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Riferimento: Poesie
ARTE POETICA
(Jorge Luis Borges)
Guardare il fiume fatto di tempo e d’acqua
e ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che ci perdiamo come il fiume
e che passano i volti come l’acqua.
Sentire che la veglia è un altro sogno,
sogno di non sognare e la morte
che il nostro corpo teme è questa morte
di ogni notte, che chiamiamo sonno.
Vedere nel giorno o nell’anno un simbolo
dei giorni dell’uomo e dei suoi anni,
trasfigurare l’oltraggio degli anni
in una musica, un rumore, un simbolo,
vedere nella morte il sonno, nel tramonto
un triste oro, questo è la poesia
che è povera e immortale. La poesia
si volge come l’aurora e il tramonto.
Talora nel crepuscolo un volto
ci guarda dal fondo di uno specchio;
l’arte deve esser come quello specchio
che ci rivela il nostro proprio volto.
Ulisse, dicono, stanco di prodigi,
pianse d’amore, scorgendo la sua Itaca
umile e verde. L’arte è quell’Itaca
di verde eternità, non di prodigi.
È anche come il fiume senza fine
che passa e resta; è specchio di uno stesso
Eraclito incostante, uno e diverso
sempre, come il fiume senza fine.
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Riferimento: Poesie
Come manchi tu
Come manchi tu
non manca niente
di ciò che ha nome.
Ma questo silenzio sofferente
che sembra inghiottire ogni cosa
mi rivela che tu manchi
come la gioia
che nessuno sa chiamare.
(Davide Rondoni, da Apocalisse amore)
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Riferimento: Poesie
Ho tanta fede in te
(Eugenio Montale, da Altri versi)
Ho tanta fede in te
che durerà
(è la sciocchezza che ti dissi un giorno)
finché un lampo d'oltremondo distrugga
quell'immenso cascame in cui viviamo.
Ci troveremo allora in non so che punto
se ha un senso dire punto dove non è spazio
a discutere qualche verso controverso
del divino poema.
So che oltre il visibile e il tangibile
non è vita possibile ma l'oltrevita
è forse l'altra faccia della morte
che portammo rinchiusa in noi per anni e anni.
Ho tanta fede in me
e l'hai riaccesa tu senza volerlo
senza saperlo perché in ogni rottame
della vita di qui è un trabocchetto
di cui nulla sappiamo ed era forse
in attesa di noi spersi e incapaci
di dargli un senso.
Ho tanta fede che mi brucia; certo
chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere
senz'accorgersi ch'era una rinascita.
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Riferimento: Poesie
L'amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L'amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l'amore basta all'amore.
Kahlil Gibran
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Riferimento: Poesie
Vi posto una poesia che mi ritorna spesso in mente, a pezzetti.
Variazioni sul salmo 137
Se potrò scordare di te
si dovrà scordare di me
la mano che scrive le lettere
la destra del martello
e del palmo di fionda.
Se potrò scordare di te
s'attaccherà la lingua
alla sella del palato,
la lingua dei fischi alla note
e dei baci alla pelle
leccata come una capra il sale.
S'attacchi la lingua a mascella
se non ti salirò
in cima all'allegria.
Erri de Luca
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Riferimento: Poesie
Considero valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri de Luca
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Riferimento: Poesie
Sono molto legata a questa poesia perchè rappresenta benissimo il mio percorso di vita (sempre in progress) individuale e di gruppo.
CONOSCO DELLE BARCHE
(Jacques Brel)
Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po'
sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.
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Riferimento: Poesie
Il giardino d’inverno
Il mio mondo è il mio mondo
non posso aprirvelo
Anche se descrivessi
queste statue dei dodici mesi
nascoste in un verde compatto
ognuno di voi vedrebbe
un altro verde
un'altra statua
e un colore diverso
Anche se descrivessi la mia tristezza
sembrerebbe ridicola
ed infantile
perché la mia tristezza
è piena d'incanto
come un giardino verde
d'inverno.
Jaroslaw Iwaszkiewicz
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Riferimento: Poesie
C’è nel contatto umano un limite fatale,
non lo varca amore né passione,
pur se in muto spavento si fondono le labbra
e il cuore si dilacera d’amore.
Perfino l’amicizia vi è impotente,
e anni d’alta, fiammeggiante gioia,
quando libera è l’anima ed estranea
allo struggersi lento del piacere.
Chi cerca di raggiungerlo è folle,
se lo tocca soffre una sorda pena…
Ora hai compreso perché il mio cuore
non batte sotto la tua mano
(Anna Andreevna Achmatova)
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Riferimento: Poesie
Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo
ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito.
Nazim Hikmet
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Riferimento: Poesie
Dove ci incontreremo dopo la morte?
(Angelo Maria Ripellino)
Dove ci incontreremo dopo la morte?
Dove andremo a passeggio?
E il nostro consueto giretto serale?
E i rammarichi per i capricci dei figli?
Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
quando avrò bisogno delle tue parole?
Dio esige l'impossibile,
Dio ci obbliga a morire.
E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto,
di questo furore? Sin d'ora promettimi
di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere
sui legni carichi di mercanzie sepolcrali,
in quel teatro spilorcio, in quel vòrtice
e magma di larve ahimè tutte uguali,
fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?
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Riferimento: Poesie
Lo senti?
E' un respiro improvviso
che libera il cuore
da quei desideri che lo stringono
forte
da tutta una vita.
E' il vento che spazza via
il velo
su cui si posava la polvere
di giorni immobili e silenziosi,
che diffonde nell'aria il profumo
di parole dolcissime
e avvolge l'anima
in un abbraccio infinito.
(Rosamaria Tropea)
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Riferimento: Poesie
A Galla
(Eugenio Montale, da Poesie disperse)
Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.
Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...
Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,
e che il cammino è sempre da ricominciare.
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Riferimento: Poesie
Pronunzio il tuo nome
a bassa voce
come in una melodia che
nasce dal profondo del cuore
mossa da un fremito d’emozione
a fior di pelle
ora ripenso a te
con il cuore in mano
che batte a più non posso
e il panico arrestato
nella mia mente
al vento amico affido
i miei pensieri e le mie speranze
come una tenue preghiera
che silenziosa si fa largo
in fondo all’anima
la vita effimera
scivola tra le mie mani
attimo dopo attimo,
mobile quanto tutto è fermo
immobile quando tutto si muove
(Ishak Alioui)
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Riferimento: Poesie
Col passare del tempo lo capirai.
Ciò che dura, dura; ciò che non lo fa, non lo fa.
Il tempo risolve la maggior parte delle cose.
E quello che il tempo non può risolvere, lo si deve risolvere da soli.
(Haruki Murakami)