Re: omosessualità: i terapeuti
Citazione:
Originariamente postato da Giuliamd
Ieri ho ricevuto la telefonata di una paziente in analisi da alcuni mesi, che mi ha comunicato la sua decisione di cambiare terapeuta perché ne ha trovata una omosessuale come lei.
Non si tratta del fatto che si trovi male con me, anzi, abbiamo sbrogliato alcune questioni serie, ma cambia semplicemente perché l'altra ha il suo stesso orientamento sessuale.
Al di là del movimento che questa paziente sta facendo, e che credo di poter identificare bene, mi sto chiedendo se sia corretto che gli psico-professionisti dichiarino il loro orientamento sessuale ai pazienti (vale per tutti, ovviamente).
Ho avuto altre pazienti omo, ma è la prima volta che mi interfaccio con una simile questione.
Vi ringrazio se sarà possibile avviare un dibattito.:confused:
Caro Giuliamd,
non entro nella questione della lettura della omosessualità da parte della comunità perchè non ho abbastanza esperienza e conoscenza in merito. Però mi domando però dove e come la tua paziente possa aver saputo dell'omessessualità del nuovo terapeuta. Magari è stata semplicemente una conoscenza comune, che conosce appunto gli orientamenti delle persone in questione, a metterli in contatto.
Sarebbe anche interessante, ma non so se è corretto farlo in questa sede, leggere in termini di transfer la motivazione che ti ha dato per il cambio di terapeuta. Credo comunque tu lo interpretato magari anche della paziente stessa.