mi sta venendo l'idea che in psicologia la grinta (passione) e il sacrificio non sempre sono proporzionati ai risultati che poi si ottengono....
uno spende milioni su milioni per ottenere una formazione di tutto rispetto e poi che ottiene?
ottiene (nel migliore dei casi) che lavora come educatore in una comunità e ha, presso il suo studio, quei 3-4 pazienti irriducibili...
insomma il tutto si traduce in poco + di mille euro guadagnati ogni mese...
quando invece, per ottenere la sua preziosa formazione, ne ha spesi decine e decine di milioni...
siamo troppi...ogni anno si sfornano centinaia di psicologi....
rimango dell'idea che, se si vuole rendere la psicologia una scenza seria e che dia lavoro a chi la pratica, bisogna imporre un numero non chiuso ma chiusissimo :-/
