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Grazie a tutti!
Vedo cha abbiamo molto bisogno di confrontarci e scambiarci notizie su questo argomento...
Un grazie particolare a Clea per le preziose indicazioni.
Spero che l'Ordine della Lombarida sia altrettanto prodigo di informazioni e consigli.
Saluti
F.
PS Per la cronaca il CAF che dà assistenza fiscale alle partite iva (a prezzi agevolati) è presso la CISL. Alla CGIL qui in Lombardia non fanno questo servizio.
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Io per evitarmi mazzate e angosce tengo da parte la metà di ciò che mi entra per pagare le tasse.
E' dura ma aprire la Partita Iva sembra essere uno dei pochi modi per poter lavorare.
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ciao a tutti
vorrei consigli su questa delicata materia.
Ho aperto la partita iva dal 2001 ma non l'ho mai usata, secondo voi, la dovrei chiudere? poi un altro quesito, a parte i contributi volontari che si possono versare alla Cassa di Previdenza, se non ho reddito è ugualmente obligatorio?
se volete potete rispondermi al mio indirizzo internet.
Luca
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Grazie per le preziosissime informazioni. Posto che, senz'altro, mi rivogerò ad un commercialista o ad un CAF, vedrò, un'ulteriore domanda a chi di voi già sappia. Se trovassi un lavoro come dipendente di ente privato (cooperativa, azienda o altro), part-time o full-time, posso avere anche la partita iva per svolgere la libera professione di psicologa clinica? Ci sarebbero eventualmente differenze, che voi sappiate, tra part-time e full-time ai fini della concomitante tenuta di P.I.?
Soprattutto: Chi svolge SOLO attività di psicologia clinica PRIVATA (pazienti) è tenuto lo stesso ad apertura P.I.? Voglio dire: si tratta di attività completamente esente, mi pare, per cui devo COMUNQUE avere P.I.? E in quel caso, ammesso si abbia solo reddito derivante da questo genere di attività, non dovrei PAGARE NESSUNA IVA, o sbaglio? Semmai, andrei a credito, sui beni e servizi ivati da me pagati in acquisto e regolarmente fatturati, o no?
Grazie a chi sapesse e volesse informarmi.
Bye bye
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Partita Iva agevolata
Proprio stamani ho rivevuto in posta una informazione che credo possa essere utilizzata su un metodo semèplificato che in alcune situazioni il fisco applica a proposito dell'I.V.A.
Per incoraggiare le nuove iniziative produttive, la Finanziaria per il 2001 (art. 13 della legge 388 del 23 dicembre 2000) ha previsto, in favore di persone fisiche che iniziano una nuova attività imprenditoriale (anche in forma di imprese familiari) o di lavoro autonomo, uno specifico regime fiscale agevolato. Esso è applicabile per il primo periodo d’imposta e i due successivi e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef del 10% e una serie di semplificazioni contabili.
Per coloro che iniziano una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo (persone fisiche e imprese familiari), sempre che possiedano i requisiti richiesti per usufruire del regime fiscale agevolato introdotto dall’art. 13 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000, e per le imprese che adottano il regime sostitutivo per le attività marginali, (c.d. “forfettone"), l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un importante servizio: il “Tutoraggio”. Si tratta di un servizio di assistenza gratuito grazie al quale il contribuente è esonerato da numerosi adempimenti contabili ed assistito nell’assolvimento dei principali obblighi tributari, con conseguente riduzione del rischio di errori
per maggiori info clicca
qui
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Grazie mille delle preziose e chiare infos e complimenti per il premio!
F.
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suy ed orie
Susy di cosa di occupi precisamente? :D
Orie come ti sei trovata con la p.iva a regime agevolato, è davvero ''agevolato'' ?
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Mi sono trovata bene! pagare il 10% di imposta sostitutiva invece del 28% di IRPEF è una bella riduzione. Come ho già scritto, occorre tenere presente che ci sono anche altre spese e tasse (IRAP; ecc) ma col regime agevolato si paga quasi il 20% in meno sul totale. A me è sembrato un bel risparmio. Non ho mai considerato "miei" i soldi dell'IVA, quindi pagarla non mi è mai pesato. Ogni volta che avevo una docenza o una selezione pensavo: ok, mi danno X, a me resterà X-Y, e non ho mai avuto problemi.
Spero di avere risposto esaurientemente!
Un saluto
Orie
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non ho capito una cosa..forse chiedo una cavolata: il tutor gratuito di cui parla ezechiele sostituisce completamente il commercialista?
grazie a tutti per le preziosissime info!
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Grazie Ezechiele e complimenti per il premio!!!
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Grazie per i complimenti volevo chiarire prima il dubbio sul tutor se offre un servizio globale o solo sul campo iva.
Ma l'uomo propone e il server dispone.
Dunque su documenti ufficiali non è chiarita la cosa quindi sono andato su un paio di forum tecnici è ho trovato varie voci (vox populi vox Dei) che indicavano il tutor come sostituto del commercialista che ti sbriga le pratiche :sbonk: .
Chi vuole avere lumi credo possa rivolgersi al call center dell'agenzia delle entrate qualcuno spero ne saprà di più li almeno posizioni ufficiali intendo
http://www.agenziaentrate.it/servizi...nica/index.htm
Se chiamate e sapete qualcosa riferite
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scusate, volevo chiedervi una cosa...
... io so che a inizio anno le fatture devono essere numerate ripartendo da uno
questo vale anche per le ricevute????
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Sono andata personalmente all'ufficio entrate. Il tutor sostituisce il commercialista (naturalmente dipende da persona a persona... quella che ho trovato io è stata un po', come dire, sbrigativa. Se non mi fossi informata prima, cercando tutte le spiegazioni di ordine fiscale pubblicate nei vari siti dei vari ordini psicologi... sarei uscita dal colloquio con il tutor con la chiara esigenza di... cercare un commercialista BRAVO).
Per i primi tre anni, confermo, ci si può avvalere della L.388/2000 art. 13, 10% irpef sull'imponibile netto (ricavi - costi inerenti la professione) - esenzione tenuta scritture contabili - esenzione della ritenuta se fatturiamo a servizi, enti e/o soggetti tenuti normalmente ad operarci la ritenuta alla fonte.
Resto con la necessità d'interpellare un bravo commercialista, per avere chiara indicazione di quali siano i costi ammessi in detrazione detraibili e di quale documentazione sia richiesta, ai fini della detraibilità.
Però credo che il tutor in effetti possa essere sufficiente: basta conservare, numerare e portare lì, in prossimità della presentazione della dichiarazione dei redditi 2005 (quindi giugno 2006), ricevute/fatture di costi e ricavi! Loro faranno tutto. Questo è quanto mi è stato detto. Un po' laconico ma tant'è.
Tra l'altro, con il discorso della nuova legge privacy e della scadenza giugno 2005 per mettersi a norma, credo che due chiacchiere con un commercialista non facciano male, per nulla...
Saluti a tutti.
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sono un'insegnante di ruolo, sto ultimando gli studi di psicologia e ho una specializzazione in counseling. Avendo già un lavoro fisso, se voglio iniziare a fare counselig individuale e di gruppo, che tipo di ricevute devo fare e cosa succede per le tasse? qualcuno sa darmi un'indicazione?
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Non credo che il fatto di avere già un lavoro di tipo dipendente possa comportare qualcosa di particolare dal punto di vista fiscale sarebbe lo stesso che se ti mettessi a daree ripetizioni private.
credo quindi che partita Iva e Blocchetto delle fatture sia sufficiente
Ovviemente per la dichiarazioni dei redditi se prima avessi avuto solo il reddito da lavoro dipendente e te ne potevi uscire solo con il 101 adesso le cose si complicano un pò ma niente che un bravo commercilista non sappia sbrigare.
Ps Complimenti per il nick,anche se ti auguro una sorte migliore del personaggio che l'ha ispirato
:)