Riferimento: Guardare la mano prima di parlare
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principessab
Magari sono O.T, e chiedo perdono, ma è per non aprire un ulteriore thread!!
Cmq...come interpretereste il fatto di allontanarsi, nel senso di fare proprio dei passi indietro, mentre si sta parlando con una persona?
parlo di un comportamento messo in atto costantemente, in una situazione ben precisa (quando cioè si sta parlando con un cliente, e ci si sta per congedare da lui, e prima di farlo si riassume un po' ciò che ci si è datti fino a poco prima, seduti ad una scrivania! Specifico che non parlo di uno psicologo, ma di una figura professionale di altro genere, che gestisce un'attività di servizi!):approved:
Certo...prendere le distanze, ok..ma mi sembra troppo scontato:rolleyes:
Puo' nello stesso tempo gestire un'attivita' di servizi e tentare di evitare nella fase del congedo, il saluto vero e proprio? Potrebbe per qs persona, il saluto equivalere -scusa l'ipotesi azzardata- ad un'"aggressione" da cui fuggire, dietro cui si potrebbero celare timori abbandonici ad es.? Va beh, ho "sparato", ma a salve:rolleyes::P
Era per non essere troppo scontata:):medito:
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principessab
Magari sono O.T, e chiedo perdono, ma è per non aprire un ulteriore thread!!
Cmq...come interpretereste il fatto di allontanarsi, nel senso di fare proprio dei passi indietro, mentre si sta parlando con una persona?
parlo di un comportamento messo in atto costantemente, in una situazione ben precisa (quando cioè si sta parlando con un cliente, e ci si sta per congedare da lui, e prima di farlo si riassume un po' ciò che ci si è datti fino a poco prima, seduti ad una scrivania! Specifico che non parlo di uno psicologo, ma di una figura professionale di altro genere, che gestisce un'attività di servizi!):approved:
Certo...prendere le distanze, ok..ma mi sembra troppo scontato:rolleyes:
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RosadiMaggio
Si rosamund, sono d'accordo; cio' che mi preoccupa di piu' è che una teraoia personale l'ha fatta, fa le supervisioni (sinceramente, non credo e non mi sembra proprio parli molto di qs suo atteggiamento, talmente è integrato nella totalita' del resto, non so se riesco a spiegarmi, per non entrare troppo nello specifico..)e la sua prognosi avrebbe dovuto essere sfavorevole da tempo o è peggiorata, non so bene. Il brutto è che qs atteggiamento ricade soprattutto su quei pz che hanno a loro volta difficolta' di "confini" e dovrebbe essere aiutati a prendervi confidenza e a gestirli. Io credo che ad ogni eta' ed ad ogni livello dovrebbe essere previsto un ulteriore fase di percorso personale, se cio' permette di lavorare meglio e, soprattutto, di tutelare i nostri pazienti. Tu sei d'accordo?
Grazie della risposta che intanto mi hai gia' dato.
:asd: certo che sono d'accordo! d'altra parte la ns disponibilità a vedere e toccare il nostro di disagio riflette ed è legata proporzionalmente alla disponibilità a vedere, toccare... la sofferenza altrui..
questo, chiaro, rispecchia il mio modo di pensare, vivere e lavorare.
non credo ci siano delle modalità oggettivamente sbagliate (vedi principessab), credo che ciò che può, davvero, nuocere ai ns pazienti o clienti, (nel caso di un ufficio di servizi) sia la limitata consapevolezza delle proprie noie, dolori, traumi, esperienze e affetti ect. ect.:P
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rosamund
:asd: certo che sono d'accordo! d'altra parte la ns disponibilità a vedere e toccare il nostro di disagio riflette ed è legata proporzionalmente alla disponibilità a vedere, toccare... la sofferenza altrui..
questo, chiaro, rispecchia il mio modo di pensare, vivere e lavorare.
non credo ci siano delle modalità oggettivamente sbagliate (vedi principessab), credo che ciò che può, davvero, nuocere ai ns pazienti o clienti, (nel caso di un ufficio di servizi) sia la limitata consapevolezza delle proprie noie, dolori, traumi, esperienze e affetti ect. ect.:P
Sono d'accordo, in entrambi i casi:approved:
Grazie per la risposta
Ciao:)
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rosamund
:rolleyes: no ras io non mi riferivo ad un terapeuta ma ad un pz...
si ma io stavo rispondendo a Rosadimaggio :argh: :asd:
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Cercatore M'hai fatto ridere scusa
mi spieghi il perchè? :mumble:
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*-ras-*
mi spieghi il perchè? :mumble:
Forse per "l'autorità" con la quale l'hai detto. Scusa :argh:
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Scusate il mio tardivo ritorno sul forum, ad ogni modo ho apprezzato le vostre risposte.
Proverò a tracciare un paio di linee per definirmi.
Sì può a ragione dire che io sia un ansioso, ma non a livelli patologici. Pur essendo una persona tendenzialmente poco incline a rilassarsi (ad esempio fatico ad addormentarmi in condizioni di rumore e luce totalmente assenti), non manifesto sensazioni di panico o simili.
Ho la tendenza ad adoperarmi per non perdere quello che ho (quindi una certa paura), vivo male una risposta emotiva inadeguata a chi mi vuole bene (es. quando mi vengono dette delle belle parole di affetto non sempre ho una reazione di piacere che mi porta a mettere in discussione i miei sentimenti). Infatti pur essendo una persona apparentemente allegra e priva di insicurezza, sono un po' meno tranquillo di quello che sembro. Sono uno che non perde mai la testa, ma per far questo mantengo anche un certo distacco dal mondo che mi priva un po' del gusto della vita, pur mantenendo enormi vantaggi in termini pratici una mente razionale.
Non so dire se io sia ansioso a livello di un effettivo disturbo, comunque gli episodi che mi sono stati riportati quando guardavo la mano erano in un contesto di rilassatezza, in solitudine con un'altra persona, con la quale ho mantenuto ben pochi segreti. Anzi, probabilmente nessuno, visto che sono riluttante alla menzogna.
Riprendendo questo passo alla luce di quanto ho descritto sopra, devo pensare che si tratti di una forma di retrofressione?
<< 4) Retrofressione: interruzione della fase dell'azione. L'individuo non riesce a far fronte ai sentimenti diretti verso l'ambiente; ha paura di ferire (distruggere) o di essere ferito; le energie impegnate vengono rivolte allora contro gli unici oggetti privi di pericolo disponibili nel campo, cioè la propria personalità e il proprio corpo. La persona ha identificato il bisogno e le proprie possibilità di impegno nel campo, l'eccitazione è massima, ma non sente sostegno e si ritira. L'energia dell'organismo invece di essere spostata sull'ambiente, ritorna all'organismo stesso, così da bloccare l'azione.. L'individuo "si sente lasciato fuorim esclusodall'ambiente", non si fida dell'ambiente e manifesta una sorta di fobia verso la relazione e i legami. >>
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Ragazze/i scusate, avevo completamente dimenticato di aver scritto questo post!!:mumble:Chissà perchè:D
Grazie cmq delle vostre interpretazioni!!
E' che sono stata in vacanza, e poi ho avuto un po' di casini personali, ancora non del tutto risolti, oggi infatti sono a csa per un dolore allo stomaco molto forte, cioè...bruciore direi!!:rolleyes:
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Lupo che Ride
Riprendendo questo passo alla luce di quanto ho descritto sopra, devo pensare che si tratti di una forma di retrofressione?
<< 4) Retrofressione: interruzione della fase dell'azione. L'individuo non riesce a far fronte ai sentimenti diretti verso l'ambiente; ha paura di ferire (distruggere) o di essere ferito; le energie impegnate vengono rivolte allora contro gli unici oggetti privi di pericolo disponibili nel campo, cioè la propria personalità e il proprio corpo. La persona ha identificato il bisogno e le proprie possibilità di impegno nel campo, l'eccitazione è massima, ma non sente sostegno e si ritira. L'energia dell'organismo invece di essere spostata sull'ambiente, ritorna all'organismo stesso, così da bloccare l'azione.. L'individuo "si sente lasciato fuorim esclusodall'ambiente", non si fida dell'ambiente e manifesta una sorta di fobia verso la relazione e i legami. >>
e come ti suona? bene?:skunk:
ciao
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La mano si da quando si incontra qualcuno, in segno di pace. Come gesto è nato per dimostrare all'altro di non essere armati. Dunque ha a che fare con l'aggressività o la rabbia. il prezzo da pagare per un atteggiamento superficialmente integrato o distaccato è di rimuovere nell'altra parte di noi, paure, aggressività, rabbia ecct.
qualunque approccio si voglia seguire è indubbio che l'ansia riflette un conflitto, ma questo evento può essere vissuto anche in modo positivo.
crisi deriva dal greco e vuol dire momento di passaggio. i sintomi come l'ansia ci spingono ad un evoluzione.
se invece di sentirci malati o sani ci sentissimo in evoluzione?
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Non suona affatto bene Rosamund, ma vorrei sapere come affrontae la cosa.
Quanto al sentirsi in evoluzione non saprei. Siamo costantemente in evoluzione. Piuttosto vorrei capire come individuare il conflitto.
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Ciao Lupo che Ride, dato che mi sembra che tu riesca a riconoscere che c'è un conflitto che puo' spingerti a compiere queste azioni in un certo contesto, volevo suggererti intanto, dato che qui, sono ben poche le indicazioni che potremmo darti effettivamente, di proporre il tuo quesito sul forum "Salute e benessere psicologico" di Ops, in modo che possano risponderti degli esperti autorizzati, dai quali potresti ricevere utili indicazioni per capire come "individuare" il conflitto sottostante, e comprendere il tipo di disagio che attraverso esso si manifesta.
Ti dico questo perchè li' potrai ricevere risposte piu' "libere" e professionali, nel caso tu lo desideri; cmq, tentar non nuoce, no? Poi, puoi sempre rimanere anche qui .
Mi dispiace per il tuo mal di stomaco, è molto brutto il bruciore gastrico:sisi: Mangiato troppo o male?