Davvero??????? Porca tro**a!
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Davvero??????? Porca tro**a!
Anche la scuola di specializzazione dell'Istituto Santa Chiara di Lecce è una scuola in psicoterapia cognitivo-comportamentale ad indirizzo neuropsicologico. Il programma fa ampio riferimento ad argomenti neuropsicologici, e tra i docenti ci sono molti neuropsicologi, anche della stessa ainp di Torino.
Alla fine del corso di studi si ha così il titolo di psicoterapeuta con un'ampia formazione in neuropsicologia, testimoniata dal piano di studi
:ot: :ot: che impressione strana vedere un utente col mio stesso avatar che posta in un 3d apposito per la mia amata neuropsicologia. Chiuso o.t.:lode:
crissangel io sono una studentessa al terzo anno di scienze e tecniche psicologiche...sono molto confusa su ciò ke voglio fare "da grande"...a me interessa la neuropsicologia ma anche la psicologia clinica...potresti darmi qualche consiglio su come posso muovermi non appena termino il corso di laurea?
Ciao Redrose, mi rispecchio in te compltamente nel senso che io a livello accademico ho avuto una fromazione soprattutto psicodinamica e attualmente sto frequentando una scuola di specializzazione in quanto anche a me piace molto la clinica. Io ho fatto il master per avere una preparazione, anche documentata, nel campo della neuropsicologia; nelle mie pur piccole esperienze ho visto che i migliori neuropsicologi erano degli psicoterapeuti che hanno scelto questo ambito per me importantissimo oltre che interessante. Secondo me l'aspetto più propriamente neuropsicologico e quello più clinico (ora non so bene tu che orientamento stia abbracciando nel corso dei tuoi studi) non si escludono a vicenda, anatomico e funzionale sono due aspetti assolutamente interdipendenti. Una formazione clinica non strettamente neuropsicologica permette secondo me di condurre con proprietà colloqui con pazienti e familiari, di cogliere aspetti anche psicopatologici conseguenti o indipendenti al danno cerebrale, di impostare un intervento anche di sotegno....l'ideale sarebbe riuscire a raggiungere un buon grado di flessibilità delle proprie conoscenze per far si che il nostro intervento sia il più funzionale possibile al paziente.Citazione:
Originariamente postato da Redrose86
crissangel io sono una studentessa al terzo anno di scienze e tecniche psicologiche...sono molto confusa su ciò ke voglio fare "da grande"...a me interessa la neuropsicologia ma anche la psicologia clinica...potresti darmi qualche consiglio su come posso muovermi non appena termino il corso di laurea?
Io mi sentirei di dirti di seguire il tuo interesse per la nauropsicologia, di guardarti attorno cercando di capire cosa la tua zona può offrire in questo ambito e una volta ottenuta la luarea specialistica un ulteriore spunto per la tua scelta sarà il tirocinio. Io mi orienterei verso una scuola di specializzazione in psicoterapia, eventualmente preceduta da un master in neuropsicologia se ritengo di non avere abbastanza nozioni in proposito; durante la specializzazione hai comunque l'obbligo di svolgere delle ore di tirocinio che puoi cercare di sfruttare per accrescere la tua esperienza nel campo che maggiormente ti interessa :)
Ho modificato l'avatar, sì da non creare più confusione....
:)
Era solo una battuta un po' stupida....forse è il caso che qualcuno mi ricordi che postare non è necessario!:asd:
ti ringrazio crissangel del consiglio...è più o meno ciò ke avevo in mente di fare io..l'unica cosa ke un pò mi spaventa è ke sono ancora all'inizio!ho 20 anni e il mio più grande sogno è realizzarmi professionalmente!la strada mi sembra parecchio lunga..io vorrei lavorare xkè solo entrando in contatto con le persone credo di poter capire se sono davvero portata x questo mestiere...
Ciao 28ottobre,
sono molto interessata a quello che dici riguardo alla scuola di specializzazione dell'Istituto Santa Chiara di Lecce.
Mi piacerebbe avere qualche altra informazione. Ad esempio, che esami di interesse neuropsicologico ci sono? Che altri esami ci sono nel piano di studi?
Grazie :)
Questo è vero ed è un atteggiamento molto maturo da parte tua, solo l'esperienza infatti ti può insegnare a rapportatrti agli altri e a sapere se effettivamente sei portata per questo mestiere...comunque vedrai che con il tirocinio ti potrai fare un'idea un po' più precisa, per il momento complimenti, avessi avuto io le idee tanto chiare a soli 20 anni!Citazione:
Originariamente postato da Redrose86
ti ringrazio crissangel del consiglio...è più o meno ciò ke avevo in mente di fare io..l'unica cosa ke un pò mi spaventa è ke sono ancora all'inizio!ho 20 anni e il mio più grande sogno è realizzarmi professionalmente!la strada mi sembra parecchio lunga..io vorrei lavorare xkè solo entrando in contatto con le persone credo di poter capire se sono davvero portata x questo mestiere...
:) :) :)Citazione:
Originariamente postato da crissangel
Questo è vero ed è un atteggiamento molto maturo da parte tua, solo l'esperienza infatti ti può insegnare a rapportatrti agli altri e a sapere se effettivamente sei portata per questo mestiere...comunque vedrai che con il tirocinio ti potrai fare un'idea un po' più precisa, per il momento complimenti, avessi avuto io le idee tanto chiare a soli 20 anni!
io in verità proprio nn riesco a capire l' utilità del neuropsicologo dato che esistono i NEUROLOGI!... e lo dice uno che fa psicologia con un ordinamento didattico atto prorpio a diventare neupsicologo...
Il neuropsicologo non è un medico e si occupa dei correlati cognitivi emotivi e comportamentali del danno neurologico, non pensavo che il neurologo facesse anche questo, che si occupasse anche di riabilitazione cognitiva, che fornisse un sostegno psicologico e che fosse in grado di valutare attentamente, anche da un punto di vista qualitativo, tutti gli aspetti delle diverse funzioni cognitive la cui alterazione è legata a danni del substrato anatomico presumibilmente deputato ad una specifica funzione non necessariamente strutturali, che fosse in grado di osservare e integrare correttamente il comportamento, lo stato emotivo e le prestazioni ai test tenendo conto della grande interdipendenza che esiste tra una funzione e l'altra e tra gli specifici aspetti di una stessa funzione. E se lo riesce a fare, io credo che il neurologo in quanto medico abbia, per sua formazione, una necessaria tendenza allo studio delle patologie che portano con sè sequale a livello cognitivo, lo psicologo invece ha una maggiore competenza nello studio dei processi cognitivi conseguenti a lesione...mi pare siano due figure professionali distinte e complementari tra loro.
Se poi questa è solo una provocazione come in giro ce ne sono tante, io con questo post ho risposto, e francamente non credo che continuerò a farlo oltre perchè sinceramente certe domande mi lasciano un po' perplesso
Ciao Crissangel,
ho appena letto quanto hai scritto in risposta a Peter Parker.
Sono un'amante della neuropsicologia anch'io come te e condivido pienamente il tuo punto di vista.
:approved:
io penso che sia uno spreco di tempo fare il neuropsicologo visto che cmq deve fare riferimento ad altre cariche professionali come il neurologo, lo psichiatra che per loro stessa natura etimologica possono possono e sono portati a fare una terapia o cura che nessun nueropsicologo , psicologo clinico, psicologo della salute ecc... con la sua preparazione possa attuare...se poi vogliamo parlare di diagnosi credo che anche li un neurologo che ha fatto esami come anatomia e nn psicologia fisiologica come lo psicologo, sia sicuramente più preparato almeno qui in italia credo che sia così