Riferimento: Privacy e minori
Riesumo il post per fare una domanda specifica
Dovendo contattare gli insegnati di un ragazzo che suguo mi basta il consenso a voce dei genitori o dovo farmi dare un consenso scritto?
in questo caso esiste un fac-simile?
oppure sapete darmi delle indicazioni su come scriverlo?
Grazie
Riferimento: Privacy e minori
Citazione:
Originalmente inviato da
Brisa
Riesumo il post per fare una domanda specifica
Dovendo contattare gli insegnati di un ragazzo che suguo mi basta il consenso a voce dei genitori o dovo farmi dare un consenso scritto?
in questo caso esiste un fac-simile?
oppure sapete darmi delle indicazioni su come scriverlo?
Grazie
se hai fatto firmare il consenso ai genitori prima di vederlo, non serve altro consenso per vedere i prof., apparte il consenso a voce... vedere i professori fa parte del trattamento, se hai fatto firmare il modulo, sullo stesso c'è scritto che loro acconsentono al trattamento, nei modi che tu ritieni più validi, quindi implica eventuali colloqui con altre persone :) però ovviamente devi informarli a voce che vuoi parlare con i professori, i genitori vanno tenuti al corrente dell'andamento della terapia ;)
Citazione:
Originalmente inviato da
aaaaaaaa
se un genitore mi chiede la relazione riguardo la consulensa svolta per utilizzarla in tribunale io che cosa sarei? NON CREDO UN CTP IN QUANTO MI è STATA RICHIESTA DOPO LE 10 CONSULENZE E ALLORà? FARò FIRMARE IL CONSENSO DA ENTRAMBI I GENITORI MA NON TROVI CHE RISCHI QUALCOSA ANCHE PERCHè è UNA CAUSA CON GRAVI IMPLICAZIONI ... SONO MOLTO PREOCCUPATA HELP
io non mi sono mai trovata in questa situazione, ma farei così:
1) chiamerei l'avvocato e mi farei spiegare esattamente cosa succede e come intendono muoversi e soprattutto in che posizione all'interno di questo quadro si colloca la mia relazione, perchè serve e non hanno una ctp ecc, giusto per non scrivere nella relazione cose errate o che possono essere usate contro di me...
2) farei la relazione in modo più lineare possibile, descrivendo (non in modo tecnico, ma accessibile ai non addetti ai lavori) il percorso fatto, eventuali obbiettivi, cosa hai osservato, anche alla luce di quello che ti hanno detto mamma e minore... non prenderei le parti della mamma nè mi farei trascinare nel rischio di fare una relazione simile ad una ctp, ma semplicemente farei una relazione con quello che ho fatto, e STOP
in bocca al lupo!
Chiara
Riferimento: Privacy e minori
Riferimento: Privacy e minori
per quanto riguarda il segreto professionale con i minori, come ci dobbiamo comportare?
Re: Riferimento: Privacy e minori
Citazione:
Originalmente inviato da
manugiago
per quanto riguarda il segreto professionale con i minori, come ci dobbiamo comportare?
per quanto ne so io (ho solo pazienti adulti, ho avuto un'esperienza come psicologa in un liceo ma non ho avuto casi particolari che richiedessero l'intervento dei genitori)... :) il segreto è segreto, quindi in generale quello di cui ti parla il minore resta tra te e lui... poi è ovvio che se vedi un bambino/ragazzino dovrai fare dei colloqui con i genitori, in cui li aggiorni sul trattamento ma senza rivelare i segreti o le cose dette (anche perchè, occorre fare un distinguo: se in trattamento hai un bambino, i segreti che avrà saranno pochi, diverso è il caso dell'adolescente, che magari ti racconta cose che non vuole che i genitori sappiano :nono: e in questo caso è bene rispettare questa sua volontà, anche per non minare l'alleanza)
se ti dovessero raccontare cose davvero GRAVI, allora il discorso cambia: siamo tenuti a dirlo ai genitori, in quanto tutori del minore... però anche qui, è bene farlo magari in presenza dell'adolescente/bambino, chiedendogli prima - magari in un incontro solo con lui - come e cosa dire, e soprattutto facendogli capire la gravità dell'episodio rivelato e la necessità di dirlo ai genitori... anche se poi è bene riuscire a discriminare tra le diverse casistiche: un conto è se il ragazzo racconta di essersi fatto una canna una volta, un conto è se dice che si droga abitualmente in modo molto pesante, o se l'uso di droghe sta sfociando in una vera e propria dipendenza ;) oppure, ancora: se l'adolescente racconta di aver subito un abuso da parte del nonno che è ormai morto, o da parte del compagno della mamma che però ora non c'è più, bisogna informarne i genitori, magari in un incontro familiare anche con il minore, ma bisogna tenere presente che apparte questa azione "riparativa" il pericolo di abuso non sussiste più... invece se l'abuso avviene ancora, lì parte la segnalazione/denuncia ecc (su questo lascio la parola ad altri, perchè non sono molto ferrata)
a questo proposito, io so che se il minore racconta cose molto pesanti ma derivanti dai genitori stessi (es: abusi, maltrattamenti familiari ecc), sei obbligato a far partire una segnalazione presso il Tribunale dei Minori (dove ci sarà un giudice che chiamerà i genitori e disporrà delle misure per osservare cosa accade e capire se è vero o meno l'episodio raccontato), informandone i genitori (della serie "ho visto cosa succede a casa vostra e mo' chiamo il tribunale")... però non sono molto ferrata su questo!