo sia, ma che, ed è vero, questa professione richiede alcune caratteristiche che si presume anche uno psicologo abbia. Tutto qui.
Sembra invece che a volte l'eco di parole con un significato figurato assuma un significato reale, capace di costituire una "minaccia", ma non è così.
Di conseguenza, essendo un discorso figurato, cade anche la questione dicotomica "psicologo / non psicologo".
Il mio era un discorso molto più generale, ad ogni modo mi fa piacere che tu viva tranquilla :ciao:
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La penso esattamente come MEMOLEMEMOLE a riguardo .....
Credo che la nostra professione sia troppo spesso abusata e banalizzata in certi contesti. Anche un'espressione come quella del parrucchiere la dice lunga su ciò che la gente capisce della nostra professione :look:
Proviamo noi a dire di fronte che ne so...ad un avvocato "io mi sento un pò avvocato" o di fronte a un medico "Sa, io mi sento un pò medico perchè sono stato tanto malato e conosco un'infinità di farmaci e terapie.....perchè le ho provate..." Vediamo un pò che faccia ci farebbero!
Non mi sento impaurita o negativa di fronte ad espressioni come quella, ma solamente credo che sia giusto "dare a Cesare quel che è di Cesare!" Riconosciamo allo Psicologo il suo titolo, e non lasciarlo bistrattare dai ciarlatani, o dalla faciloneria del linguaggio popolare.
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Lyanne credo di aver capito quello che intendi dire... ma non lo condivido perchè molto spesso.. direi almeno il 99 per cento delle volte chi dice "siamo tutti un po' psicologi".. o "sono un po' psicologo" fondamentalmente sottostima e non ha una buona considerazione dello psicologo proprio perchè il suo punto di vista è che sia una professione in cui basta avere una buona chiacchiera ed essere un minimo analitici, con buona capacità di osservazione e di ascolto ed empatici..... Chi dice "sono un po' psicologo anche io" fondamentalmente crede che lo psicologo sia poco più che un amico, non ne riconosce l'importanza e non gli riconosce alcun valore professionale e tanto meno prenderebbe mai in considerazione l'idea di usufruirne...
E' l'unica professione in cui si dice "sono un po' psicologo"... non sento nessuna persona che si informa sulla medicina alternativa, si cura con le erbe, con i metodi naturali e va pochissimo dal medico dire "sono un po' medico anche io".. c'entra molto la considerazione culturale che ne facciamo e il valore che siamo alla professione in queste affermazioni.
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Cerco di tenere conto dei diversi punti di vista e dico può darsi, ma non necessariamente.
Non credo che il prendere a prestito il termine e alcune delle caratteristiche che contraddistinguono questa professione indichi per forza una svalutazione: perché?
Può essere invece un segnale di apertura : queste caratteristiche vengono riconosciute e condivise, si riconosce implicitamente che possono essere patrimonio anche di altre persone che non svolgono questa professione, senza che qualcuno tolga qualcosa a qualcun altro.
Può essere un segnale positivo, che prova a togliere la professione dall'enclave in cui alcuni si rinchiudono ("IO SONO.....avvocato, ingegnere, medico, insegnante, psicologo...), l'eccessiva categorizzazione, il riconoscersi esageratamente e forse anche esclusivamente attraverso il proprio ruolo, che, a mio avviso, contribuisce a rendere alcune persone, nelle diverse categorie, decisamente antipatiche, a volte insopportabili.
A mio avviso le reazioni difensive denotano il timore - comprensibile, vista l'incertezza generale - che qualcuno possa togliere qualcosa e credo che questo possa derivare anche dal fatto che la professione di psicologo, in fondo, non è ben definita, nel senso che si estende attraverso vari ambiti, spesso tra loro molto diversii.
Pensiamo solo allo psicologo che si occupa di disturbi dell'apprendimento e a quello che lavora in un'azienda nell'ambito della selezione del personale.
Quale campo di interesse e (possibile) occupazione ci viene in mente quando pensiamo a questa parola? A che cosa pensano le persone che non si occupano di psicologia come professione quando pensano allo psicologo?
Credo che ci si possa riflettere, prendendo atto, ognuno, delle proprie azioni / reazioni.
Ad ogni modo una cosa è certa: sentir dire dal proprio parrucchiere "anch'io sono un po' psicologo" (anche a me è capitato e il tono non era per nulla svalutante) non è certo un abuso di professione! ;)
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Continuo a comprendere il tuo punto di vista.. ma non lo condivido e lo trovo diciamo "forzato" nel senso che la gente non ha un approccio così aperto naturalmente con le cose che non conosce... Spesso mi sono trovato a rapportarmi con chi dice "siamo tutti un po' psicologi" e la loro visione approfondendo era del tipo.. "alla fine lo psicologo ci chiacchiera, è come un buon amico solo che non ti conosce e non conoscendoti ci si apre di più e si hanno meno timori reciprochi.."
Le persone (a meno che non abbiano amici tali) identificano lo psicologo solo ed esclusivamente come quello che cura i matti... non hanno idea che ci siano altri ruoli.. a parte lo psicologo infantile e quello clinico... Si chiedono cosa cavolo ci faccia in un'azienda.. non ha la minima idea che possa fare ricerca e si possa occupare di neuroscienze oppure di formazione, orientamento, DSA ecc...
Non vorrei sembrare pessimista ma la realtà è secondo me questa... Chi dice siamo tutti un po' psicologi spesso svaluta semplicemente dando una caratterizzazione generalista della disciplina..
Poi va beh.. non tutti devono per forza denigrare con quel "sono anche io un po' psicologo" ... ma semplicemente si ritiene una persona comprensiva, che sa ascoltare e dà buoni consigli.. perchè pensa che questo sia lo psicologo come caratteristiche base.... ma direi che lo psicologo è molto di più...
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che vuol dire "una presunta psicosintesi"... ognuno può pubblicare e scrivere ciò che vuole.. non può dire di essere psicologa o psicoterapeuta se non lo è... ma scrivere e discorrere di psicologia, matematica, filosofia, architettura tutti possono farlo, ci mancherebbe altro.. basta non dire di essere ciò che non si è... La psicosintesi è un approccio che deriva dalla psicanalisi in generale.
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Mai detto questo.Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole,io chiedevo solo informazioni su tale orientamento,dato che generalmente non ho avuto modo di approfondire.
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Allora ti consiglio di scrivere un thread nella stanza "psicoterapie" perchè questo è un thread dove si parla di abuso professionale :ciao:
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Perfetto,allora chiedo venia per aver sbagliato topic