Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
salve! sto studiando per l'esame di stato, e dopo l'iscrizione all'albo vorrei comprare quelche test e studiarli per bene, e inziare a fare qualche psicodiagnosi in privato... secondo me non c'è bisogno di frequentare dei corsi, serve esprienza e pratica per somministare dei test e fare valutazioni neuropsicologiche (così ho visto ai tirocini)... per questo ho deciso che farò tutto da me... comprerò i test , libri e qualt'altro e li studierò per poi iniziare a fare qualche psicodiagnosi...
secondo voi la mia è una idea sbagliata?:argh:
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
come si fa ad iscriversi nelle liste come consulente tecnico d'ufficio? quali documenti si devono presentare? grazie a chi mi darà delle risposte
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
salve a tutti! mi piacerebbe avere qualche altra informazione sugli sbocchi reali di questo ambito...in pratica ci sono reali possibilità di lavorare e di vivere?
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
si anche io vorrei sapere se ci sono reali possibilità di lavoro facendo psicodiagnosi... anche se sono pessimista perchè credo che ti assumono solo se si ha la scuola di specializzazione ...
chi piuò darci qualche consiglio?
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
Salve! Sono una neo-psicologa e sto scegliendo un percorso formativo... Volevo fare una scuola di specializzazione, ma mi sono decisa troppo tardi... Vorrei impiegare uno - due anni di preparazione nel modo più proficuo ai fini professionali, ovvero seguire un master o un corso che mi dessero, oltre a delle valide competenze, delle opportunità professionali in più... Mi sono orientata verso la psicodiagnostica, ma, vi chiedo: è un campo che offre realmente opportunità lavorative? Rispondete numerosi!!! E rapidi!!! Grazie!:tajo:
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
Secondo me può offrire sbocchi se ti metti nell'ottica di non farne il tuo lavoro "a vita": nel senso che difficilmente si lavorerà sempre e solo come psicodiagnosta, ma la competenza nell'uso di test (e qui consiglierei più test, non solo Rorschach o proiettivi) ti potrà essere utile in molte occasioni.
Oltre al classico "somministrare un Rorschach e un proiettivo" per stendere un profilo che possa usare il collega terapeuta (che poi in realtà non vedo capitare così spesso...) e all'uso di test nelle perizie, un buon corso di psicodiagnosi potrebbe esserti utile nella fase di consultazione in studio (e per questo consiglierei di imparare anche test di neuropsicologia/apprendimento), negli screening nelle scuole (anche qui si va oltre i proiettivi: test di orientamento, di valutazione degli apprendimenti), in ambito di selezione del personale (test per la psicologia del lavoro...).
Insomma devi essere tu a renderti flessibile ed usare in diversi contesti le competenze apprese...
In quanto ai criteri per sceglierlo, soprattutto se hai in programma di proseguire con una scuola di specializzazione, io punterei su corsi non troppo ampi (massimo un anno) ma nemmeno brevissimi (non ha senso fare 4 incontri di una giornata, impari al massimo 2 test), che ti diano una panoramica (prendendo in esame diversi test) in modo da decidere poi se e quanto approfondire (se ad es. cominci a collaborare per perizie converrà magari approfondire qualche test) e che diano uno spazio al Rorschach sufficiente (almeno 2-3 giorni) senza pretendere di insegnarti tutto (altrimenti fai la scuola Romana, ma sono due anni...).
Io ho fatto corsi di questo genere e ogni tanto lavoro come psicodiagnosta (in studio, nella fase diagnostica, per qualche collega che vuole un inquadramento...): diciamo che questa parte è però un 20-30% del mio lavoro, nel 70-80% dei casi faccio altro (ma spesso legato a quanto faccio prima: dopo un'accurata consultazione magari vado avanti con un tot di incontri, che però vanno a quel punto a focalizzarsi su quanto emerso dai dati dei test...).
Altra cosa fondamentale: che diano spazio alle esercitazioni e alla pratica.
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
ciao a tutti! :yahoo:
sono al secondo anno della laurea specialistica e mi sto iniziando ad interessare a questo ambito, infatti sto pensando di seguire un corso...
ma che sbocchi reali offre? solo nell'ambito privato? vedo dall'esperienza di altre persone che x far decollare uno studio bisogna avere chi ti invia i pazienti e non credo che questo sarebbe il mio caso!:sbonk:
insomma questi corsi non sono economici e perciò x me devono essere un investimento che dà dei frutti...:sbonk:
che mi potete dire in proposito?:mumble:
Riferimento: lavorare come psicodiagnosta
ciao...
sono un pò confusa..scusate, probabilmente sarà una domanda sciocca per la maggior parte di voi, ma vorrei cmq sapere una cosa; vi spiego: io sono una laureata triennale e vorrei iscrivermi all'albo B: mi conviene???
poi, sono molto interessata alla formazione in psicodiagnosi, sarebbe una cosa che mi realizzerebbe moltissimo.
sto leggendo di molte scuole biennali, ma quello che mi chiedo è: posso accedere a questo tipo di scuole e che peso avrebbe per me a fine corso????
sicuramente me sapete più di me e saprete sciogliere questo dilemma :)
grazie mille