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Originariamente postato da gieko
In linea generale mi sembra una proposta che, se non altro, pone attenzione nei confronti degli utenti e riconosce l'utilità della psicoterapia, e ciò appare come una conquista in Italia. Basti pensare che ad esempio in Germania il rimborso da parte della mutua di una buona parte di una psicoterapia è già in atto da anni.
Tuttavia mi sono venute alcune riflessioni. Soprattutto per quanto riguarda la psicoanalisi, l'elemento economico è parte di una serie di elementi che rientrano nelle motivazioni ed eventuali difficoltà ad intraprendere un percorso analitico. Molto spesso le questioni di "soldi", oltre ad avere indubbiamente una base reale, sono però anche in parte utilizzate come "resistenza". A volte le interpretazioni dell'analista, partendo da questo elemento, si ricollegano a delle difficoltà specifiche del tale paziente che diventano frequentemente parte dei temi inziali dell'analisi. Mi domando come potrebbe cambiare tutto ciò se l'analisi o la psicoterapia fosse "pagata" dallo stato... Credo che ciò potrebbe avere delle implicazioni, anche profonde, su cui varrebbe la pena di soffermarsi a riflettere.