Citazione:
Originariamente postato da riversky
No, guarda, eh, io la psicologa abilitata, con tutti i crismi, la farei subito...se ci fosse il lavoro!
Scusami se ti rispondo in pm, ma mi sembrava che si stesse deviando da quello che era il tema proposto dalla discussione, che in realtà, a me sembrava una semplice richiesta e non celava la minima intenzione di lavorare come pseudo-psicologa. Ti faccio un esempio: io lavoro come segretaria, ma vorrei fare un lavoro maggiormente qualificato sfruttando la laurea. Questo non vuol dire che se io voglio diventare segretaria di direzione o lavorare in una agenzia interinale sto facendo un torto alla professione. Semplicemente uso quelle che sono le competenze fornite dalla laurea (in questo caso equiparabile ad una laurea umanistica), che sono superiori a quelle fornite da un semplice diploma, per ottenere una posizione lavorativa migliore. Non mi sembra di fare uno sbaglio non iscrivendomi all'albo (per quest'anno mi sono iscritta perchè avevo i 300 euro da buttare, per gli anni successivi, se non trovo un modo di sfruttare l'apparteneza all'albo, ovviamente, non mi iscriverò)anche perchè 300 euro non sono bruscolini e non tutti hanno una famiglia alle spalle che è ancora disposta a mantenerli. Pertanto, vivere come una barbona aspettando, un domani, di fare la professione che si è scelto(che, ripeto, per essere tale dovrebbe consentire ad una persona di mantenersi, qualcosa del genere è scritto anche nella costituzione Italiana), non mi sembra una scelta intelligente. Non so' quando tu hai finito il tirocinio ed hai conseguito la tua laurea, ma, per la mia esperienza, per quanto mi è stato comunicato dalla mia stessa tutor di tirocinio, in ambito clinico, senza specializzazione, non si lavora.
Ed i soldi per la specializzazione, la mia famiglia, non ce li ha. E allora dovrei trovarli io. Ma mi chiedo: ha senso lavorare in orari assurdi, sottopagata, rinunciare a tutto quello che le mie coetanee possono permettersi, ai w-end, per poter finalmente, a trenta e passa anni, quando le mie coetanee hanno già procreato, iniziare a lavorare per quello per cui ho studiato?
La psicologa che lavorava nella Asl dove ho fatto il tirocinio, a 36 anni, viveva ancora a casa con i suoi! Quale lavoro può essere chiamato tale, se non ti consente neanche di mantenerti da solo?
Mi è piaciuta molto la frase della candela. Concordo sul fatto che stare a lamentarsi non serva a niente. Non era quella la mia intenzione, anche se mi scuso per lo sfogo che ti sei involontariamente subita/o. Mi farebbe molto piacere avere una tua risposta alle mie argomentazioni.
Saluti,
Elisa.