Re: psicoterapia della famiglia
Citazione:
Il padre: "ma se io vado a fare colloqui con questi psicologi della famiglia, e dopo un po' loro vogliono vedere mia figlia e lei non ne vuole sapere, io cosa devo fare???devo prenderla per i capelli, o lasciare "morire" la cosa lì??come devo comportarmi in questo caso, non si può fare terapia della famiglia se manca un elemento importante"[/B]
Ciao Grillo Parlante,
secondo il mio modesto parere, una volta che la persona che si rivolge al terapeuta (o terapeuti nel caso di una terapia familiare tradizionale) viene agganciata nel modo giusto, poi sta al terapeuta trovare il modo di portare in terapia le persone che ritiene utili, e se è esperto non avrà difficoltà a farlo.
Personalmente comunque ho visto moltissime sedute di terapia (dal vivo o registrate), e tra queste un caso in cui una ragazza che si era rifiutata di presentarsi all'appuntamento con la madre su richiesta del terapeuta, è poi spontaneamente arrivata nello studio nella seduta successiva per "capire cosa stava succedendo" in seguito ad una manovra messa in atto dal terapeuta appositamente a questo scopo.
Ad ogni modo, non è una preoccupazione che deve avere la persona che si rivolge al terapeuta quella di "costringere" altre persone a recarsi nello studio. Se non è comunque possibile si lavora con chi c'è: in una ottica sistemica comunque al modificarsi di alcuni elementi, tutto il sistema viene interessato da cambiamenti.