Ciaociao :)
in linea con gli interventi di Albamari, vorrei svelare il "segreto" dei miei interventi passati con l'idea di accettazione.
I miei, volevano essere un invito a leggere la tua storia con lenti differenti. Il fine di osservare con altre parole e significati la stessa storia non è quella di giustificare, per esempio, i comportamenti di tuo padre o i tuoi, ma è quello di accettare l'idea che una storia può essere raccontata in modi differenti.
Nel momento in cui accetto la possibilità che una relazione con una persona della mia vita possa essere descritta in modi differenti da come l'ho costruita negli anni, posso giungere ad accettare non solo la relazione che ho con la persona in questione, ma anche che non esistono colpe, blocchi, missioni segrete (di etero ed auto distruzioni), ecc..
A prima vista, questo tipo di ragionamento potrebbe portare a pensare di prendersi in giro.. di raccontarsi bugie per vivere meglio; posso assicurare che nel momento in cui si decide di puntare il faro su altri aspetti prima non considerati, ecco che avviene una sorta di epifania (illuminazione, insight, scoperta) che genera una visione più complessa e meno definitiva della storia che uno ha "sempre" raccontato.
Per esempio Mepsitre, pare che la storia qui riportata della relazione con tuo padre parta dai tuoi 16 anni ad oggi: prima dei tuoi 16, c'è un'altra storia da raccontare sempre in relazione a tuo padre?
Sparo a zero un po' di riflessioni-domande-pregiudizi ad alta voce :P
Per esempio, immagino i 16 anni di una ragazza, come mai cerca ancora di abbracciare suo padre invece di litigarci per conquistare 30 minuti di libera uscita in più?
Ho un padre che mi ha criticato fin dalla nascita.. come mai a 16 anni inizio a ribellarmi di questa relazione?
Ho scoperto che mio padre mi odia perchè vede in me quella parte di sè che ha sempre detestato.. ragionamento complicatissimo.. da dove è saltato fuori? A cosa mi serve questa idea? Dove mi/ci porta? Cosa cambia se dicessi: mio padre con me si diverte a stuzzicarmi e a mettermi sempre alla prova perchè sa che sono in gamba come lui?
Quali delle due idee mi fa stare meglio? In fondo la base della storia è la stessa: ho un padre rompi cojoni.. cambia "solo" il senso di questa storia..
Mia sorella forse è la prediletta di mio padre.. cosa pensa mia sorella di me? E cosa pensa lei rispetto a me e a mio padre?
Scusami Mepsitre se pongo tante domande, ma come si dice.. è deformazione professionale! Sono dell'idea che le domande siano alla base per "accettare" la possibilità che esistano altri racconti della stessa storia. Il tuo domandare qui conferma questa possibilità :)
ciaociao

