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Originariamente postato da Angelus
La differenza c'è invece, anche se molto sottile.
E' vero che il paziente borderline (soprattutto quelli con condotta antisociale e delinquenziale) sono acuti conoscitori dell'altro, dotati spesso di un notevole "talento psicologico", ma questo non ha niente a che fare con l'empatia.
L'empatia ha a che fare con l'interiorizzazione di esperienze precoci rese significative dalla vicinanza libidica. Nel paziente borderline c'è sensibilità e vicinanza, ma questa si riferisce all'esperienza promossa e sostenuta dall'identificazione proiettiva. L'empatia del borderline, o quel fenomeno che le si apparenta, è pertanto una espressione difensiva e pulsiona,e non un avvicinamento all'oggetto per via di un orientamento libidico. E' un meccanismo "espulsivo" , che è esattamente l'opposto di quello che sta alla base dell'empatia.