Riferimento: psicologo in farmacia
DA quello che ho capito io, stanno pensando di fare qualcosa nell'ambito delle farmacie ma mettendo in moto l'OPL e l'Ordine dei farmacisti.
é vero che Molinari è professionista serio, ma per tutto l'anno scorso su questo caso degli psicologi e le farmacie non si è avuta una risposta chiara e definitiva (tanto che anche ora l'OPL si trova a rispondere a un sacco di mail su questo...anche arretrate).
Ma se lui come professionista o professore fa una cosa, non vuol dire che la fa l'OPL come istituzione....sono due cose distinte e non andrebbero confuse.
Ad ogni modo, attendiamo e vediamo cosa vogliono fare :)
Riferimento: psicologo in farmacia
Ma sì certo Luisa, hai ragione. Ma non sto confondendo il professionista Molinari con l'istituzione OPL. Ho solo espresso un mio parere che appunto è quello che a mio avviso l'OPL c'entra nella misura in cui questo progetto è stato per lo meno appoggiato ad un professionista che gode di credito all'interno dell'Ordine. In questo credo c'entri l'ordine, al di là delle comunicazioni ufficiali che possono fare e che rimangono certamente il punto di riferimento di fatto per ognuno di noi.Era solo un mio pensiero al di là delle righe, tutto qui.
Perciò, come dici tu, attendiamo e vediamo cosa vogliono fare :-)
Riferimento: psicologo in farmacia
ciao!!!!!...mi sembra proprio un'ottima idea...anzi...io spero facciano qualche legge per mettere d'obbligo uno psicologo in ogni scuola...dalle elementari al liceo...perchè m sembra giusto dare la possibilità ai genitori di bambini con problemi di apprendimento o comportamentali di ricevere gratuitamente consigli utili...!!! e lo stesso è per la farmacia....anzi...sai cosa è richiesto per provare ad entrare a far parte di questo progetto?...io mi sono appena laureata in psicologia dello sviluppo e dell'educazione...il mio sogno sarebbe la pet therapy....oppure la scuola...o l'insegnamento....ma anche il lavoro in farmacia non mi dispiace!!!...di sucuro ci vorrà specialistica ed esame di stato...giusto???...a presto!!!
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daisyduck-87
ciao!!!!!...mi sembra proprio un'ottima idea...anzi...io spero facciano qualche legge per mettere d'obbligo uno psicologo in ogni scuola...dalle elementari al liceo...perchè m sembra giusto dare la possibilità ai genitori di bambini con problemi di apprendimento o comportamentali di ricevere gratuitamente consigli utili...!!! e lo stesso è per la farmacia....anzi...sai cosa è richiesto per provare ad entrare a far parte di questo progetto?...io mi sono appena laureata in psicologia dello sviluppo e dell'educazione...il mio sogno sarebbe la pet therapy....oppure la scuola...o l'insegnamento....ma anche il lavoro in farmacia non mi dispiace!!!...di sucuro ci vorrà specialistica ed esame di stato...giusto???...a presto!!!
Ciao Daisy
rispondo a te ma un po' a tutti...
Io sono di Milano, e indirettamente (cioè per bocca di una mia compagna della scuola di psicoterapia) ho sentito la testimonianza di una persona che lavora presso le farmacie come psicologo...
Ovviamente ci vuole laurea quinquennale ed esame di stato, e immagino anche una scuola di psicoterapia post-laurea... :) ovviamente, come un po' tutti gli ambiti in cui lavorano i liberi professionisti, ci vogliono i "contatti" per partecipare ai progetti, sostanzialmente il solito iter che un po' tutti gli psicologi e i liberi professionisti in generale devono affrontare (avendo un'amica che fa la consulente a partita iva nel mondo della moda, so che è un iter comune)....
Per quanto riguarda la validità dello psicologo in farmacia, vi assicuro che le testimonianze sentite sono di assoluta serietà e validità/utilità del servizio, per nulla superficiale!! Anzi, da quello che ho sentito, è molto utile perfare esperienza, dato che comunque vedi "un po' di tutto", dalla "semplice" mamma ansiosa per la crescita del pargolo fino a veri e propri casi da cps.... :)
Infine, sempre rispondendo a daisy... per il discorso dello psicologo nelle scuole (so che è un argomento che esula dal contenuto del thread, ma mi sembra in attinenza con quanto si sta discutendo qui) in realtà gli accordi ci sarebbero, ma il problema è molto molto più complesso...se si continuano a tagliare i fondi alle scuole, e la maggior parte degli istituti non hanno soldi nemmeno per la carta igienica, dificilmente la scuola si potrà permettere lo psicologo... ecco quindi che in Italia lo psicologo nelle scuole c'è, ma sono gli psicologi delle asl (in genere quelli dei consultori di zona) che vengono a lavorare nelle scuole, se va male una volta al mese, se va bene un po' più spesso...sicuramente è un servizio scadente, ma per la scuola è a costo zero
(dico questo a ragion veduta, sto offrendo un servizio di sportello di counselling gratis per una scuola dove una volta al mese arriva anche uno psicologo della asl di zona)
Tornando cmq all'argomento in questione, per fare lo psicologo in farmacia ci vuole il patrocinio dell'ordine locale, dell'ordine dei farmacisti e del comune (penso, visto che quelle interessate sono farmacie comunali)...progetto quindi molto interessante ma anche molto complicato...
a presto
Chiara
Riferimento: psicologo in farmacia
non vedo assolutamente la necessità di una scuola di psicoterapia, poichè si tratta (immagino) di colloqui di consultazione. inoltre mi sembra un buon servizio. Non capisco perchè gli psicologi da una parte continuano a dire che non c'è lavoro dall' altra sviliscono un sacco di opportunità (ad. es. questa) perchè non "all'altezza"
Riferimento: psicologo in farmacia
ma in concreto, cosa fa lo psicologo nella farmacia? cioè, ha una stanza nella farmacia in cui possono fare consulti persone qualsiasi? e perché proprio nelle farmacie?
PS oggi nell'home page di ops c'è questo articolo: evidentemente l'iniziativa di Milano ha avuto successo e i cittadini sono soddisfatti
http://www.opsonline.it/psicologia-2...te-milano.html
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si,l'idea è carina e anche secondo me non è necessaria la scuola di specializzazione, mentre l'iscrizione all'albo si...
certamente dovrebbe essere organizzata per bene la cosa...io sono di roma e magari si potrebbe replicare la cosa anche qui, ma sempre coinvolegndo istituzioni, altrimenti sono poco ottimista...ma se addirittura in questi giorni alcune farmacie non hanno voluto accettare le locendine e i volantini del Maggio di Informazione Psicologica! e non si tratta certo di un'iniziativa per cui devono essere autorizzati,visto che i colloqui si tengono fuori dalla farmacia...quindi, dipende sempre dalla disponib e apertura mentale del singolo farmacista, se non si fa parte di una cosa + strutturata...
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Johnny
ma in concreto, cosa fa lo psicologo nella farmacia? cioè, ha una stanza nella farmacia in cui possono fare consulti persone qualsiasi? e perché proprio nelle farmacie?
Credo di si, una stanza riservata, altrimenti addio segreto...e nelle farmacie perchè è un posto che ha a che fare con salute, benessere/malessere...pensa a quanti vanno a chiedere medicinali per ansia, emicrania e tanti altri medicinali legati anche a disturbi psicosomatici...
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cecimarghe
non vedo assolutamente la necessità di una scuola di psicoterapia, poichè si tratta (immagino) di colloqui di consultazione. inoltre mi sembra un buon servizio. Non capisco perchè gli psicologi da una parte continuano a dire che non c'è lavoro dall' altra sviliscono un sacco di opportunità (ad. es. questa) perchè non "all'altezza"
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ciao a tutti!
scusate se riapro una discussione chiusa da alcuni mesi, ma avevo necessità di capire se questo progetto inerente lo psicologo in farmacia, poteva essere svolto individualmente. ossia se si trova una farmacia disponibile alla prevenzione dello stato di salute dei suoi clienti ed avendo una stanza dove svolgere i colloqui, uno psicologo iscritto all'albo, gratuitamente lo può fare?
grazie a tutti.l
Riferimento: psicologo in farmacia
Lo psicologo in farmacia è stata una buona occasione, ovviamente, senza essere polemici, sarei lieta di sapere che non sono entrati in questo progetto solo elettori e/o utenti delle categorie di psicologi che si sono presentati all'Ordine per le elezioni di gennaio, perchè le voci a me giunte erano queste.
Speriamo che abbia seguito la sperimentazione perchè si tratta di un modo per cominciare soprattutto per i neopsicologi.
Inoltre qst sperimentazione aveva riguardato solo alcune zone di milano ed alcune farmacie che appunto erano spalleggiate da associazioni private che retribuivano gli psy. Inoltre gli psicologi che ci andavano non andavano tutti i giorni, ma avevano solo degli spazi in uno o due giorni in cui ricevevano.
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robyone2008
ciao a tutti!
scusate se riapro una discussione chiusa da alcuni mesi, ma avevo necessità di capire se questo progetto inerente lo psicologo in farmacia, poteva essere svolto individualmente. ossia se si trova una farmacia disponibile alla prevenzione dello stato di salute dei suoi clienti ed avendo una stanza dove svolgere i colloqui, uno psicologo iscritto all'albo, gratuitamente lo può fare?
grazie a tutti.l
Ma...gratuitamente? Su questo sarei un po' scettica anche perchè il messaggio poi è: "qui lo psicologo è gratuito, perchè mai dovrei andare nel suo studio e pagarlo?"
Puoi chiedere al farmacista di darti uno spazio per fare lì dei colloqui (se ovviamente il setting lo consente, non uno spazio con il vecchietto che si misura la pressione e dove la gente passa) e fare una tariffa buona oppure fare consulenza su un ambito specifico legato magari alla farmacia.
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concordo, perchè lavorare gratis?
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no, è come un primo colloquio gratuito, che spesso si fa anche nel privato tra l'altro per sponsorizzarsi. io ho anche amici neo avvocati e altrio professionisti che offrono una prima consulenza gratuita. anche banche fanno queste cose, x dire. non si tratta di fare veri e propri colloqui di consulenza come si terrebbe in uno studio privato a gratis! e pensate anche ad occasioni di invii che ci possono essere. un'ottima occasione di familiarizzazione con il nostro ruolo, proprio perchè consente una prima "capatina" senza alcun impegno. io la trovo un'inziativa piena di risvolti positivi. e aiuterebbe a far entrare nell'immaginario collettivo la figura di psicologo sia come professionista, il cui ruolo è UNICO e non può essere svolto da medici, preti ecc..e il fatto di trovarlo inserito in un contesto quotidiano che già gode di considerazione, per vicinanza non può che giovare alla visibilità della nostra categoria