Citazione:
Originariamente postato da tata_moni
Rivesky scrive:
Uaooooo! un 3d sulle matrici di Raven...Ragazze...nella vita non faccio la psicologa(anche se sono abilitata e iscritta all'albo ), ma ho lo stesso una curiosità:
Se una persona cui viene fatto questo test ad una sequenza si blocca e sostiene che, secondo lui, è sbagliata, quali sono le possibili interpretazioni?
Mi rendo conto che, fornendo così pochi dati, è difficile fornire un giudizio attendibile, ma mi farebbe lo stesso piacere sapere quali sono le prime idee che vi verrebbero in mente....
Io lavoro con pazienti dementi e a volte mi è capitato che la persona mi dicesse che non c'è la risposta esatta. Il più delle volte ho inteso la risposta come un: "io non riesco a capire quale di queste sia la risposta esatta, ma le mie difese e i miei deficit cognitivi mi portano a pensare che la risposta esatta non ci sia".
Personalmente in questo caso indago le motivazione che portano il paziente a dire questa affermazione. Tante volte si può vedere così, qual è il ragionamento logico (o non logico) che porta la persona a dire che non c'è una risposta giusta. Ai fini quantitativi la consideri sbagliata, ma molto spesso sono più importanti i dettalgi qualitativi. Cmq puoi scegliere se continuare il test e tornare su quello stimpo solo successivamente (scelta che secondo me è migliore perché non infici il resto del test) o puoi chiedere subito al paziente perché non c'è una risposta giusta. Dalle risposte che danno, a volte emerge che era solo perché non sapevano rispondere, altre volte perché avevano altri deficit che non facevano loro dare la risposta corretta..... (ci possono essere soggetti che, ad es., hanno uno sfumatissimo neglect che in prima analisi non viene evidenziato e che invece nelle matrici di raven fa sentire maggiormente il suo peso, ecco in questo caso perché la risposta potrebbe non esserci per il paziente, non la vede! e con una verbalizzazione del suo pensiero è facile accorgersi di ciò)