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Sì tutto questo va benissimo, ma in concreto?
Anche io vorrei che la figura dello psicologo non venga considerata solo come quello che cura i "pazzi", che è una figura e un'ideologia molto sbagliata!
Occorre molto impegno da parte nostra per cambiare questa mentalità, per riuscire a fare capire alle persone che uno psicologo può fare moltissimo in molti contesti.
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in concreto io personalmente da psicologa proporrei di abolire una generica abilitazione all'esercizio della professione di psicologo e di istituire una abilitazione specifica rispetto al percorso formativo sviluppato.
tipo, cazzata ma nel lontano 2001 io mi sono laureata in ps. lavoro e poichè avevo un interesse anche in ambito evolutivo ho chiesto informazioni riguardo alla possibilità di frequentare anche il triennio evolutivo, ricevendo così l'abilitazione ad operare in tale ambito, salvo scoprire che lo potevo già fare!!!!!!
e non solo: mi si apriva un mondo fatto anche di clinica e sperimentazione ...ma con quali competenze?
quando poi mi hanno proposto come spesso accade in qualità di psicologa di fare l'educatrice ho dovuto rispondere picche!
questa è la mia prima proposta. ma quanti psicologi la sottoscriverebbero?
io non dico che non ci siano casi e casi, anzi... ma non credo proprio che ci sarebbero molte persone disposte ad autoridursi il proprio ventaglio di possibilità occupazionali e non, sottoscrivendo la mia proposta.
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Io sarei la prima..finchè avrò un minimo di spiraglio continuerò nelle risorse umane!Perchè ci credo e perchè non ho assolutamente le competenze per fare altro..ognuna delle nostre aree è specifiche e richiede delle competenze distintive che non si risolvono solo leggendo dei libri o facendo stage..secondo me sarebbe un'opportunità in più se si potesse avere un abilitazione specifica..oppure fare come i medici..il ginecologo non è anche cardiologo o oculista...perchè non fare una distinzione anche noi?
Mi direte che le specializzazioni esistono già..bè secondo me solo sulla carta,ma in concreto è tutto un'altra cosa...
E comunque la legge e l'ordine dovrebbero tutelarci di più...
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mi inserisco anch'io..nuova del forum... ma non del mondo del lavoro!!!da 4 anni ormai "tengo duro" per ottenere un riconoscimento professionale in qualita di psicologa nel campo della formazione, consulenza e selezione..in quale settore?commerciale!!!!! dove SI mi viene riconoscito un ruolo importante ma che poi non ha alcun riscontro da un punto di vista economico...le mie competenze che a parole sono riconociute da tutti nella pratica NO..e sono certa che potrebbero sostituirmi domani senza grossi problemi con altra persona non-psico...penso per tornare a voi che c'è bisogno di una nuova mentalità imprenditoriale...certamente!!! ma cominciamo noi...cominciamo da un'abilitazione più specifica (sono molto d'accordo!!) e soprattutto che abbia più senso...più informazione ma anche più formazione all'interno dell'università perchè tutti devono sapere cosa accade fuori !!!
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già quattro mi sembra un successo...
tra un po' scattano gli estremi pr tirar su una petizione...
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Da ex sperimentale non posso unirmi al coro... Io mi sono resa conto in corso d'opera di aver sbagliato indirizzo... Non mi sembra giusto ghettizzarci durante il percorso di studi. Condivido però la necessità di individuare e percorrere un settore prevalente di specializzazione, poichè può dare vantaggi sia al singolo che alla comunità degli psicologi
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Cara Doni,
il mio non è un invito alla ghettizzazione, come ho già detto, ma alla specializzazione.
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Infatti, quello che intendevo dire è che forse il percorso della laurea non è sufficiente a definire il proprio campo di specializzazione con sicurezza.
Magari è meglio attendere una fase successiva, anche solo post tirocinio/esame di stato!
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Ragazzi siete magnifici!!!^^
Ma come possiamo far valere la nostra professionalità a livello legale?
Tutti noi ci lamentiamo ma quanti noi agiscono?
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Cara larapull,
continui ad invitare all'azione, ma tu invece cosa proponi?
La mia strategia l'ho già annunciata: è una strategia personale che metto in pratica giorno dopo giorno nell'esercizio del mio ruolo.
Forse sono poco proattiva ma non credo che in questo caso possano essere risolutive azioni di massa e affini...
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Io ci sono.
Cosa e dove devo firmare? come possiamo organizzarci? creiamo una sorta di "riunione collettiva" qui dove redigere un documento a nome di chi vuole e sottoporlo all'ordine? (io però non sono ancora laureata, ma mi iscriverei)
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Concordo con raffina (stranamente... ;) ): sarebbe già tanto che ciascuno di noi assumesse veramente un'etica professionale di serietà e coerenza.
Purtroppo nella aridità dell'attuale mondo del lavoro, ciascuno di noi arranca e alla fine si butta dove trova uno spiraglio di luce... Tutto questo non va a favore delle specializzazioni e dell'etica.
Non credo che occorrano documenti, lettere, carte... Ci sono già gli ordini che dovrebbero tutelarci...
Meglio assumersi un'impegno personale per il rispetto e la tutela della professione. Del resto, basta leggere il codice deontologico degli psicologi...