Citazione:
Originariamente postato da Accadueo
ciao ragazzi :), mi attanaglia un dubbio. Secondo voi c'è contraddizione nel fatto che un terapista del profondo lavori in enti pubblici?
Naturalmente in questo dubbio ho una mezza risposta. Uno psicoanalista freudiano lavora in un consultorio familiare. Nel momento in cui dovesse mettere in pratica il modello classico terapeutico, ad un certo punto si ritroverebbe 'congelato' con un tot. (pochi) di pazienti per anni in una struttura che usa come parametro di valutazione e funzionalità il numero di terapie e utenti per anno. Fra l'altro, conosco colleghi che effettuano analisi come specializzandi proprio in strutture pubbliche per ovviare il discorso economico (gistamente se c'è la possibilità). Cosa ne pensate?
Eccomi! Ciao!:five: