Chiusa nel mio scrigno c'è l'emozione fortissima che provai nel mio debutto a teatro, mi sono sentita veramente libera, adrenalina pura.
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Chiusa nel mio scrigno c'è l'emozione fortissima che provai nel mio debutto a teatro, mi sono sentita veramente libera, adrenalina pura.
Nello scrigno del tempo voglio lasciare l'ultima settimana trascorsa per intero, per ricordarmi, quando ho dubbi su me stessa, che valgo molto e posso fare grandi cose!
nello scrigno lascio anche la soddisfazione che ho avuto nel progettare, per la prima volta, il mio futuro senza dubbi e senza ripensamenti.. la consapevolezza di essere cresciuti e di sapere ciò che si vuole con determinazione..
Lascio le parole cattive che mi hai detto davanti e dietro le spalle, caro "amico".
Per non scordarle mai.
E per rendermi conto che alcune persone sono proprio luride, non c'è niente da fare.
Nello scrigno del tempo lascio l'abbraccio stretto e profumato di sapone e dopobarba di mio nonno, nel quale sentivo tutto l'amore di questo mondo.
Nello scrigno del tempo lascio la consapevolezza di essere cresciuta molto in questi due anni, oggi sono più determinata e fiduciosa nelle mie capacità, lascio l altra me piccola ed insicura.
Nello scrigno del tempo metto la capacità di abbandonarmi alle emozioni, piangere in segreto, di notte, grato per le persone e le cose ricevute nella vita.
Ho scoperto solo adesso questo bellissimo thread..
Io, avendo vissuto molto ed anche piuttosto intensamente, più che di uno scrigno avrei bisogno di una caverna, come quella di Ali Babà....:D
Dovendo però scegliere, diciamo che scelgo la mia prima cotta adolescenziale.... Avevo 14 anni ed ero perdutamente innamorato... Ricordo che non mangiai per una settimana intera per quella "strana" ma inebriante sensazione che mi aveva invaso ( i miei mi portarono pure dal medico preoccupatissimi, pensando fossi ammalato...:D ).
Mai, mai più ho provato una sensazione neanche lontanamente paragonabile a quella...:(
Nello scrigno del tempo lascio i ricordi della mia famiglia, quando si era uniti e si facevano tante cose insieme, prima che vecchi rancori prendessero il sopravvento.
Lascio mia nonna per come l'ho conosciuta, prima che una malattia tremenda le continui a portare via la lucidità pezzo per pezzo.
Nello scrigno del tempo, lascio il giorno in cui ho saputo che sarei diventato padre.
Non lo descrivo perché non saprei trovare le parole per farlo...
Nello scrigno del tempo lascio una lunga storia che mi ha fatto salire prima le vette di una inebriante felicità e mi ha fatto conoscere gli abissi del dolore, per finire poi in una disgustosa commedia degli inganni.
La metto nello scrigno e la chiudo a chiave, con tripla mandata. E, per sicurezza, butto la chiave.