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Originariamente postato da saperessere
Giova alle migliaia in attesa di giudizio, alcuni forse innocenti, giova alle loro condizioni di salute. Ne usciranno 12.000, per la precisione. La situazione delle carceri è una vera emergenza sociale. Ho cognizione di causa, per ci sto lavorando su, mi sono documentato. C'é una diffusione delle patologie, ufficialmente diagnosticate, che è impressionante. 50 suicidi all'anno, in aumento, almeno un centinaio di morti dovute a non riconoscimento dei sintomi o a non tempestivi interventi. Emergenze di natura psichiatrica. Per avere una visita specialistica occorrono 90 giorni, per una visita psichiatrica una settimana. Questo perché i direttori sanno benissimo che esiste il rischio suicidio o disturbo mentale e non vogliono doverlo gestire. Malattie infettive, AIDS, malattia cardiocircolatorie, carenze di personale medico. Basta guardare il sito del ministero di giustizia per scoprire che il rapporto medio è di uno psicologo ogni 200 detenuti e si tratta spesso di uno psicologo convenzionato, cioé distaccato dall'ASL, che deve occuparsi anche dell'ASL. Se riesco a salvare "la vita" diminuendo il sovraffolamento, che vengano pure ridotte le pene a Previti, a Cragnotti e compagnia. Dal 1988 la salute in carcere è equiparata ad ogni altra salute, perché la legge ha stabilito che la salute è un diritto del cittadino indipendentemente dalla sua condizione. Con la attuale situazione delle carceri non è possibile garantire la salute. Costruire nuove carceri significa investire denaro, assumere personale che costa denaro, mantenere una struttura, che costa denaro.
Persino il Papa chiese al Parlamento italiano un atto di clemenza, quindi non è politica, è rispetto della costituzione che stabilisce il recupero del detunuto, che in queste condizioni non è possibile.
P.S.: Vi riempio di dati, se volete.
Quindi il ragionamento è: dato che in carcere ci stanno male, mettiamoli fuori? Non fa una piega!