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Originariamente postato da Serena75
Lo sanno anche i muri, i sassi, le piante che oggi trovare lavoro per gli psicologi è difficile, per cui, non posso che unirmi al coro e dirti di accettare e di corsa, anche:)
in tutte le professioni, per altro, si deve scendere a compromessi e iniziare anche con qualcosa che non ci soddisfa a pieno: è la gavetta.
Se il tuo dubbio è questo, quindi, pensa che in futuro potresti essere costretta a scegliere tra ben altro ( che faccio? la commessa o il call center?:argh: )
auguri!
Secondo me dipende da quali sono le tue esigenze adesso (sei fuori di casa e devi pagarti da vivere oppure i tuoi possono ancora passarti vitto e alloggio e tu devi guadagnare solo per te?). Dipende anche da quanta energia riesci ad avere, da quanto sei determinata, da quanto sei fantasiosa e anche da quanto sei... fortunata! Io credo che alle volte, allontanandosi momentaneamente dalla meta, in realtà ci si stia attrezzando per raggiungerla meglio. Un po' come nel test della torre di Londra (Paky mi può capire!). Nella mia esperienza, mi è capitato di rifiutare un lavoro a tempo indeterminato come educatrice in una cooperativa sociale per poter fare volontariato nel settore di mio interesse (la neuropsicologia e le demenze). Vivevo coi miei, avevo 24 anni, ero appena laureata e lavoravo part-time per tirare su un po' di soldi. Ho fatto molti tipi di lavoro, ma solo quelli che mi permettevano di mantenere un po' di tempo per ciò che desideravo realmente. Adesso non mi sento arrivata, ma di sicuro sono più vicina alla meta che se avessi fatto l'educatrice in quella cooperativa.