Riferimento: Un parere sulla nostra deontologia
(..)Secondo voi uno psicoterapeuta può decidere di trasformare un percorso individuale in un percorso di coppia interrompendo il primo e proponendosi come conduttore di questo nuovo percorso invitando il partner del proprio paziente a lasciare, nel caso in cui ci fosse, una personale terapia individuale (..)
da quello che c'è scritto qui si evince che il terapeuta segue un/a paziente, ad un certo punto gli chiede di interrompere e proseguire in coppia insieme al suo partner. Se li vede insieme lui stesso allora la trasforma in terapia di coppia e non vedo alcun impedimento a questo. Se li segue separatamente allora non è terapia di coppia. Se i partner sono seguiti da due terapeuti differenti non è terapia di coppia, se il terapeuta segue i partner in coppia mentre uno di questi è seguito da un altro terapeuta non c'è alcun impedimento anche in questo.(anche se in quest'ultimo caso c'è il rischio di una certa confusione). Credo di aver evidenziato diverse possibilità nella misura i cui io non abbia compreso il post iniziale.
saluti
Armando
Psicoterapeuta di coppia e famigliare.
ciao
Riferimento: Un parere sulla nostra deontologia
Citazione:
Originalmente inviato da
mentesociale
Sono d'accordo con voi.
In verita quello che è in procinto a quanto ho capito dovrebbe essere una psicoterapia di coppia che verrà intrapresa su due percorsi individuali paralleli da una coppia di terapeuti che si confronteranno tra loro. In tal senso non potrebbe a loro avviso (e soprattutto dei pazienti) esserci il posto per un terzo percorso individuale cioè quello che al momento sta seguendo e quindi da qui la necessità di interromperlo.
A me sembrerebbe che il punto più critico di tutta la situazione, sia in questo post. Soprattutto se uno dei terapeuti della presunta terapia di coppia "individuale" in parallelo da due diversi terapeuti che si confronteranno tra loro "sulla" coppia o meglio sui due membri della stessa, chiedesse ad uno dei due partner che già lo sta facendo, di lasciare il proprio percorso già in atto.
In ogni caso, sembrerebbe esserci confusione e non chiara definizione delle necessarie basi per pianificare, forse, una terapia di coppia in previsione. Ammesso che di terapia di coppia si tratti poi.