Citazione:
Originariamente postato da korsy
La sinergia tra figure professionali diverse è probabilmente la via migliore per garantire un approccio completo a problematiche di qualsivoglia genere, concordo con te in questo.
Ma va anche ricordato come talvolta l'impostazione di certi psichiatri tende ad essere assolutizzante e mal si presta a collaborazioni con figure non ancillari.
A ciò si deve anche aggiungere una tendenza a psichiatrizzare ambiti del disagio tipicamente di pertinenza degli psicologi.
Ovviamente la risposta migliore a tali problematiche è una dialettica che permetta di definire meglio i propri ruoli così da poter instaurare un clima sereno di collaborazione...ma nell'Italia del "lei non sa chi sono io" mi puzza di politically correct.
D'altro canto però una sterzata verso la prescrizione dei farmaci permetterebbe una migliore definizione delle competenze; a titolo di esempio basta considerare i dentisti che sono considerati medici solo in Italia perché condividono lo stesso ordine con i medici chirurghi.
Negli altri paesi sono una figura a sè(distinta dai medici) con autorità prescrittiva.Il dentista pur non essendo propriamente un medico tratta lo stesso organo dei chirurghi maxillo-facciali ma, ovviamente, per problematiche diverse: il dentista non effettuerà mai una osteoriduzione della mandibola e il chirurgo non si occuperà di otturazioni.
Non vedo perchè una situzione del genere non possa essere trasposta ad una schizofrenia vs dap.