ecco!!! era scienza dell'educazione! grazie :-)
concordo con voi, ma come fanno queste persone a venire in possesso di certi strumenti?
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ecco!!! era scienza dell'educazione! grazie :-)
concordo con voi, ma come fanno queste persone a venire in possesso di certi strumenti?
dal sito http://www.pedagogistionline.it/prop...E_DI_LEGGI.htm
...professione del Pedagogista e definire e promuovere questa figura nei seguenti campi professionali:
· Attività di prevenzione, di diagnosi, di attività di assistenza e di trattamento, abilitativo e riabilitativo in ambito educativo e pedagogico rivolte alle persone, alle famiglie, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità;
· Attività di consulenza tecnico-scientifica sugli indirizzi e le modalità gestionali proprie nel del settore socio-educativo, socio-sanitario, socio-assistenziale, rieducativo, culturale e scolastico;
· Attività di orientamento scolastico e professionale;
· Attività di assistenza educativa e consulenza psico-pedagogica alle famiglie e alle istituzioni, soprattutto in relazione ai problemi familiari, all'educazione dei figli, a stati di abbandono, adozioni, tutela e affidamento di minori e alle problematiche dell'affidamento;
· Attività di progettazione, coordinamento e direzione di progetti di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale nell’ambito dei settori socio-educativo, socio-sanitario, socio-assistenziale, rieducativo, culturale ed aziendale;
· Formulazione di progetti che prendano in considerazione gli stati di disagio ed in particolare dei disabili, dei minori, dei tossicodipendenti ed emarginati sociali;
· Attività di progettazione e coordinamento metodologico e didattico in ambito educativo, rieducativo e scolastico;
· Attività di progettazione, sperimentazione, ricerca, didattica, formazione e verifica nello specifico ambito professionale.
Il riconoscimento della professionalità del pedagogista contribuisce a valorizzarne il ruolo e la funzione all'interno della società sarda e comporta il controllo dell'esercizio esclusivo dell'attività professionale nei confronti del cittadino e delle istituzioni.
Mamma mia è scopiazzato dal nostro ordine vedi Legge 18 febbraio 1989, n 56 "Ordinamento della professione di Psicologo"
:tajo: :tajo: :tajo: :tajo: :tajo: :tajo:
:ehm: :fp:
ESATTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SOPRATTUTTO IL PRIMO PUNTO è IDENTICO!!! si vede che gli è piaciuto tanto, che i NOSTRI hanno fatto un buon lavoro!
però diagnosi in ambito educativo mi sembra veramente una grossa forzatura!!!!
però vedo che la parola psicologia non c'è mai ... i test sono materia psicologica ... insomma anche loro non sanno bene quale sia il loro lavoro ... mi sa che all'università dovrebbero far capire bene alla gente cosa va a fare dopo.
...si hai ragione però caliamoci VERAMENTE nella parte di professionisti, non cerchiamo solo l'università che ci tuteli, cerchiamo NOI nel NOSTRO lavoro di far valere i nostri diritti!Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
ESATTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SOPRATTUTTO IL PRIMO PUNTO è IDENTICO!!! si vede che gli è piaciuto tanto, che i NOSTRI hanno fatto un buon lavoro!
però diagnosi in ambito educativo mi sembra veramente una grossa forzatura!!!!
però vedo che la parola psicologia non c'è mai ... i test sono materia psicologica ... insomma anche loro non sanno bene quale sia il loro lavoro ... mi sa che all'università dovrebbero far capire bene alla gente cosa va a fare dopo.
:approved: :ciao: B.Notte:30:
sono dettagli, gabole per abbindolare,Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
però vedo che la parola psicologia non c'è mai ... i test sono materia psicologica ... insomma anche loro non sanno bene quale sia il loro lavoro ...
se togli socio e metti psico noti che i "pedagogisti" vogliono fare tutto dalle ASL alla provincia!!:swear:
glielo facciamo capire NOI semplice! :approved:
......."...si hai ragione però caliamoci VERAMENTE nella parte di professionisti, non cerchiamo solo l'università che ci tuteli, cerchiamo NOI nel NOSTRO lavoro di far valere i nostri diritti! ".......
sono con te! ma se non partiamo dall'università non ci saranno professionisti consapevoli pronti a farsi valere e tutelarsi. se gli educatori pensano di avere le comptenze per fare gli psicologi e gli psicologi pensano di accettare un posto da educatore è perchè infondo tutte e due le figure credono di poter fare il lavoro altrui.
non sento mai di psicologi che fanno i sociologi o i filosofi ... perchè? eppure io ho dato sociologia e pedagogia al biennio e (fuori piano) anche storia della filosofia. capisci che la confusione parte da lontano e anche l'università deve fare al sua parte, oltre naturalmente all'ordine e ai professionisti del settore.
...."sono dettagli, gabole per abbindolare, se togli socio e metti psico noti che i "pedagogisti" vogliono fare tutto dalle ASL alla provincia!!".... non mi trovi d'accordo, non sottovaluterei il potere delle parole, alla fine carta canta, soprattutto a livello legislativo!
Sono laureata in Scienze dell`educazione e sono rimasta allibita nel leggere questo thread.
Collaboro da molto tempo con psicologi, ognuno con le proprie competenze e con la propria visione delle cose. Questo ha sempre rappresentato una ricchezza, culturale- teorica e personale.
Resto allibita nel leggere `dobbiamo fare muro contro muro`, sembra una guerra tra poveri. vorrei trovare parole maggiormente costruttive per rispondere ma in questo momento proprio non me ne vengono.
mi trovi d'accordo su tutto, stiamo dicendo le stesse cose forse mi sono espressa male! :approved:Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
sono con te! ma se non partiamo dall'università non ci saranno professionisti consapevoli pronti a farsi valere e tutelarsi. se gli educatori pensano di avere le comptenze per fare gli psicologi e gli psicologi pensano di accettare un posto da educatore è perchè infondo tutte e due le figure credono di poter fare il lavoro altrui.
non sento mai di psicologi che fanno i sociologi o i filosofi ... perchè? eppure io ho dato sociologia e pedagogia al biennio e (fuori piano) anche storia della filosofia. capisci che la confusione parte da lontano e anche l'università deve fare al sua parte, oltre naturalmente all'ordine e ai professionisti del settore.
.. non mi trovi d'accordo, non sottovaluterei il potere delle parole, alla fine carta canta, soprattutto a livello legislativo!
:30: :Ops: :mano:
io ho anche la in scienze dell'educazione. rispondendo al fatto che sono educatore professionale extrascolastico mi viene in mente che tra un anno sarà dottore in scienze e tecniche psicologiche applicate al "bla bla la". curioso come titolo.
sono inferiore ad una psicologo? oh. magari si. ma se leggete le linee guida dei Set (sapete cosa sono?) la Regione indica chiaramente il ruolo di coordinamento ai Pedagogisti. gli psicologi sono un gradino sotto. educatore o pedagogista? equipollenza del titolo. come indicato ex lege.
abuso di professione? i paletti ci sono. usateli se necessario!
test ritmo-fonici, test sui disturbi di codifica e decodifica scrittorio, colloquio anamnestico, test su prolematiche relazionali: dare un occhiata alle OS per chiarimenti.
solo una richiesta su un dibattito che sicuramente non finirà all'interno di questo topic: ricercate in rete prima di sostenere tesi che poi non hanno fondamenti reali (come il titolo, e gli ambiti di lavoro).
www.anpe.it può essere un buon inizio.
Senza alcun pretesa di ragione e senza voler sembrare polemico o ipercritico.
vista la mia natura ibrida (legalmente riconosciuta spero!) di pedagogista e futuro psicologo.
Defínizione
Il Pedagogista è l'esperto dei processi educativi e formativi.
Profilo
L'esercizio della professione di pedagogista comprende l'uso degli strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di assistenza, di consulenza e di trattamento abilitativo e riabilitativo in ambito educativo, culturale e pedagogico rivolte alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alla comunità. Comprende altresì la gestione diretta delle attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento, direzione e attuazione di progetti per la formazione professionale, l'aggiornamento, la qualificazione, la riqualificazione e la selezione del personale nell'ambito di Enti, Istituzioni, Imprese pubbliche e private, nonché le attività di sperimentazione, di ricerca, di didattica, di formazione, di verifica e di direzione nel proprio ambito professionale.
Dove lavora
Come dipendente: Scuole, Comuni (servizi sociali, pubblica istruzione. servizi per il tempo libero, sport, cultura ecc.), Servizi del Ministero di Grazia e Giustizia (minorenni e carceri per adulti), Università, USL (servizi di prevenzione e riabilitazione), Aziende, Imprese, Enti del privato sociale e sanitario.
Come libero Professionista: presso Studi privati o in collaborazione con Enti Pubblici e Privati.
A chi rivolge le sue prestazioni
Il Pedagogista eroga le sue prestazioni alla persona di qualsiasi età, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alle istituzioni, attraverso attività educative, ricreative, culturali, ludiche, rieducative, formative.
ho riletto il mio intevento. è molto cido. mi scuso. non era mia intenzione. leggetelo - se ritenete - pensando che sia stato fatto con un intento dialogico e non come un atto di accusa contro coloro che ritengo colleghi.
ciao Pierpo,
non ti preoccupare, siamo tutti un po' acidi ... è il caos, il non trovare lavoro o doverne accettare uno che non è il nostro a renderci tutti così "suscettibili" ... dobbiamo impegnarci per cambiare le cose, è la nostra unica possibiltà!
sono d'accordo con OrangeTea che lavorare assieme debba costtituire una ricchezza culturale ... anche se sembra che in questo paese la cultura non la voglia più nessuno. cmq il tuo intervento è stato interessantissimo e permette di fare chiarezza sui ruoli, sulle competenze e compiti. una cosa importantissima da cui partire. solo una piccola precisazione, credo che tu parli della laurea triennale, mentre immagino che quasi tutti noi per psicologi intendiamo solo quelli con la quinquennale. la triennale di psicologia è stato uno "scivolone" che ha solo peggiorato la già complesa situazione degli psicologi e si sta cercando di tornare al solo ciclo unico
cara OrangeTea
gli psicologi stanno attraversando un momento davvero NERO, da DA TUTTE LE PARTI "SOTTRAGGONO" pezzi di psicologia E ADDIRITTURA c'è gente con il diploma che pensa di poter fare alcune delle cose che fa lo pscicologo.
immagino che comprederai che molti interventi sono dettati dalla rabbia e dalla frustrazione, i dico solo che in un altro thread ci danno notizia di un laureato in economia che fa le veci di uno psicologo dello sport ... pensa te ...
:approved: :30:
Ciao a tutti,
sono Silvia. Ho letto con molto interesse la vostra discussione. Io ho un problema simile. Sono una neo-laureata in psicologia, e momentaneamente sono occupata nel tirocinio, e quindi non sono ancora iscritta all'albo. Probabilmente mi sarà proposto entro breve un lavoro :asd:
Sò benissimo di non essere ancora una psicologa, ma questa è un occasione che ho ora e non l'anno prossimo quando avrò sostenuto l'esame di stato!
Allora mi chiedo:confused:
come mi devo comportare? Sicuramente non posso rinunciare senza provarci!Anche perchè non fà parte del mio carattere.
Invece, quali sono le funzioni che posso svolgere in questo momento?
Una persona mi ha detto che mi posso proporre come psicopedagogista. Per la serie inventiamoci le professioni!
E' però vero che devo riuscire a trovare una scappatoia... ...
:jd:
AIUTO!!!!!
Io credo che la difficoltà di una netta distinzione tra le varie figure professionali sia soprattuto data dall'Ente, società, ecc.. che assume noi, che abbiamo bisogno di lavorare.
Conosco educatori laureati in psicologia, quasi psicoterapeuti, che non trovano lavoro e si trovano costretti a fare un lavoro per il quale non sono stati formati; educatori che si trovano costretti a fare gli O.t.a perchè il datore di lavoro non "conosce bene" cosa è che deve fare, e perciò lo abbandona a lavare e cambiare il pannolone a pazienti allettati.
Purtroppo le persone si trovano da una parte (nei regimi di dipendenza o collaborazione) costrette a "fare i lavori sporchi" -che tra l'altro non gli spettano! - ma dall'altra (nei regimi di totale indipendenza) a fare un lavoro che tantomeno gli spetta!!!!
Ma allora di chi è 'sta stramaledetta colpa?????
Probabilmente di chi consente di assumere e gestire a proprio piacimento delle figure professionali di cui non ha minima conoscenza!Permettendo, data la confusione che si crea, che tutti facciano terapie e somministrazioni di test.
Come già avete detto, l'unica soluzione è UNIRSI.
:medito:
Cara Silvia,
il mio consiglio è quello di valutare bene quello che vuoi rischiare.
se ti offrono (te lo auguro con tutto il cuore! :gl: :) ) un lavoro da psicologa rifletti bene sul rischio che corri a lavorare senza abilitazione, è illegale.
se ti offrono un altro lavoro pensaci bene lo stesso!
molte persone accettano lavori da pedagogista o educatore o simili ... hanno bisogno di lavorare (e lo so benissimo per esperienza) e accettano anche se sono malpagati, sfruttati, lavorano più ore di quello che prevede il contratto ... tutto questo già basterebbe, secondo me, ad avvilire.
ma c'è una cosa ancora più grave, secondo me, accettando questi lavori non abbiamo più il tempo per la psicologia e per farci dell'esperienza nel nostro campo. quindi perdiamo anche quel poco che abbiamo conquistato con la laurea ed il tirocinio.
ognuno deve fare quello che deve lo so ... ma spero che la mia riflessione ti aiuti.
ciao :)