...e se a questo cerchio, al posto di tornare a se stesso come un circolo vizioso, invece bastasse un microscopico cambiamento così da trasformarsi in spirale e quindi in circolo virtuoso? (credo sia Morin l'autore di tale metafora, ma abbiate pietà della mia memoria :sbonk: ) Così ci permetterebbe un ritorno, una similarità, ma mai un'aderenza passiva e sterile. Per dire che si può ritornare sulle proprie posizioni e girando attorno vederci altre prospettive, cambiare il punto di vista e l'interpretazione....
