Citazione:
Originariamente postato da Marco Aurelio
Rimangono comunque aziende serie che offrono stage sensati, con rimborso spese o piccoli compensi. Sono poche, e non tutte (contrariamente a quanto si pensa) sono multinazionali o grandi nomi...anzi. Questi sono quelli che più spesso fanno opera di sciacallaggio.
Quello che purtroppo mi fa perdere le staffe è l'atteggiamento assolutamente dilettantistico che c'è in Italia nei confronti del mercato del lavoro.
Sembra che più della metà delle aziende che forniscono stage pensino: "bene, le previsioni indicano che l'anno prossimo noi dell'Ufficio Risorse Umane dovremo sgobbare come dei pazzi...che facciamo, assumiamo un impiegato a progetto o a tempo determinato per aiutarci? No, no, meglio pubblicare un annuncio di stage roboante dove promettiamo formazione ed attività specialistica mentre in realtà non diamo nemmeno il rimborso spese e allo stagista rifiliamo il lavoro d'ufficio...anzi, sai che facciamo? Mettiamo un annuncio di stage di sei mesi. Allo scadere dei sei mesi mandiamo via il primo stagista e pubblichiamo un altro annuncio di stage per i rimanenti sei...sai mai che il primo stagista dopo un po' accampa pretese tipo rimborso spese, ticket restaurant o che so io"
Sulla base dei colloqui che ho sostenuto questo è l'andazzo nel settore. Poi ti vengono a dire "eh sì, lavorare senza retribuzione, solo per la gloria, può essere fastidioso...ma pensa all'esperienza che accumulerai!". Peccato che sei secondi prima ti confermano che di fatto farai solo lavoro d'ufficio, al massimo screening dei curricula. Non dico che debbano mettere un neolaureato a capo dell'ufficio del personale, ma santo cielo, almeno pagarlo...
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