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è riconosciuta dal MIUR eccome
FINALITÀ DELL’ISTITUTO
L’Istituto ha lo scopo di preparare specialisti in psicologia che integreranno
le dimensioni spirituale e psicologica nelle attività apostoliche e
educative di cui sono responsabili, come Direttori spirituali nei Seminari,
Formatori vocazionali, Educatori, ecc. e di promuovere il progresso di
queste discipline sia con l’indagine scientifica dei suoi Professori, sia con
la formazione più profonda di alcuni studenti prescelti, che successivamente
possano svolgere ricerche scientifiche, insegnare ed esercitare altre
attività intellettuali.
CURRICULUM DEGLI STUDI
Il curriculum degli studi nell’Istituto di Psicologia comprende tre
cicli. Tra il secondo e il terzo ciclo è inserito un anno di tirocinio pratico.
Il primo ciclo, biennale, che si conclude con il Baccellierato, mira
alla formazione generale nelle discipline psicologiche e sacre. Inoltre gli
studenti saranno avviati al metodo della ricerca scientifica.
Il secondo ciclo, di un anno, si conclude con la Licenza in Psicologia;
esso introduce lo studente ad una più profonda conoscenza e ad una
speciale esperienza delle materie insegnate; inoltre dà agli studenti la capacità
di servirsi delle nozioni acquisite, sia per la vita pratica sia per la ricerca
scientifica. Il Ministero italiano dell’Università e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica riconosce la Licenza ottenuta all’Istituto di Psicologia
(o, naturalmente, il Dottorato) come equipollente alla “Laurea in Psicologia”
delle Università statali italiane ai fini dell’ammissione agli Esami di
Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Psicologo.
Il tirocinio pratico, della durata di un anno, mira al consolidamento
professionale dello studente, offrendogli l’opportunità di un’esperienza
pratica con supervisione, in cui possa applicare quanto appreso nel triennio
di Licenza. L’anno di tirocinio è riconosciuto in Italia come valido per
accedere agli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione
di Psicologo.
Il terzo ciclo si conclude con il Dottorato. Il curriculum di Dottorato
prevede la stesura e discussione di un’appropriata dissertazione.
http://www.unigre.it/pug/psicologia/Psicologia07_08.pdf
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finalmente l'ordine nazionale con una dichiarazione del presidente Prof. Palma ha screditato e condananto la terapia riparativa
la risposta si può leggere nel sito Ordine Nazionale Psicologi
comunque la posto anche qui
08/01/2008 - Omossessualità e “terapia riparativa”. Lo psicologo non deroga mai
In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su
Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non
deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale
né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a
comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non
certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente
comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente
connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. “Lo psicologo è
consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. “ e quindi “nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …” E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi adalcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona.