Riferimento: gruppi auto aiuto
Ciao. Io ho avuto la grande fortuna di fare tirocinio prolungato (doveva essere un semestre, son rimasto 2 anni) in un Centro Igiene mentale dell'Asl dove lo psichiatra e lo psicologo che mi facevano da tutor mi hanno affidato casi singoli da seguire in seduta individuale e alcuni casi di donne o ragazze accomunate da problemi con il cibo con cui abbiamo sperimentato un gruppo tipo auto aiuto (su cui io ho fatto tra l'altro la mia tesi sperimentale) che ho condotto io , pur essendo un ragazzo, per un anno. E' stata un'ottima esperienza. Finito quel biennio ho dato l'esame di stato e dopo poco ho lavorato in una coop sociale in cui mi sono fatto affidare 8 ex-eroinomani "seguiti" (o "inseguiti"?) dal SERT con cui ho avviato un gruppo sulle problematiche del recupero e dell' uscita da situazioni di dipendenza da sostanze. Per farlo, ovviamente per prima cosa ho chiesto alle rispettive assistenti sociali le cartelle di ogni utente. Non me l'hanno volute dare per "segreto professionale". Allora mi sono rivolto alla loro resonsabile. Era a casa in ferie o malattia, non ricordo. Allora sono andato al SERT. E nessuno mi ha dato ascolto. Inoltre una delle utenti mi aveva raccontato che non era più andata agli incontri con la psicologa perché questa (la psicologa!) un giorno è scoppiata a piangere durante una seduta, esclamando "tu non sai quanti problemi ho!". Allora ho fatto da me. E il gruppo ha funzionato discretamente bene per ben 8 mesi. Talmente bene che, da quanto emerso in seduta, avevo capito di avere tra quegli 8, ben 3 borderline non diagnosticati. Allora ho avvertito i responsabili della coop del reale imminente pericolo che 2 di questi casi potessero, di lì a poco, commettere gravi atti violenti e antisociali. non mi hanno dato retta (Poi ho capito perché. Perché prendevano a mia insaputa i soldi dall'Asl per ognuno dei miei incontri, e a me non rimborsarono neppure le spese di viaggio). Al penultimo incontro in maggio all'ultimo io non ho potuto essere presente per influenza e febbre. Telefonai per avvertire. I ragazzi vollero comunque incontrarsi, in particolare sotto le insistenze di X, uno dei 3 casi che dicevo. Che si presentò in coop con un coltello di 23 cm, spaccò 2 computer e portò via 900 mila lire spaccando la sede. A volte i più sani sono gli utenti. A volte tutto torna. Io, non lavorerò MAI PIU' nel settore della tossicodipendenza in Italia. CIAO.
P.S. DIO CI SALVI DALLA ASSISTENTI SOCIALI.
Riferimento: gruppi auto aiuto
Ciao Shineandfly, grazie x il tuo contributo ma resto sempre molto perplesso e confuso sul RUOLO dello psicologo nei gruppi d'auto-aiuto... :mumble: so che deve limitarsi all'organizzazione e ad avviare una prima fase, ma poi lasciarlo o al limite farne da osservatore... mentre da ciò che racconti sembra che questo SERT (io farei il nome della Coop) invece di un GAA abbia avuto necessità di una consulenza e sostegno psicologico di gruppo... mi sbaglio?
Riferimento: gruppi auto aiuto
ciao a tutti!
Mi interessa l'argomento gruppi auto mutuo aiuto.
come imparare a condurre un gruppo del genere? Occorre aver frequentato un corso?
Grazie!