Citazione:
Originariamente postato da tatee
Comunque il buon vecchio caro tanto disprezzato posto in banca attira sempre, non è vero?
Appena si sente odore di soldi .....
E allora smettiamola di cercare "come far fruttare" la laurea e piuttosto ammettiamo che l'importante è trovare un posto di lavoro!
Guarda che non siamo più negli anni quaranta dove in banca ci lavorano soltanto il cassiere, il banchiere e il contabile.
Adesso ci sono anche altre figure professionali che si occupano del settore risorse umane e di selezione del personale dove di norma si richiedono specifiche competenze anche del settore psicologico, dato che lo scopo è individuare una o più persone adatte per capacità, personalità e preparazione per quel tipo di posto.
I soldi? Beh, sì, fanno gola, specie per chi tra laurea in psicologia, master e specializzazioni varie si è fatto un mazzo così per potersi realizzare professionalmente nel proprio settore, che può riguardare la banca così come le aziende o le associazioni.
Cosa volete che gliene freghi a un direttore di banca della laurea in psicologia?
Vallo a dire a chi si è preso la laurea in psicologia con indirizzo del lavoro dove ci sono diversi esami riguardanti proprio le risorse umane. Vallo poi anche a dire a chi si è fatto il master in selezione del personale facendosi tirocini, stages e quant'altro pur di acquisire preparazione ed esperienza.
Vai poi a chiedere a tutte le banche della Lombardia, quale laurea ha chi si occupa di selezione del personale. Ti diranno che la laurea richiesta è psicologia, ambito della psicologia del lavoro oppure scienze della formazione e che non è titolo sufficiente, proprio perchè ci vuole anche una specializzazione.
A un direttore di banca dovrebbe fregargliene e anche tanto.
SARADREAMS, mi stupisce sempre vedere come noi donne andiamo subito a giudicare altre donne che ottengono un lavoro in modo sospetto come "tipe che la danno via"...
beh sì, sapendo che questa persona non ha la minima preparazione in selezione del personale, francamente il sospetto viene. Ma in fondo, la mia era solo una riflessione sulle ingiustizie della vita, sul fatto che viviamo in un mondo dove più che i titoli spesso contano gli accosti e chi non ce li ha resta davvero a guardare o magari ci mette il doppio del tempo a trovare un lavoro per il quale sentirsi realizzato.
E' vero, un direttore d'azienda può assumere chi vuole, ma non penso proprio che per aggiudicarsi un posto a tempo indeterminato basti così poco!
ah no? dici..? Dove vivi?