Re: Re: Re: Uno psicologo può essere cattolico per esercitare la sua professione? Oppure
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Originariamente postato da Dreamstalker
quoto questo pezzetto e rispondo anche a psymarco :P
dire che non avere una convinzione religiosa sia una forma di fede è, a mio avviso, un errore. Nonchè una delle idee postmoderne che va tanto di moda :P
nel vocabolario di casa ho cercato 'fede': "Il fatto di credere fermamente nella verità e giustezza di un assunto". Non è un pensiero postmoderno dire che un ateo ha fede delle sue convinzioni :P . Inoltre, l'ateo per definirsi tale, deve 'continuamente' parlare di dio. :30: (mi divertono un sacco sti discorsi). Oggi va di moda anche dire che le idee postmoderne vanno tanto di moda :asd:
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Dire che l'ateismo è una religione è come dire che l'anarchia è una forma di governo, il che palesemente si falsifica da sé, a meno che non si voglia adottare un concetto di "governo" e di "religione" tanto vago da essere inutile.
Detto questo, c'è chi può avere fede nella scienza (e di solito *non* sono gli scienziati), ma ci sono tante altre soluzioni, e d'altronde NON(FEDE)=FEDE lede il principio di non contraddizione :P
il concetto di ateismo e il concetto di anarchia come il concetto di religione e di politica, secondo me, non possono essere sottoposti a similitudini per il fatto che i primi riguardano disquisizioni extraterrene mentre le seconde trattano questioni 'puramente' terrene. L'unica cosa che li unisce sono la fede e il fatto che non possono essere falsificati.
Ancora esiste il principio di non contraddizione :eek: ? Dream guai se mi contraddici eh!!! A parte gli scherzi, secondo me, è grazie alla contraddizione che è possibile avere la profondità delle cose.. sempre con la metafora degli occhi, il mondo che giunge alla retina è capovolto e rimpicciolito.
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Originariamente postato da alberag
Una psicologa che conosco, di religione ebraica, mi ha raccontato che durante un intervento in una classe alcuni studenti facevano cori da stadio del tipo *rossoneri ebrei* ed altre cose meno simpatiche. Non è stato possibile lavorare più di tanto su questo, un po' per dei limiti dei ragazzi (alquanto ignorantelli, come li ha definiti lei), ma un po' per un suo problema ad affrontare la tematica dell'antisemitismo.
Al che mi ricordo che le chiesi "cosa faresti se avessi un paziente di estrema destra ed antisemita?"......probabilmente lo invierei a qualcun altro.
qui non so rispondere alberag, nel senso che non so con quale funzione, la collega, era in quella classe.. era lì per lavorare sul fatto che i ragazzini non erano milanisti, perchè non erano ebrei o altro?
Stesso discorso per il paziente di estrema destra ed antisemita... viene allo studio perchè è malato di ideologie?
Se un giorno dovesse venire in terapia un certo Marco Dimitri (fondatore della setta dei bambini di satana) perchè ha paura di volare, che facciamo, lavoriamo prima per dieci anni sul fatto che crede in satana?:bapho: :look: