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Originariamente postato da neuropsy33
Guardate, io mi stranio da tutto questo, vi faccio solo presenti le coalizioni che questi clandestini organizzano contro gli italiani nelle situazioni, peraltro, previste dalla legge. Vi ricordo quello che è successo qui a Milano, pochi mesi fa; non c'è stato da scherzare con la rivolta cinese. Uno di loro diceva: "Questo posto è nostro, non italiani".
è anche loro, è vero. il fatto di essere nati in italia nn implica che noi siamo italiani per cui questo posto è solo nostro.
e poi lo sappiamo tutti che è vero che l'italia è dei cinesi, mi sembra un'ipocrisia non dirlo. loro hanno perfettamente ragione.
che ben venga: non devono essere i cinesi ad andarsene, ma noi ad essere così abili da cercare di far rifiorire le industrie e le aziende che ci rendevano fieri di fronte all'europa. se non ce la facciamo, è ovvio che altri paesi vengono a investire sopra di noi.
comunque fare danaro con magliettine è diverso da fare denaro con grandi industrie. loro stanno cavalcando un'onda economica che è diversa dalla nostra. l'era dell'industria tessile chefaarricchirelitalia è un pò passato.
adesso noi dovremmo cavalcare un'onda diversa, quella della produzione di beni e servizi di ben altro tipo (auto, trasporto aereo, produzione di mobili, etc...) sulla scia della svezia. solo che la svezia ce la fa (e lo dimostra il fatto che ikea e h&m la fanno da padrone in italia... ma come non ti lamenti degli svedesi?), noi no. pensiamo ancora ai pacchi, pacsi, pas, dichi... come si chiamano mentre risultiamo uno dei paesi meno competitivi dell'euromediterraneo.
colpa nostra o degli extracomunitari?
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Senza osservare tutto il resto che accade nelle stazioni (scippi, rapine, violenze) che certo, saranno commesse anche dagli italiani, ma se noi italiani andassimo a farlo ne loro paese il risultato sarebbero dei moncherini sulle braccia.
l'importante è che lo sai e non lo fai. se loro hanno queste leggi non ci puoi fare nulla.
noi abbiamo la legge biagi, loro la legge dei moncherini se scippi. ognuno ha le sue croci.
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Il crocifisso, un'altro aspetto culturale italiano viene del tutto cancellato dalle aule per colpa di qualcuno che, ovviamente, come qualsiasi esperto della salute mentale capirebbe (ma anche senza bisogno d'essere così esperti), si sente già al potere in Italia. Come si può pretendere di levare qualcosa di italiano dalle aule italiane?
il crocifisso NON E' italiano. ci ho fatto una chiacchierata ieri e te lo posso confermare.
a me non me ne frega niente del crocifisso nelle aule italiane. è vero, non sono d'accordo che sia stata fatta una legge appositamente per toglierlo. io devo essere libera di appendere il simbolo religioso che voglio, nell'aula scolastica. ma fermo restando che, accanto al mio crocifisso ci sia - che so - anche un buddha se il compagno buddista vuole metterlo.
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Io non mi capacito più di questa situazione. Sta andando a finire che in Italia siamo noi gli ospiti.
ce la siamo cercata.
e poi, perchè non devo far sentire ospiti e padroni di casa gli extracomunitari? io quando vado in norvegia, siria, argentina, bali, voglio sentirmi padrona a casa mia, sentendomi apolide, nel rispetto dell'altro.
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Originariamente postato da Grace
Il mio pensiero ingenuo a livello politico mi suggerisce che il voto di questi clandestini,di cui si vuole facilitare l'acquisizione della cittadinanza,farà comodo a qualcuno per tenere il didietro ben saldo sulla poltrona.Mah,in fondo,spero di sbagliarmi...
secondo me non ti sbagli. i valori secondo cui ragioniamo noi sono ben diversi da quelli con cui ragionano i politici.