Originalmente inviato da
Mia_Wallace
il punto non è "avere le idee chiare su ciò che è giusto e sbagliato": il punto è che queste "idee" sono opinioni e, in quanto tali, soggettive (nonché passibili di critica).
se io - esercitando il dubbio - cerco di andare oltre l'opinione, non significa che io non abbia un'opinione: significa semplicemente - credo - che scelgo di non rendere partecipe il mondo di questa mia visione - soggettiva, individuale; sterile, anche, perché è *mia* (tua, sua, eccetera), basata su una percezione attuale e generica.
potremmo limitarci, quindi, a esprimere le nostre opinioni, elencarle: oppure possiamo andare oltre e, di dubbio in dubbio, darci delle risposte - consapevoli della loro mutevolezza.