Credo nel discorso ultimo che fate ci sia un nodo, un pregiudizio.
Mi spiego: forse è un pò limitativo e sprezzante ritenere che gli uomini, della chiesa, *per il fatto di essere uomini (sesso)* siano guidati da un fuorviante agire e decidere quando si tratti di donne. Dico questo perchè, essendo gli uomini di Chiesa UOMINI (genere umano), e non divinità dotate di super poteri, ma quindi passibili di errore e giudizio come gli ALTRI uomini, questo non li rende diversi (migliori/peggiori) dagli uomini della scuola, della strada, della scienza, della coppia, della psicologia. Spero non debba guardarmi, come donna, da istituzioni, luoghi, rapporti, dove gli uomini hanno poteri decisionali.
Il resto della polemica inerente la Chiesa non è tema di questo intervento, perchè discuteremmo come da mesi, di aria fritta: il mio credere/non credere contro il tuo non credere/credere :)
