parliamo di diritti, per favore?
grazie del tuo intervento, ma :confused: dici" ho visto tanti di quegli studenti che non si facevano venire più di tanto il "mal di testa" per questioni amministrative o inerenti comunque alla gestione dei servizi dell'università con il risultato che si trovavano alla fine in condizioni di disagio che un pò di accortezza avrebbe evitato o aspettiamo ancora a 20 anni e passa che qualcuno ci faccia trovare la minestra pronta e riscaldata occorre anche agire prima o poi."
scusa, ma non ho capito cosa tu volessi dire ...
forse diciamo la stessa cosa?
cioè che l'Università, dal punto di vista organizzativo, è un labirinto di burocrazia e lentezze? che i vari CEPU-Universitalia-agenzie private fanno affari d'oro approfittando del disordine? che c'è gente pagata per lavorare e il suo lavoro non lo fa?
a me questa cosa fa rivoltare lo stomaco. :wall: se ci fosse un'ufficio reclami ci pianterei una tenda !!!
tu te ne consideri fuori, io non ci voglio e non ci posso entrare dentro più di tanto, e per la fortuna di tutti c'è chi lotta e fa assemblee per far sapere che non è un caprone che segue il branco, e insiste per chiedere quello che gli spetta. ognuno fa quello che può e che meglio crede.ma quando parlo di diritti, non sto dicendo solo che avendo tirato fuori dalle tasche svariati bomboni ho diritto ad un servizio, ti dico che in quanto PERSONA e non matricola/numero, in quanto INDIVIDUO e non massa indistinta, ho DIRITTO a studiare nel migliore dei modi, senza sentirmi dire dal primo prof alla prima lezione dell'anno che non ci dobbiamo preoccupare se non entriamo tutti in aula, tanto la metà abbandonerà gli studi e lascerà spazio e aria e agli altri penserà lui a sfoltire il numero bocciando con la massima severità. domani non dovrei perdere una giornata intera di lavoro per fare presenza in facoltà per un esame che dura mezz'ora, ma non so esattamente quando perché dalla Segreteria si sono dimenticati di aggiornare l'elenco aule dove si svolgeranno gli esami. capisci? a me, se al lavoro scappa qualcosa, me lo fanno rilevare e come, ma guarda caso lavoro in un'azienda privata; perché nelle aziende pubbliche tutto è perdonato con la frase ... eh, che ci vuoi fare, così è e bisogna fare buon viso a cattivo gioco.... ma perché???? perché il privato, dove paghi, rispetta i programmi e il pubblico non è tenuto a fare altrettanto? ma perché, spiegami...
:mad: :mad: :mad: :mad: :mad: ti assicuro, questa cosa mi fa impazzire. guarda che voler sapere se la laurea triennale dà o meno il titolo, e chiederlo alla facoltà è LEGITTIMO, e la risposta deve essere CHIARA e UNIVOCA!!! ma se non lo sa neanche il Preside ... ti rendi conto?
non ce l'ho con te, chiaro? ce l'ho con il senso di assoluta impotenza che mi spezza le gambe. io non ho vent'anni, ne ho il doppio! se un prof di fronte ai ragazzini si diverte a fare il barone, a me viene la varicella a pensarci! ora sarò retorica, ma pensaci: questo tipo di struttura e di organizzazione accompagnerà gli studenti per anni, e in qualche modo farà da "corso di formazione". non c'è da stupirsi se il mondo premia i furbi piuttosto che gli onesti.
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