Ti dedico la mia farfalla
Carissima,
non è facile, mai, scegliere. Ma solo la scelta permette il volo. :angel:
Solo tu, nel tuo profondo, conosci il senso profondo della tua passione.- Solo tu sai se sul palcoscenico sale il tuo ego o il tuo Essere (il Sè, se vogliamo...). Solo tu puoi, nel profondo, risponderti.
Io posso dirti che - molto più avanti negli anni di te - rinunciai alla musica (pianoforte) che NON era un mio "talento" e ne sento intimamente la mancanza. Ma, soprattutto, posso dirti che rinunciai ad un sogno (la psicologia, per farla breve) per un "posto sicuro". Molto meno amato di quanto tu possa amare la psicologia pur avendo il sogno della musica, è vero, ma... sai com'è andata a finire? Che quando la "passione" coincide con il senso del nostro esistere, prima o poi, bussa alla porta. A me, impetuoso, l'uragano ha scardinato i cardini dopo molti anni di onorevole ed invidiato lavoro. Ho scelto, nel tempo in cui un "uomo" comunemente non effettua scelte di questo tipo. Ho lasciato tutto ed ho ricominciato a studiare, dovendo anche io, come tutti, ma come meno di tanti studenti, per la fisiologica situazione legata all'età anagrafica, mantenermi. Ho lasciato tutto perchè la MIA vita è un'altra. La psicologia. Se senti che la TUA VITA è la musica allora non rinunciare per un "posto sicuro". Ironia... tu consideri "sicura" un'occupazione che per me equivale al rischio. Io ho lasciato un vero posto sicuro per volare verso la mia passione che, oggi, a tutt'oggi, non so come si realizzerà nel concreto. Tu ti poni il problema di lasciare la musica considerando sicuro ciò che per me è stato un tuffo in mare aperto. Vedi com'è tutto relativo.
Con tutto il cuore ti direi: finisci senza dubbio, laureati, chè non si lasciano incompiute di tal fatta! Vai fino in fondo alla tua esperienza con la psicologia, tanto più perchè ti piace. Ma non bruciare le ali al sogno, mai! MAI! Ho conosciuto un concertista, che tra Giappone, Europa ed America non ce la faceva a rispondere ad un bye bye... Non fa testo, per carità! Ma, tu lo sai, se ti chiamano....
Ascoltati con calma. La psicologia (su cosa fai la tesi?) può coniugarsi con la musica, come e quando vorrai... SE lo vorrai. Accatasta la tua legna (assolutamente laureati!!! Non saranno mesi di dilazione a bruciarti la carriera da concertista!!!) per l'eventuale inverno, ma predisponiti a volare, assolutamente volare. Andavo a fare un esame, ero in treno, conobbi un soprano che, per fare il soprano, lasciò un lavoro di tutt'altro genere, naturalmente sicuro!, spinta dal richiamo del suo cuore, diciamola così! Mi diceva (io ero all'inizio della mia scelta, piena di angosce di tutti i tipi): credici! Credici fino in fondo e vai avanti senza voltati indietro. Se ci credi fai quello che non avresti osato sperare.
Tornava da un'applauditissima tourée (scusa ma non conosco il francese) in Sud America... ed era molto più giovane di me.
E' vero che non tutti debbono e possono lasciare un'attività per una passione. E' vero che molte passioni possono essere fatte concorrere al "lavoro". Ma, a me sembra, la tua non possa essere una passione alternativa e la psicologia (almeno per me) non può essere "un lavoro". Una sola passione, vitale, alberga nel nostro cuore, in una vita (e non ne abbiamo una sola! ma dobbiamo considerarne una per volta, evidentemente). Qual è la tua?
Be happy (brillerai, lo sento!) :smack: :smack: :smack: :hug: :hug:
Re: Ti dedico la mia farfalla
Citazione:
Originariamente postato da synapsis
Credici fino in fondo e vai avanti senza voltati indietro. Se ci credi fai quello che non avresti osato sperare.
:') ma che gente meravigliosa scrive in questo forum :')
Riferimento: Cosa fare della propria vita? Seguire un sogno o abbandonarsi alla realt
Citazione:
Originalmente inviato da
LaRoby
Quattro anni fa, al momento di scegliere la facoltà da seguire, pur sognando di iscrivermi a psicologia decisi di seguire quello che la razionalità dettava: prendere informatica e garantirsi un futuro lavorativo più sicuro.
Scelsi informatica. Dopo un anno di studi matematico-informatici, ma sopratutto dopo un anno di riflessione, capii che forse la laurea in psicologia mi avrebbe richiesto una maggiore fatica per realizzarmi.... ma che la laurea in informatica mi avrebbe fatto vivere una vita non mia .
Il tuo dilemma è forse ancora più grosso del mio. Ma se ci tieni alla musica, non abbandonarla. Se riesci tenta di unire un pò le cose.
e poi che hai fatto?
Mi trovo nella tua stessa situazione (ma da 3 anni!:sbonk:)
Riferimento: Cosa fare della propria vita? Seguire un sogno o abbandonarsi alla realt
Citazione:
Originalmente inviato da
oh_my_god
e poi che hai fatto?
Mi trovo nella tua stessa situazione (ma da 3 anni!:sbonk:)
Laureata e ormai abilitata psicologa in fase di specializzazione in psicoterapia! ;) :D :yahoo:
Riferimento: Cosa fare della propria vita? Seguire un sogno o abbandonarsi alla realt
Mi permetto di andare controcorrente: io, molti anni fa, avevo due sogni contemporaneamente: uno, diciamo così, "privato" e uno professionale.
I due sogni contrastavano l'uno con l'altro, non avrei potuto realizzarli ambedue.
Ne ho scelto uno, quello "privato". E' andata male e, a causa delle scelte irreversibili nel frattempo fatte, ho perso anche, così la possibilità di realizzare quello professionale.
Ma non mi pento: inseguire sogni irrealizzabili porta all'infelicità esattamente come assoggettarsi passivamente alla schiavitù della realtà.
Credo che il segreto per raggiungere se non la felicità quanto meno la serenità sia quello di adattare i propri sogni alla realtà: e fare in modo che anche nella realtà si riesca a trovare, in qualche modo, la poesia del sogno.