Citazione:
Originariamente postato da Yezidism
Sul fatto poi che l'omosessualità non sia una malattia e la pedofilia si c'è molto da discuterne
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Stando a quanto ho capito la pedofilia (alla stregua della zoofilia) viene considerata una patologia in quanto coinvolge esseri che non possono essere definiti consenzienti . Gli animali perchè non parlano, i bambini perchè non hanno ancora ben chiaro cosa si intenda per affettività/sessualità matura. Per questo, nella nostra civiltà, in cui l'emancipazione dal nucleo familiare si raggiunge molto tardi, viene legalmente posto il limite dei 18 anni di età. Convieni con me che per rapporto omosessuale si intende un rapporto fra persone adulte e consenzienti.
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che dire di melissa p, a me sembra più la storia di una ninfomane più che la storia di una ragazza a cui piacciono le orgie, la ninfomania è una patologia vera e propria descritta spesso come sexual addiction, caratterizzata da un impulso di accoppiamento sessuale dovunque, comunque e con chiunque!
Le orgie di cui parlo io sono diverse, ad esempio intendo un orgia a tre con un uomo e 2 donne dove le due donne non disdegnano avere rapporti tra loro, che son ben diverse dalle orgie di melissa dove si vede lei circondata da 6 uomini, quella è ninfomania vera e propria chiamata nella pornografia con il termine giapponese di bukakè.
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Hihi! Scusami, non sono così informata...
comunque, in quanto alla patologia, mi sembra che, per essere definita tale, le azioni volte a soddisfare le fantasie cosiddette patologiche debbano comportare una serie conseguenze negative a livello sociale o lavorativo del soggetto.
Altro crititerio, per definire una perversione(non mi sembra sia quello usato dal dsm) è il fatto che la pratica cosiddetta deviante diventi l'unico espediente per provare piacere sessuale.
Avevo citato l'esempio per farti capire come, effettivamente, lasciandosi travolgere dalle cosiddette "trasgressioni" può sorgere il desiderio di spingersi sempre più in la'. Tuttavia questo non determina un cambio dell'orientamento sessuale, semmai, porta alla luce quanto è rimasto, eventualmente, sommerso.
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il fatto di facilitare l'uomo ad avere contemporaneamente più donne ha una giustificazione biologica, perchè l'uomo è biologicamente sempre pronto e sempre fecondo mentre la donna è caratterizzata da dei momenti positivi ed altri negativi. essendo l'uomo un animale che può accoppiarsi in tutti i periodi dell'anno la monogamia allora non ha senso, nel regno animale la monogamia è perpetuata solo dagli animali che si accoppiano in periodi stagionali prestabiliti, piccioni, corvi, ecc.
ma se vediamo animali fecondi tutto l'anno come l'uomo sono tutti poligami come ad esempio i ratti e i galli.
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Guarda, sulle basi biologiche ti darei anche ragione, ma questo determina anche una maggiore selettività da parte della donna. Per cui, nel momento in cui ti si è presentata l'opportunità di poter scegliere, ti è venuto il cosiddetto "imbarazzo"(perchè, per ragioni storiche, è sempre stato l'uomo a dover darsi da fare per conquistare una compagna...) e, quindi, hai ritenuto opportuno darti da fare con tutte.
Tuttavia, convieni con me che gli esseri umani siano qualcosina di più che animali votati alla riproduzione...altrimenti non rimarremmo così affascinati da una scienza che ha come scopo quella di capire cosa ha c'è nelle nostre testoline.
Un misto di neurotrasmettitori, storia, cultura,istinti, credenze.
e' quello che ci lascia decidere di rinunciare a dimenticarci di mangiare per perseguire uno scopo. Che ci permette di innamorarci mentre gli animali si accoppiano.