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E quali sarebbero le strutture collegate alla realtà? Mi dai una definizione di "collegato alla realtà"? perchè io penso che non ce la fai a trovare una definizione che mantiene fuori le idee riportate di seguito ad esempio...
Ti riporto un'articolo interessante:
Shaldrake
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AAAAAAAAAAAARGH!
Come hai fatto a scasinare così il layout? :argh:
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Ma cosa ho scasinato io?
perchè cosa c'è di diverso?
....così dovrebbe andare meglio...
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Citazione:
Originariamente postato da ateo
L’idea di impazzire? Spiegati meglio
Sei libero di formulare tutte le ipotesi che vuoi, ma penso che sii conscio, e lo fai trapelare in vari modi, della loro natura anestetica.
Una Weltanshauung scevra di sovrastrutture scollegate dalla realtà nella sua immanenza è dura da gestire, infatti gli atei e gli agnostici sono pochini rispetto ai credenti…
Marco Machiorletti
www.uaar.it
Sono conscio, e lo faccio trapelare in vari modi, di non essere anestetizzato dalle mie idee piu di quanto non lo sei tu dalle tue... forse intendevi dire questo, perchè se uno è conscio della natura anastetica delle idee che indossa significa non se ne fa anestetizzare, no?
......BBuummm!!! (mi è scoppiata la testa) :asd:
Marco, il discorso è soggettivo ed è inutile parlarne, perciò ti ringrazio comunque della conversazione... ciao
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Non sono anestetizzato dalle mie ide...
Io affronto le insidie della vita senza cuscinetti di protezione, e sono conscio del fatto che con la morte tutto finirà, e questo mi terrorizza, però non posso farci nulla... è così...
E, volente o nolente, lo accetto.
N.B. - Per effetto anestetico, in questo frangente, intendo una sorta di gabbia protettiva (psicologica), che la religione può generare...
Se vuoi approfondire l'argomento *morte* ti consiglio di leggere "lo Shock Primario" di Luigi De Marchi (psicologo clinico), ed. Rai Eri.
Ciao
Marco Machiorletti
www.uaar.it
[email protected]
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Citazione:
Originariamente postato da ateo
Non sono anestetizzato dalle mie ide...
Io affronto le insidie della vita senza cuscinetti di protezione, e sono conscio del fatto che con la morte tutto finirà, e questo mi terrorizza, però non posso farci nulla... è così...
E, volente o nolente, lo accetto.
N.B. - Per effetto anestetico, in questo frangente, intendo una sorta di gabbia protettiva (psicologica), che la religione può generare...
Marco Machiorletti
www.uaar.it
[email protected]
Tu non ne puoi essere conscio perchè la tua è solo un'ipotesi come la mia caro amico, ne più, ne meno, non ci sono dubbi su questo, proprio nessun dubbio.
Non so se anche il senso dell'Io potrebbe sopravvivere (e ne dubito) ma pensare che qualcosa rimanga non è un'idea fantascientifica più di quanto non lo sia quella che pretende che tutto si spenga con la morte, io penso che le cose siano un po' più complicate di così! soprattutto dopo aver letto l'articolo che ti ho linkato.
Che tu lo capisca o meno anche la tua idea ha un'effetto placebo, purtroppo in senso negativo.
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"Stranamente" siamo portati a credere che le cose dolorose siano più vere e sicure delle altre.
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L'ipotesi che qualcosa rimanga dopo la morte è di derivazione psicologica...
Vuoi fare un test?
Prova a leggere il libro "La dolce morte" di Marie de Hennezel (ed. Sonzogno, parla di eutanasia) e a quantificare la tua angoscia man mano che scorri le pagine ;-))))
Marco Machiorletti
www.uaar.it
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:D , va bene, vedrò di procurarmelo...
ciao