Riferimento: Perchè la psicologia è una professione al femminile?
Beh anche le risposte sono un pò approssimative...
Io non parlo dei tempi di Freud, ma dei nostri tempi...
Se date uno sguardo alla psicoanalisi americana, inglese e francese vi sono molti più autori al maschile... Quindi la domanda banale persiste...:medito:
Riferimento: Perchè la psicologia è una professione al femminile?
Hai ragione, la domanda è stata fraintesa.. :)
Devo dire che conosco poco gli attuali "grandi nomi" della psicoanalisi (il mio orientamento non è psicoanalitico), ma non ho difficoltà ad immaginare che siano prevalentemente uomini. In questo settore come altrove, le donne (salvo quelle single) pagano ancora lo scotto di non potersi dedicare pienamente alla carriera (anche a quella scientifica e clinica, come del resto quella politica o imprenditoriale) a causa della mancanza di una struttura familiare adeguata (marito casalingo o lavoratore part-time, che si occupi della casa e degli eventuali figli; insomma la situazione speculare a quella che si verifica quando è lui quello impegnato massimamente nel lavoro).
Ribadisco comunque il fatto che dubito fortemente dell'esistenza di attitudini empatiche più forti "per natura" nel sesso femminile....
Riferimento: Perchè la psicologia è una professione al femminile?
c'era una psicoanalista svizzera-tedesca, di nome Mrguerite Sechehaye (quella che ha curato la celebre Anna del "Diario di una schizofrenica" ) che ha ideato la realizzazione simbolica: se la paziente, schizofenica, aveva bisogno di cure, non le dava in modo simbolico, ma in modo concreto: metteva la ragazza in una culla e la cullava. Se aveva bisogno del latte materno, non glielo dava simbolicamente, ma in modo concreto prendereva le mele dall'albero, le appoggiava al seno e poi le dava alla ragazza. Questa paziente è guarita, perciò il metodo della realizzazione simbolica ha funzionato.
Questo ovviamente lo ha potuto fare in quanto donna, quindi figura materna.
PERO' la realizzazione simbolica non ha avuto seguito, perché per ovvi motivi pratici non è possibile gratificare i bisogni dei pazienti in modo concreto (erano anche tempi pionieristici e quindi non erano ancora state elaborate le varie teorie sul tranfert-controtransfert, empatia, ecc....).
Bisogna quindi farlo in modo simbolico. Perciò quello che uno psicologo/a usa con i pazienti è la funzione materna, che è quella capacità di prendersi cura dell'Altro. Questo lo può fare sia un uomo che una donna.
Riferimento: Perchè la psicologia è una professione al femminile?
Citazione:
Originalmente inviato da
Allport80
Una domanda provocatoria: data per buona l'ipotesi che le donne siano più predisposte ad accudire e curare, come mai i più grandi psicoanalisti nella storia sono uomini???:mumble::medito:
Forse, dipende da che occhiali mettiamo per leggere la storia. Anche la storia della psicoanalisi.
Perché non mi pare che la Klein fosse un maschio.
Assieme alla Paolina Bonaparte, alla Kestemberg. fino a Nancy McWilliams, passando per Nancy Chodorow, Anna Freud, Margaret Mahler...
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Perchè la psicologia è una professione al femminile?
Hai ragione ma io credo (e può dipendere dai miei occhiali) che le GRANDI psicoanaliste che hai citato non sono paragonabili ai contemporanei maschili: Freud, jung, Bion, kemberg, kouth, Winnicott, Stern.. etc. etc.